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Bresso Under 15: Davide Combi, faro del centrocampo biancoblù

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Il protagonista del nostro consueto appuntamento alla ricerca dei talenti del calcio milanese è Davide Combi, centrocampista attualmente in forza al Bresso Under 15. La carriera del giovane calciatore inizia presto, come lo stesso racconta: «Ho cominciato a giocare a 5 anni alla Juve Cusano, società che mi ha accompagnato fino all’inizio di questa stagione quando mi sono trasferito al Bresso. Inizialmente ero stato aggregato alla squadra A che gioca i regionali e mi sono trovato subito a mio agio coi compagni che mi hanno accolto a braccia aperte. A ottobre poi sono stato inserito nella formazione provinciale per fare esperienza e colmare alcune lacune in previsione di una successiva risalita. Anche nella squadra B mi sono trovato subito bene, instaurando un ottimo rapporto coi ragazzi e col mister e devo dire che questo periodo sta dando i suoi frutti dato che attualmente mi sto allenando con la squadra regionale e sto facendo bene». Il centrocampista del Bresso si descrive così: «Alla Juve Cusano ho giocato tutti gli anni come difensore e la tecnica e il posizionamento tipici mi sono rimasti anche ora che gioco come mediano, il ruolo che reputo perfetto per me. Da quella posizione del campo posso far valere la mia visione di gioco e muovere le trame coi miei passaggi. In campo sono il primo a far ragionare i miei compagni e a parlare con l’arbitro se c’è bisogno. Sono di fede juventina e il giocatore che prendo come riferimento è Paul Pogba». Per arricchire la presentazione su che tipo di giocatore sia Combi, ascoltiamo le parole del suo tecnico, Stefano Dorigo, che ne parla così: «In questa stagione travagliata ho avuto modo di conoscere Davide soprattutto agli allenamenti, anche se l’ho potuto vedere in azione nella partita di esordio e nell'amichevole disputata due sabati fa. Il ruolo a lui più congeniale è quello di centrocampista davanti alla difesa, dove ha la possibilità di sfruttare al meglio le sue doti. Davide è molto forte fisicamente e questa caratteristica, in un’età come la sua in cui il gap fisico è spesso molto ampio, è un’arma importante a disposizione. Tecnicamente ha una base molto solida ed è dotato di un tiro potente e preciso che rende pericolosi anche i suoi calci da fermo, come ha potuto mostrare bene col suo gol su punizione alla prima e unica partita di campionato disputata. In generale, lo definirei un uomo da corridoio centrale che riesce a fare bene in entrambe le fasi e a dare fluidità alla manovra. Dal punto di vista caratteriale ha la testa e la determinazione dell’agonista: scende in campo per vincere e ottenere il massimo da sé e dai compagni». La grande determinazione del giovane centrocampista si traduce in sane ambizioni per il futuro, come emerge dalle sue parole: «Io punto ad arrivare il più in alto possibile. Ovviamente ci vuole anche la fortuna di non incorrere in troppi ostacoli lungo la propria strada e io spero di non subire mai infortuni seri, ma da parte mia c'è e ci sarà sempre il massimo impegno per raggiungere gli obiettivi che mi prefiggo».
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