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Under 15

Muggiò-Don Bosco: la voglia con cui Siclari segna tre gol è emozionante, ma il match finisce con un pareggio bizzarro ma giusto

I padroni di casa approcciano sottotono la partita mentre i ragazzi di Beretta dimostrano un mordente che mette in difficoltà gli avversari: disattenzioni ed episodi assegnano però un punto a testa

Siclari, Don Bosco, Under 15

Siclari, autore della tripletta, un vero punto di riferimento per il Don Bosco

Sofferto il pareggio tra Muggiò e Don Bosco, e per certi versi anche sconfortante, visto l'impegno che le squadre hanno messo per conquistare rispettivamente i tre punti, ma anche bizzarro, per il modo in cui è maturato il 4-4 finale. Confusione e traiettorie fortuite hanno portato la gara a fissarsi su questo risultato che, in ogni caso, si può dire sia la giusta summa di quanto si è visto in campo. L'andamento particolare della gara si è intuito dal primo gol del Muggiò, con il pallone che sembrava finito sull'esterno della rete e tutti quanti dagli spalti avevano percepito così la conclusione dell'azione, ma dopo qualche istante è arrivato il fischio dell'arbitro a decretare il gol, con la perplessità diffusa anche tra i giocatori in campo. A tutto questo ha poi contribuito un campo non perfetto e un arbitraggio non ottimale, andando così a confezionare una partita con gli animi che, al triplice fischio, erano fortemente amareggiati per un pareggio sicuramente giusto ma che è maturato a causa di episodi bizzarri e diversi errori.

Un inizio quasi magico. Come detto, il Muggiò ha aperto le marcature con un tiro "magico" al 6' firmato da Aversa, ma gli ospiti non si sono certo fatti prendere dallo sconforto e anzi hanno giocato un'ottima partita: la prestazione infatti è stata così solida che Beretta ha deciso di non toccare gli undici in campo, optando per il non effettuare cambi. Non a caso, la risposta del Don Bosco arriva al 10', con il gol arrivato su sfondamenti delle vie centrali da parte di Siclari, a far capire che nonostante lo svantaggio immediato, gli ospiti sono lì per giocarsela. I ritmi si alzano e le squadre se la giocano quasi alla pari, ma dopo alcune situazioni è il Muggiò a calare di intensità e di concentrazione, arrivando a commettere diversi errori di valutazione in campo. Non a caso, il Don Bosco trova il vantaggio, nuovamente con Siclari, poco dopo venti minuti: l'attaccante si presenta sul dischetto dopo che l'arbitro ha affidato un calcio di rigore, il portiere para, ma Siclari si avventa sulla ribattuta e riesce, nonostante l'errore, a segnare. Righetto dalla panchina capisce che qualcosa non va e decide di cambiare strategia e opera i primi cambi, per dare una scossa alla squadra. Scossa che effettivamente arriva, perché i padroni di casa tornano a macinare gioco e alla mezz'ora viene assegnato un nuovo calcio di rigore, che Cirillo trasforma senza alcun tipo di problema: l'esultanza, però, è quella di una squadra matura, che sa di non poter ancora abbassare la guardia o sottovalutare gli avversari. Il primo tempo si conclude così in un pareggio che sembra essere già una previsione di quella che sarà la fine della partita. 

Un finale capriccioso. All'avvio è il Don Bosco a sembrare più in palla, con Mandaradoni che al 6' approfitta di una mischia su calcio d'angolo, si stacca bene dalla marcatura e porta in vantaggio i suoi. Un gol frutto dell'acume tattico del giocatore, che ha letto bene l'azione ed ha sfruttato al meglio gli spazi. Di contro, il Muggiò ha un approccio decisamente più attendista, puntando a sfruttare al massimo gli errori degli avversari, aspettandoli con pazienza ma anche impazienza. All'11' è Rossetti a sfondare sulla fascia, guadagnare il fondo e far partire un tiro però incerto, forse perché convinto di esser partito in fuorigioco: Marangoni sembra intervenire sul pallone, che però gli sfugge dalle mani e con un rimbalzo finisce, letteralmente, in porta da solo. È il momento di rottura dell'intera partita, perché se gli ospiti stanno facendo il massimo per portare a casa la vittoria, al Muggiò sembra bastare il minimo per riuscire a stare al passo, con una buona dosa di cinismo e anche fortuna. Gli animi si scaldano e la partita inizia a frammentarsi, con una serie di falli tattici e di frustrazione che portano la situazione ad alterarsi anche sugli spalti. L'arbitraggio, poco attento e influenzato dall'andamento caotico della gara, di certo non aiuta a concludere la partita in serenità. Cinque minuti dopo il pareggio il Muggiò rimette nuovamente la testa avanti, questa volta con un gol ben orchestrato, che dimostra le vere potenzialità della squadra: il suggerimento di Rossetti è infatti perfetto e Strazzeri non spreca l'occasione, riuscendo a fare il quarto gol degli ospiti. Il vantaggio dura però pochissimo, perché al 19' arriva un altro calcio d rigore per il Don Bosco e questa volta Siclari non ha bisogno di intervenire sulla ribattuta perché dal dischetto non fallisce e fissa il risultato sul 4-4: in particolare, l'attaccante è stato il vero trascinatore della squadra, emblema dei nervi saldi di un Don Bosco che ha saputo resistere agli episodi e alla sfortuna, compattandosi e facendo del gioco corale un'arma in più.

IL TABELLINO

Muggiò-Don Bosco 4-4
RETI (1-0, 1-2, 2-2, 2-3, 4-3, 4-4):
6’ Aversa (M), 7’ Siclari (D), 22’ rig. Siclari (D), 30’ rig. Cirillo (M), 6’ st Mandaradoni (D), 11’ st Rossetti (M), 16 st Strazzeri (M) 19’ st rig. Siclari (D).
MUGGIÒ (4-3-3): Marzano 6 (1' st Ponti 6), Rief 6 (25' st Ponti sv), De Nicolo 6.5 (1' st Sangalli 6), Medori 6.5, Nasuti 6.5 (25' st Attianese sv), Barzaghi 6.5, Cazzaniga 6.5, Lombardi 6, Aversa 6.5 (11' st Strazzeri 7), Cirillo 7, Re 6 (1' st Rossetti 7). A disp. Brambilla. All. Righetto 6.5.
DON BOSCO (4-3-3): Marangoni 6, Lattuada 6.5, Antonelli 6.5, Civaro 6, Mandaradoni 7, Gasparinetti 6.5, Martinelli 6.5, Tripoldi 6, Sedano 6.5, Siclari 8, Zanardi 6. A disp. Marcocci, Marzorati, Donato, Russo, Nucibella. All. Beretta 6.5.
ARBITRO: Megna di Seregno 5.5.
AMMONITI: Cazzanica (M), Lombardi (M), Cirillo (M), Lattuada (D), Civaro (D), Mandaradoni (D), Sedano (D).

LE PAGELLE

MUGGIÒ
Marzano 6 Troppi errori nel primo tempo giocato, dovuti forse ad aver sottovalutato le capacità degli avversari. Si riprende un po' negli ultimi minuti.
1' st Ponti 6 Non ha paura di buttarsi sulla palla, mettendo da parte la sua stessa incolumità pur di bloccarla, ma perde concentrazione troppo spesso. 
Rief 6 Ottimo elemento di supporto, ma non riesce ad emergere particolarmente. (25' st Ponti sv).
De Nicolo 6.5 Ha decisamente fatto la differenza durante la partita, giocando parecchi palloni buoni fin quando è stato in campo. Fondamentale la sua altissima concentrazione. 
1' st Sangalli 6 Gioca tutto il secondo tempo ma non si distingue particolarmente, anche perché l'andamento della gara è altalenante e non è facile riuscire ad acquisire il ritmo giusto. 
Medori 6.5 Comprende il gioco degli avversari e riesce anche un minimo a neutralizzarlo. Uno dei pochi che non si perde d'animo. 
Nasuti 6.5 Ha un impatto subito importante sul match. Regala molta quantità alla partita e ai compagni. (25' st Attianese sv).
Barzaghi 6.5 Uno dei giocatori che si accende nel secondo tempo. Gioca un primo molto sottotono ma si riprende, spronato anche dai nuovi ingressi. 
Cazzaniga 6.5 Anche lui nel primo è quasi invisibile, ma nel secondo viene ricordato per maggiore attenzione e velocità. Anche lui è uno di quelli che si innervosisce verso la fine. 
Lombardi 6 Gioca molto bene nel primo tempo, riuscendo a fare la differenza. Nel secondo, però, si perde lentamente.
Aversa 6.5 Lui ci crede per tutto il tempo giocato, ma è molto distratto e perde tante possibilità di riscattarsi per il primo gol. 
11' st Strazzeri 7 Dal suo ingresso in campo la squadra ha cominciato a crederci di più, forse spronati dalla freschezza con cui si approccia al gioco. 
Cirillo 7 Bravo attaccante, veloce, ma scade anche lui troppe volte nel fuorigioco. Nonostante questo è uno dei giocatori che decisamente fanno la differenza. 
Re 6 Forse schiacciato dagli altri attaccanti non riesce a emergere come dovrebbe e vorrebbe, lento e giù di tono in campo. Ottimo supporto nei passaggi.
1' st Rossetti 7 Il secondo tempo giocato con lui è decisamente più movimentato, forse anche troppo. Bravo, le capacità ci sono, dovrebbe farsi prendere meno dal nervosismo. 
All. Righetto 6.5 Obiettivo e capace, richiama i suoi quando deve per riportare un po' d'ordine laddove l'arbitro non riesce.

DON BOSCO 
Marangoni 6 Riesce a neutralizzare palle fortissime, ma si perde in attacchi lenti e poco sicuri. Non si perde di spirito ma gli errori sono comunque evidenti.
Lattuada 6.5 Gioca un buonissimo primo tempo, veloce e scattante, ma si perde un po' nel secondo. 
Antonelli 6.5 Neutralizza parecchie palle nel primo tempo ma perde concentrazione nel secondo, rallentando parecchio il ritmo della sua partita.
Civaro 6 Uno dei pochi che gettano la spugna subito, non emergendo e facendo il minimo indispensabile. 
Mandaradoni 7 Ci crede e i risultati li ottiene, per i suoi piedi passano molte palle buone, oltre ovviamente al gol importante per i suoi.
Gasparinetti 6.5 Movimenti perfetti, riesce sempre a guadagnare il fondo ed essere di supporto alla squadra. 
Martinelli 6.5 Dà qualità alla squadra, si spende parecchio sia nel primo che nel secondo tempo. 
Tripoldi 6 Lento a tratti ma si riprende molto nella seconda frazione, riuscendo a dare una mano sostanziosa ai suoi compagni durante la manovra.
Sedano 6.5 Attaccante sempre presente nelle prime battute. Il suo carattere battagliero viene meno con il passare dei minuti.
Siclari 8 Traina la partita dall'inizio alla fine e anche la squadra stessa, è un punto di riferimento per tutti e ha sulle spalle parecchia responsabilità, che accetta di buon grado.
Zanardi 6 Non ci sono errori grossolani, ma nel primo tempo non è presente ed emerge più che altro verso la fine del secondo.
All. Beretta 6.5 Sprona i suoi ragazzi e ottiene ottimi risultati, porta in campo una squadra attenta e accesa, cercando di non farli mai crollare. 

ARBITRO
Megna di Seregno 5.5 Una maggiore attenzione e concentrazione nelle scelte avrebbero decisamente aiutato a concludere la partita con un diverso spirito.

LE INTERVISTE

MUGGIÒ
L'allenatore Righetto ammette fin da subito che i suoi ragazzi non hanno fatto una grandissima partita, riconosce molte pecche e si ripromette di riuscire a rialzare i suoi nella prossima gara: «Facciamo i complimenti alla squadra avversaria perché oggi ci ha messo in difficoltà, anche se noi abbiamo giocato malissimo. Ci sono stati tanti problemi e non è il nostro solito modo di approcciare la sfida, oggi i ragazzi mentalmente non c'erano. Il pareggio è corretto, l'altra squadra ha fatto quello che doveva fare e noi non abbiamo fatto quello che sappiamo fare, non recriminiamo nulla».

DON BOSCO
L'allenatore Beretta è un po' amareggiato ma molto soddisfatto dei suoi ragazzi, fiero della mentalità con cui è riuscito a portarli in campo: «La partita è stata difficile, su un campo difficile, dove in tanti hanno lasciato dei punti. Noi siamo una squadra in crescita e lo abbiamo dimostrato. Possiamo valere fare molto di più dei punti che abbiamo in classifica e stiamo lavorando bene. Continuiamo così».

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