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Orione Under 15, parla Benassi: «Insegno un calcio moderno, con possesso palla e costruzione dal basso»

Bruno-Benassi-Orione-U15
Il calcio è uno sport in continua evoluzione. Se è innegabile che le grandi innovazioni partono dall’alto, dalle squadre e dai campionati più prestigiosi, è anche evidente quanto sia importante che queste novità raggiungano i livelli giovanili e dilettantistici. In questo modo la pensa anche il volto al centro del nostro approfondimento di oggi, Bruno Benassi, attuale tecnico della formazione Under 15 dell’ Orione. Della sua carriera il tecnico parla così: «Fin da quando ero calciatore, ho avuto passione e interesse per il mondo della panchina. Ho iniziato ad allenare 10 anni fa proprio qua in Orione con i Piccoli Amici. In seguito ho preso il primo patentino, l’allora CONI FIGC, e ho fatto esperienza in diverse squadre del milanese, tra cui Arca e Romano Banco. Due stagioni fa ho preso in mano la squadra degli Under 14 all’Orione e quest’anno sono stato confermato con questo gruppo. Ho conseguito il patentino UEFA C e continuo a tenermi aggiornato sulle novità del calcio, mi sento ancora voglioso di imparare e di mettermi in gioco». Il legame che lega Benassi alla società di via Strozzi è molto profondo, come racconta il tecnico: «L’Orione è un po’ la mia famiglia calcistica. È una società tranquilla, ideale per la crescita dei ragazzi. Ognuno è trattato come persona prima che come giocatore e viene accompagnato nel suo percorso senza pressioni. Con noi istruttori c’è grande apertura al dialogo, chi vuole proporre novità è sempre ben accetto. La struttura ha davvero tutto il necessario per fare bene». [caption id="attachment_276145" align="aligncenter" width="1024"] foto-squadra-Orione-under15 Foto di squadra della formazione dell'Orione Under 15.[/caption] La squadra degli Under 15 Benassi la conosce bene: «Questo gruppo è quello con cui ho iniziato ad allenare dieci anni fa. Ovviamente l’organico è un po’ cambiato, ma è ancora presente il nucleo originario. Oggi posso contare su 23 effettivi, di 4 sono fiero di averli portati io quest’anno accogliendoli in squadra. Oltre ad essere un ottimo gruppo, hanno anche tanta qualità: ci sono 4 o 5 elementi di spicco, ma tutti gli altri stanno migliorando giorno dopo giorno. Peccato che non abbiamo potuto mostrare il nostro valore sul campo, avremmo potuto dire la nostra». La filosofia del tecnico, condivisa dai suoi due collaboratori Martino Monteaperto e Gerardo Pugliese, guarda al grande calcio internazionale: «Quest’estate abbiamo fatto una preparazione importante sul possesso palla, affinché diventi un principio cardine del nostro gioco. Voglio che i difensori siano anche “costruttori” di gioco in costante dialogo con i centrocampisti e gli attaccanti e per questo è essenziale che si lavori bene sul giro palla. I miei ragazzi devono giocare un calcio moderno, con costruzione dal basso e una fase offensiva ben strutturata. Il modulo che meglio si adatta ai miei ragazzi è il 4-3-3 con difesa a zona, ma bisogna essere capaci di cambiare assetto in base alle necessità. L’unica partita che abbiamo disputato è finita con una pirotecnica vittoria per 5-4, segno che in attacco abbiamo lavorato bene». Benassi ha aspirazioni per il futuro, per lui e per la sua squadra: «Spero che questo gruppo rimanga unito negli anni, mi piacerebbe molto rivederli tutti in prima squadra. Per il mio futuro sogno di lavorare in un centro federale, credo che le istituzioni siano ancora molto importanti in questo sport. Non mi precludo però una carriera all’estero, penso che mi arricchirebbe molto».
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