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Cus Bicocca-Ausonia Academy: Senestraro e compagni calano il poker; Grassi, cuore da capitano

I neroverdi convincono anche in inferiorità numerica, ma i ragazzi di Arena non stanno a guardare ed escono a testa alta

Luca Senestraro, Ausonia Academy

Luca Senestraro, attaccante dell'Ausonia Academy e capocannoniere del girone con 11 gol

L’Ausonia Academy prosegue il suo cammino immacolato e mette una spunta verde anche sull’insidioso campo del Cus Bicocca, terza forza del campionato. Il 4-2 finale è griffato da nomi altisonanti: segnano il solito Senestraro, capocannoniere del girone, Di Dedda, Dozzio e Boccuzzi. I padroni di casa duellano come meglio possono e non si danno mai davvero per vinti, e in particolare vengono sospinti dalle scorribande di Ragazzini e dal gran cuore di Grassi, oggi autore di una splendida doppietta. Al calcio d’inizio, il Cus vede i suoi pali difesi da Sangalli e da una linea a quattro composta da Dagdaoui, Bramani, Vurchio e Sidoti. In mediana si spalleggiano capitan Grassi e l’ordinato Pellini, coadiuvati dall’energia di Fiori, libero di agire anche fra le linee avversarie. Sui lati sfrecciano Ragazzini e Moretti. Zentar occupa l’area avversaria. L’Ausonia risponde con il suo 4-3-3 ricco di tecnica: davanti all’affidabilissimo Moggi stazionano Di Dedda, Maestri, Lippolis e Veglio. Il centrocampo è impreziosito dai piedi educati di Locatelli, Rossi e Calzavara, mentre in attacco fanno paura le folate di Tabal, Senestraro e Dozzio.

Quando il calcio è tachicardico. La partita non fa neanche in tempo a cominciare che Senestraro fa già il bomber: il numero 10 si ritrova lanciato a rete e non fa cilecca davanti a Sangalli. Ragazzini abbozza una reazione cinque minuti più tardi, quando, da posizione defilata, costringe Moggi a una spettacolare parata in volo. Il gol del pareggio non tarda di molto, ma è ad opera di Grassi, che è freddissimo dal dischetto e spiazza il portiere avversario. Può esserci spazio per una tregua? Neanche per sogno. Il terzino Di Dedda al 14’ si traveste da Roberto Carlos e rimette le cose a posto con una punizione battuta magistralmente. Sangalli raccoglie ancora una volta la palla dal sacco, senza colpe. L’Ausonia approfitta del buon momento per trovare anche la terza segnatura, grazie alla scaltrezza di Dozzio sugli sviluppi di un altro calcio piazzato. I ragazzi di Arena continuano a lottare: lo fanno appoggiandosi molto su Ragazzini e sulle gambe da toro di Fiori. Pellini, nel frattempo, pensa a dare equilibrio in mezzo al campo. Nonostante gli sforzi perpetrati fino ai minuti finali della prima frazione, il parziale non cambia e si va a riposo sull’1-3.

Ausonia senza paura. Al rientro dagli spogliatoi i ritmi sembrano un po’ più tranquilli. Di Pinto allora manda a scaldare Boccuzzi, apparecchiando così una sostituzione che si materializza al 10’ della ripresa. Il ragazzo è un esterno elettrico e ricco di talento. I primi due palloni che tocca sono un bel biglietto da visita: prima un doppio dribbling sull’out di sinistra, all’interno di spazi inesistenti. Poi un gol da rapace d’area su un bel corner battuto da Locatelli. Tuttavia se l’Ausonia pensa di aver già archiviato la pratica, deve fare i conti con la realtà: Moggi è miracoloso su un tentativo a botta sicura di Vazzana, ma non può nulla sul tap-in di capitan Grassi, caparbio e mai domo. Come se non bastasse al 19’ Locatelli si vede sventolare sul naso un cartellino rosso (francamente eccessivo), lasciando i suoi in dieci e con qualche brutto pensiero in testa. A questo punto però l’Ausonia giustifica ampiamente la propria classifica mostrando carattere e fame di vittoria: la formazione neroverde, infatti, si schiera con un insolito 4-3-2, avvicinando Boccuzzi, ora mezza punta, al nueve Dozzio. Il risultato è che i due, in contropiede, per poco non alzano la “manita” dopo una bella combinazione pregna di intesa. Il Cus preme, ma non si rende abbastanza pericoloso, e così è costretto ad alzare bandiera bianca quando il Signor Pez di Milano soffia tre volte nel suo fischietto. I neroverdi ora possono guardare con maggiore convinzione al big match di martedì contro la Scarioni, anch’essa a punteggio pieno.

IL TABELLINO

Cus Bicocca-Ausonia Academy 2-4
RETI: 2’ Senestraro (A), 10’ rig. Grassi (C), 14’ Di Dedda (A), 17’ Dozzio (A), 10’ st Boccuzzi (A), 15’ st Grassi (C).
CUS BICOCCA (4-2-3-1): Sangalli 6, Dagdaoui 6, Moretti 6 (22’ st Colombo 6.5), Bramani 6.5, Sidoti 6.5, Grassi 7.5, Pellini 6.5, Fiori 6 (14’ st Di Ponzio 6), Ragazzini 7 (1’ st Vazzana 6), Vurchio 6, Zentar 6 (19’ st Russo 6). A disp. Carillo, Conslavo. All. Arena 6. Dir. Grassi.
AUSONIA ACADEMY (4-3-3): Moggi 6.5, Veglio 6.5, Di Dedda 7, Rossi 7, Maestri 6.5, Lippolis 6.5, Calzavara 6.5, Locatelli 6.5, Dozzio 7 (36’ st Paganini sv), Senestraro 7.5 (22’ st Geroli 6), Tabal 6 (9’st Boccuzzi 7). A disp. Somaini, Di Pinto, Lanzone, Mele. All. Di Pinto 7. Dir. Lanzone.
ARBITRO: Pez di Milano 6.
AMMONITI: Rossi (A), Grassi (C).
ESPULSO: 19’ st Locatelli (A)

LE PAGELLE

Cus Bicocca
Sangalli 6 Non ha colpe in nessuno dei quattro gol subiti. Blocca con sicurezza un paio di palloni potenzialmente pericolosi.
Dagdaoui 6 Con le sue lunghe leve caracolla lungo la fascia sinistra; in fase difensiva ha un brutto cliente come Senestraro, ma non sfigura.
Moretti 6 Rimane un po' isolato in alto a destra. I palloni che gestisce però mostrano tranquillità e fiducia nei propri mezzi tecnici.
22' st Colombo 6.5 Sostituisce l'esterno, ma ricopre una zolla di campo più interna. Aggiunge le sue qualità al forcing finale della squadra, mettendosi in luce fin da subito.
Bramani 6.5 Guida la difesa con leadership e sicurezza. Si mette in risalto in un paio di interventi, ma soffre assieme ai compagni i primi 20'.
Sidoti 6.5 Prestazione ampiamente sufficiente per il terzino destro, solido in fase difensiva tra presidio della sua zona e duelli personali. Le uniche imprecisioni avvengono quando deve prendere le misure a Boccuzzi, ma sono davvero poca cosa.
Grassi 7.5 Il capitano non si arrende mai. La sua tecnica e il tempismo d'incursione di cui dispone producono una doppietta da giocatore maturo.
Pellini 6.5 Merita una menzione onorevole per l'equilibrio e l'ordine che riesce ad apportare in mezzo al campo. Ragiona il possesso senza fretta e scherma la terza linea.
Fiori 6 Non ama dare punti di riferimenti, e quindi si ritrova a battagliare contro tutti sfruttando la sua possanza. Non riesce a rendersi molto pericoloso, ma tenta in tutti i modi di infastidire la triade tecnica che compone il centrocampo avversario.
14' st Di Ponzio 6 Fluttua a centrocampo correndo per tre. Non è facile dare equilibrio quando la tua squadra si riversa all'attacco.
Ragazzini 7 L'esterno sinistro è il più pericoloso di suoi nel primo tempo. Corre, recupera palloni, dribbla, e dialoga con la punta. In una prestazione così manca solo il gol.
1' st Vazzana 6 La punta dà una scossa ai suoi animando tutto il reparto d'attacco. Va vicinissimo al gol, ma Moggi è superlativo.
Vurchio 6 Si rende protagonista di qualche buona chiusura nel secondo tempo. Gioca con coraggio e non sfigura al centro della difesa.
Zentar 6 Gioca attaccante nel primo tempo, poi si ritrova in un esterno fisico e aiuta maggiormente i suoi a guadagnare terreno. 
19' st Russo 6 Entra e si cala subito nella partita correndo lungo la fascia destra. A volte porta un po' troppo il pallone, ma non è facile essere spicci e semplici in una partita del genere. Mette in vetrina il suo carattere fino alla fine.
All. Arena 6 Affrontare la prima della classe non è cosa facile. La sua squadra comunque non si scompone e gioca una partita coraggiosa e caratteriale che sicuramente sarà d'aiuto per crescere e costruire un futuro assolutamente positivo.

Ausonia Academy
Moggi 6.5 
Il vicecapitano fa vedere di che pasta è fatto: con due interventi prodigiosi dimostra che sa fare anche gli straordinari senza colpo ferire.
Veglio 6.5 Nel primo tempo deve contenere la furia di Ragazzini. Dopo una prima fase di studio riesce a trovare le giuste soluzioni per contenerlo quanto meno, dando vita a un duello infuocato. Nella seconda frazione è completamente padrone della sua zolla di campo.
Di Dedda 7 Non si può descrivere a parole il tiro che ha questo ragazzo nei calci piazzati. Il suo gol è una gemma di rara bellezza che vale il prezzo del biglietto. La sua partita è ottima anche nella propria metà campo, specialmente nel finale, quando porta via al Cus ottimi palloni in transizione.
Rossi 7 Agisce come perno di centrocampo e si ritrova a gestire diverse situazioni spigolose; con la sua intelligenza e con una certa capacità di abbinare tecnica a postura del corpo, si esalta per tutti i 70 minuti.
Maestri 6.5 In difesa è ottimo e si concede poche sbavature.
Lippolis 6.5 Legge bene diverse situazioni, rendendo le manovre del Cus per vie centrali pressoché innocue.
Calzavara 6.5 Alla destra del collega Rossi, distribuisce palloni con ottima lettura della situazione; è bravissimo nella costruzione bassa a far uscire la palla sulla propria catena.
Locatelli 6.5 Quando gioca il pallone verso l'area avversaria è sempre un pericolo. Conosce i tempi dei movimenti dei compagni offensivi e li puntualmente li serve con ottima tecnica. 
Dozzio 7 Sembra dipendere dai movimenti di Senestraro, con cui si trova a meraviglia. In realtà può giocare con chiunque perchè è intelligente e sa attaccare bene la profondità. Oltretutto in area di rigore è un rapace. (36' st Paganini sv).
Senestraro 7.5 Gli bastano due minuti per far capire chi è il re del gol. Ma il 10 non è solo questo: senza la palla è un giocatore generoso e virtuoso. I suoi movimenti dettano i ritmi della squadra. Quando invece è in possesso sa appoggiarsi sul compagno o tenere la sfera ondeggiando e facendo salire la squadra.
22' st Geroli 6 Subentra al posto di Senestraro, ma ha tutt'altro compito. Con la sua squadra in dieci offre solidità e polmoni al reparto di centrocampo.
Tabal 6 Accompagna sempre le sortite offensive neroverdi e si propone puntualmente sull'out di sinistra. 
9' st Boccuzzi 7 Il 14 è elettrico e non teme nessuno. Virtuoso con la palla tra i piedi, genera il panico nella retroguardia avversaria con il suo talento smisurato. Il Cus fa quel che può, ma un gol glielo deve concedere. Gioca esterno, ma interpreta molto bene la partita anche da mezza punta, quando l'Ausonia rimane in dieci.
All. Di Pinto 7 Il tecnico sta lavorando bene e i risultati ne sono un'ampia testimonianza. Oggi non solo vince la partita, ma mostra coraggio e intraprendenza senza rinunciare ai due attaccanti anche in inferiorità numerica.

ARBITRO
Pez di Milano 6 Fin da subito si fa rispettare con il suo fare autorevole. Rischia di perdere il controllo di una gara di per sè molto corretta e tranquilla quando espelle in maniera assolutamente forzata Locatelli.

L'INTERVISTA

Marco Di Pinto, tecnico dell'Ausonia Academy, commenta così il big match di giornata: «La partita è stata combattuta e giocata da due squadre forti. Noi siamo stati bravi a sfruttare tutti i loro errori, comunque è stata una gara equilibrata. Sono contento della prestazione dei ragazzi, soprattutto quando siamo rimasti in dieci: abbiamo tenuto benissimo il campo senza concedere nulla e senza soffrire». L'allenatore si sofferma anche sulle sue scelte tattiche dopo l'espulsione del suo centrocampista: «Non volevo far indietreggiare troppo la squadra, soprattutto vedendo la fisicità degli avversari; non volevo portarmeli in area. Ho provato a tenere più alti i ragazzi e mi sono piaciuti per la personalità che hanno dimostrato».

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