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Under 15

Campionato semi-chiuso: lo scontro diretto si decide su un contropiede

Girone F che sembra aver trovato la propria regina e che aspetta solo il momento per incoronarla

Franco Scarioni Under 15

Mattia Ladesio è il faro di una Scarioni inarrestabile

Mattoncino dopo mattoncino la casa della Scarioni cresce a dismisura e mancano ormai solo le tegole del tetto a completare l'opera. Il successo 3-1 in casa dell'Ausonia Academy significa andare a +6 sui rivali, bissando il largo successo della gara di andata, e attendere che la matematica faccia il suo corso. Scaramanzie a parte, la squadra di Schingaro ha tutto sommato ben impressionato sull'ostile campo di via Bonfadini, tradizionalmente difficile da interpretare. I neroverdi di Di Pinto pagano qualche distrazione di troppo ma nel complesso possono uscire dagli spogliatoi vedendo il bicchiere mezzo pieno sotto il profilo della prestazione.

WANTED LADESIO

L'Ausonia Academy fa una scelta precisa: togliere il pallino del gioco alla Scarioni imbrigliando Ladesio. Per questo motivo il consolidato 4-3-3 lascia posto a un 4-2-3-1 volto a togliere gli spazi nella zona centrale del campo, con Calzavara deputato a dare fastidio al play arancionero. Sotto il profilo degli assenti si segnalano Locatelli in mediana e Boccuzzi in avanti, con Tabal punta centrale in luogo di Dozzio pronto a subentrare. Formazione praticamente "tipo" anche per la Scarioni, con i gemelli Noi ai lati di bomber Salomone e l'inserimento di D'Innocenzo a sinistra. Out Furlan.

NIENTE RICOMPENSA

La mossa tattica operata da Di Pinto non riesce a dare grandissimi frutti, la classe di Ladesio sembra al contrario quasi esaltarsi negli interstizi creati dai calzettoni blu dell'Ausonia. Il fantasista orange imbuca almeno un paio di filtranti insidiosi per i gemelli Noi, sempre abili a prendere d'infilata alle spalle gli esterni neroverdi. Lippolis ci mette più di una pezza, risultando uno dei migliori al triplice fischio, senza concedere campo a Salomone spesso spalle alla porta (ma ugualmente abile nel guadagnarsi falli preziosi). L'Academy gioca di rimessa, ma lo fa in maniera troppo confusa: i mediani sono troppo schiacciati e anche Calzavara non può essere lucido in fase offensiva dopo le tante energie spese in marcatura. L'asse Tabal-Senestraro pare essere l'unica soluzione, con l'attaccante in grado di impensierire i due centrali arancioneri e l'esterno che si mette in moto in progressione. Le occasioni migliori sono però per la Scarioni, sempre solida e compatta nelle giocate, a cominciare dal suo portiere Olcese. Dopo le timide proteste per un fuorigioco dubbio fischiato a Ngor su lancio di Ladesio, tocca a Chan trafiggere Moggi sotto le gambe: tiro strozzato di Salomone che si trasforma in assist, Di Dedda valuta il pallone ormai perso e lascia all'ala di Schingaro il tempo di prendere la mira. Tabal ha immediatamente la chance di pareggiare, ma il suo destro è stanco e centrale, prima spia della riserva dopo un pressing quasi solitario.

SALOMONE ALLA LUPIN

Fuoco e fiamme alla ripresa delle ostilità, con l'ingresso di Spolaor (reduce dall'ottovolante contro il Cimiano) al posto dello zoppicante Minniti. La Scarioni raddoppia istantaneamente pulendo una sfera vagante mal allontanata da Maestri, finalizzatore il solito Ladesio, poi il primo cross dal fondo di Senestraro è preciso per la voléè dal dischetto di Tabal, in anticipo su Polelli. É il momento migliore dell'Ausonia, con l'interruttore mentale fisso su "on" e la carica agonistica del tecnico Di Pinto dalla panchina. La partita si addormenta, prima di lasciare posto ai cambi e alla vera sliding door della partita: a seguito dell'infortunio occorso a D'Innocenzo, il direttore di gara consegna palla a Senestraro che imbuca per lo scatto di Rossi il cui diagonale sibila il palo destro di Olcese. Con l'ingresso di Munteanu la formazione dell'Ortica arretra Chan in difesa, ma è Spolaor di fatto ad avere sul destro le punizioni che segnano il risultato. Sulla prima, ben calciata di potenza sul palo del portiere, Moggi si supera calcolando bene il rimbalzo, sulla seconda arriva il gol del definitivo 1-3: la parabola dolce sorprende questa volta Moggi che respinge male, tap-in di Penza corretto sulla linea di porta da Salomone. Decisivo il tocco dell'attaccante, ora a quota 13 centri, in anticipo sul recupero disperato di un paio di maglie bianche. Così come si era accesa, la fiammella della speranza neroverde si spegne, anche perché il giro-palla della Scarioni si fa sentire sotto il profilo atletico e consente agli orange di tenere ancora saldamente in mano le chiavi della cassaforte. 

IL TABELLINO

Ausonia Academy-Franco Scarioni 1-3
RETI (0-2,1-2,1-3):
26' Noi C. (F), 2' st Ladesio (F), 4' st Tabal (A), 21' st Salomone (F).
AUSONIA ACADEMY (4-2-3-1):
Moggi 6.5, Veglio 6.5, Di Dedda 6, Geroli 6 (33' st Paganini sv), Maestri 6.5, Lippolis 7, Calzavara 6.5 (15' st Moyá 6.5), Rossi 6, Tabal 7, Senestraro 6.5, Locatelli 6. A disp. Somaini, Lanzone, Di Pinto, Mele, Dozzio, Beneventano. All. Di Pinto 6.5. Dir. Lanzone.
FRANCO SCARIONI (4-3-3):
Olcese 6.5, Penza 6.5, D'Innocenzo 6.5 (16' st Munteanu 6), Toderishyn 7.5, Polelli 6.5, Morabito 7, Noi C. 6.5, Minniti 6.5 (1' st Spolaor 6.5), Salomone 7, Ladesio 7.5 (22' st Cioffi 6.5), Noi N. 7 (31' st Grattoni sv). A disp. Stoppa, Nicosia , Granata. All. Schingaro 7. Dir. Deco.
ARBITRO:
Scardino di Milano 6.5.
AMMONITI: 
Di Dedda (A), Maestri (A), Ladesio (F).

L'Ausonia Academy al completo

LE PAGELLE

AUSONIA ACADEMY

Moggi 6.5 Non viene particolarmente solleticato, anche se ci sono un paio di parate interessanti. Per sua sfortuna anche qualche errore banale e rinvii nella terra di nessuno.
Veglio 6.5 Può seguire più fedelmente le tracce di Ngor, per evitare di prendere backdoor. Meglio nella ripresa, in generale è una partita perlopiù difensiva.
Di Dedda 6 La sbavatura in occasione dello 0-1 macchia una prestazione discreta e con pochi rischi al cospetto del velocista Chan. Una serie di buone diagonale, a volte si accentra troppo.
Geroli 6 Manca soprattutto di cattiveria in mezzo al campo, dove lotta ma con scarsi frutti. Caracolla sul sintetico in debito di ossigeno. (33' st Paganini sv).
Maestri 6.5 Tutto sommato regge l'urto sia sui filtranti che in marcatura su Salomone (ma occhio a quelle mani). Brutto pasticcio sullo 0-2 dettato dalla foga e dalla frenesia.
Lippolis 7 Se la Scarioni segna un solo gol nel primo tempo il merito è soprattutto suo, puntuale e attento nel tappare i buchi. Anche lui un po' irruento in situazioni velleitarie.
Calzavara 6.5 La mossa di collocarlo trequartista non dà frutti, passa il tempo a rincorrere Ladesio in velocità. Sacrificato per la circostanza, anima e cuore da capitano.
15' st Moyá 6.5 Inserito per dare un pochino di imprevedibilità in avanti, fa vedere qualcosa di interessante a tratti. Paga qualche pallone onestamente complicato da gestire.
Rossi 6 Tolto lo squillo del diagonale una sufficienza stentata, sebbene non si tiri mai indietro. Gara di quantità con baricentro basso, impossibile essere propositivi.
Tabal 7 L'impresa è di quelle ardue, dalla tribuna fanno il tifo per lui e ripaga con un gol davvero di qualità. Anche in pressing mai domo ma troppo solo, alla lunga è stancante.
Senestraro 6.5 Il capocannoniere neroverde non punge se non per una conclusione alle stelle. C'è l'assist sul gol che fa sorgere più di qualche rammarico per non averci provato prima.
Locatelli 6 Il più richiamato per la fase di copertura, spesso alto senza accorciare su Chan. Accigliato in viso per una gara con pochi squilli e tante difficoltà da fronteggiare.
All. Di Pinto 6.5 Giusto osare il tutto per tutto per provare a riaprire il campionato, prima di ritornare al suo fido 4-3-3. L'impressione è che con un po' di tigna in più il colpo sarebbe arrivato.

La Scarioni in posa nel pre-gara


FRANCO SCARIONI

Olcese 6.5 La sua porta viene minacciata diverse volte, sul gol viene preso in controtempo. Incredibile la tranquillità palla al piede su un campo così stretto, rischi sì ma presi con coscienza.
Penza 6.5 Un po' di rammarico per un gol solo accarezzato fino alla linea, difensivamente è sul pezzo usando anche le cattive su Moya. Duttile.
D'Innocenzo 6.5 La chance da titolare lo galvanizza rendendolo protagonista di buone chiusure sull'insidioso Senestraro. Esce per infortunio comunque non grave.
16' st Munteanu 6 Sull'esterno non creare molto in velocità, pur con poche occasioni.
Toderishyn 7.5 Complementare quasi alla perfezione con Ladesio, i due si coprono a vicenda non lasciando mai buchi difensivi e offensivi. Quantità e letture intelligenti.
Polelli 6.5 Un pochino insicuro su Tabal, non si fida sempre dei propri mezzi e deve ricorrere all'aiuto. Sull'anticipo in occasione del gol, bravo l'attaccante a prendergli il tempo.
Morabito 7 Una sola leggerezza, per il resto è impeccabile anche in soccorso al collega. Bene con Polelli il giro palla difensivo per la costruzione dal basso.
Noi C. 6.5 Aldilà del gol, dove i meriti per averci creduto vanno riconosciuti, un po' sotto agli standard. Deve migliorare le qualità tecniche, da terzino mai pizzicato seriamente.
Minniti 6.5 Un tempo dove guarda le spalle al duo Toderishyn-Ladesio, per mantenere tutto collegato.
1' st Spolaor 6.5 Batte almeno quattro-cinque punizioni, alcune insidiose altre un po' "a casaccio" senza riflettere. Chiamato agli straordinari non fa mancare l'apporto in una gara importante.
Salomone 7 Con i gemelli Noi bisogna aprire i varchi ai loro inserimenti e fare tanto lavoro sporco. Lui ci riesce da attaccante navigato ribadendo da due passi il gol-sicurezza.
Ladesio 7.5 Il fantasista dispensa una volta di più le sue doti palla al piede, un giocatore di categoria superiore. Anche la fase difensiva non è trascurata, tutt'altro, play a prescindere.
22' st Cioffi 6.5 Entra bene in partita mettendo quella sostanza utile a consolidare il vantaggio.
Noi N. 7 Anche in un campo più stretto riesce ugualmente a sorprendere l'avversario, sulla tecnica valgono le stesse considerazioni del fratello: lavorare sodo. (31' st Grattoni sv).
All. Schingaro 7 Cinque giornate alla fine con un calendario tutt'altro che impegnativo e un vantaggio da difendere. Ora tocca ai suoi ragazzi prendersi tutto con entrambe le mani.

ARBITRO
Scardino di Milano 6.5 Un voto alla presenza, pochi fischi iniziali per far comprendere il metro.

LE INTERVISTE

Comunque soddisfatto della prestazione il tecnico neroverde Di Pinto: «Abbiamo giocato alla pari contro una squadra di categoria superiore, mi fa piacere averli fatti soffrire quasi fino alla fine. Più di così non potevamo fare, spiace perché due disattenzioni ci sono costate la partita, cercheremo di maturare sotto questo punto di vista».

Moderata felicità per l'ex-Rondinella Schingaro: «Non mi è piaciuto l'atteggiamento dopo il primo gol, ci siamo seduti puntando troppo spesso sulle palle lunghe e questo non mi è andato a genio. Nell'intervallo ho spronato i miei a riprendere a giocare il nostro calcio dal basso, come siamo abituati. Nel complesso sono soddisfatto del risultato e di come è maturato».

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