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Solese Under 15: Giuseppe Uccelli, i ragazzi al centro del progetto

Uccelli-SoleseUnder15
Giuseppe Uccelli, attuale tecnico della formazione Under 15 della Solese, il calcio lo conosce molto bene. Una carriera ricca di esperienze maturate sia da calciatore che da allenatore, come sentiamo dalle sue parole: «Io sono di origine pugliese e nella mia terra d’origine ho fatto tutta la trafila delle giovanili, fino ad arrivare a giocare nel Foggia. In maglia rossonera ho avuto la possibilità di esordire con Zdeněk Zeman in Coppa Italia di Serie C, un’emozione unica. Ho poi giocato in altre formazioni a livello dilettantistico, fino a chiudere la mia carriera a 24 anni con la maglia del Torremaggiore guidato da Delio Rossi. La mia avventura da allenatore inizia invece nelle giovanili del Vignate e prosegue alla Bollatese .  Dopo due anni alla Real Cesate, dove ho lavorato con Giuliano Melosi, sono arrivato alla Solese. Da quando sono qui ho allenato quasi tutte le categorie del nostro organico e dall’anno scorso sono alla guida degli Under 15». Tanti anni alla società di Bollate hanno maturato nel tecnico un attaccamento speciale per i colori gialloverdi, come il diretto interessato racconta: «Sono anche il vicepresidente di questa bella realtà. Con il Presidente Ranieri c’è grande unità d’intenti e un’intesa eccezionale e devo fare un plauso anche al D.S. Nocerono che ha fatto e sta facendo un lavoro incredibile. Ci siamo tolti grandi soddisfazioni, come la storica conquista della Promozione dopo un solo anno di Prima Categoria». Uccelli si dichiara molto soddisfatto della sua rosa e dice: «Sono un ottimo gruppo di ragazzi, molto motivati e vogliosi di imparare. In questi due anni, nonostante tutte le vicissitudini che stiamo vivendo, ho avuto risultati importanti da parte loro e questo mi rende molto orgoglioso. Questo nuovo stop rischia di portare molti a mollare, ma il mio impegno è di evitare che questo accada». Il tecnico ha una filosofia di gioco chiara da insegnare ai suoi ragazzi: «Sicuramente ho imparato moltissimo dai grandi allenatori con cui ho avuto la possibilità di giocare e questa esperienza mi aiuta oggi come tecnico. Il modulo che prediligo è il 4-3-3, anche se ovviamente durante la partita posso cambiare schema in base alle necessità e all’avversario. Sono convinto che insegnare ai ragazzi la disposizione in campo sia importante, affinché possano imparare a gestire le situazioni e a capire i tempi di gioco. Per quanto riguarda la costruzione della trama offensiva, io voglio che i ragazzi impostino dal basso e non buttino mai la palla “a casaccio”. La velocità di pensiero sotto pressione è fondamentale e per questo motivo in allenamento insisto molto sulle partitelle, che permettono di ricreare uno scenario di gara credibile. Inoltre, sono un grande fautore degli schemi su palla inattiva, i quali permettono di gestire al meglio qualsiasi situazione di gioco».
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