Cerca

Stangata Cricelli, 12 mesi di stop

Alessandro Cricelli

Alessandro Cricelli contro la Novese

Quando Alessandro Cricelli ha segnato il gol del pari, nella partita contro il Bsr Grugliasco, non sapeva che sarebbe stato anche l’ultimo della sua stagione. Una punizione esemplare si è infatti abbattuta sull’attaccante del Cit Turin, passato dalla gioia del gol alla rabbia contro l’arbitro che gliel’ha annullato per fuorigioco. Una reazione sbagliata, certo, inaccettabile su qualunque campo, ma un anno di squalifica forse è troppo e pesa come un macigno sulla passione di un ragazzo che vive per il calcio. Squalificato fino al 19 gennaio 2021, come riporta il comunicato, «Per il comportamento violento e irrispettoso nei confronti del direttore di gara, consistente nell'averlo ripetutamente spinto, nell'averlo colpito con una testata e nell'avergli rivolto insulti e minacce». Due spintoni e una testata, presente nel referto dell’arbitro, queste le motivazioni della lunghissima squalifica, anche se la testata viene smentita da tutti i presenti, avversari compresi. La società presenterà ricorso, ritenendo la decisione «assurda e non educativa». In settimana Cricelli ha ricevuto messaggi di solidarietà e di supporto da parte di compagni, avversari e di tutto il mondo delle giovanili Under 15. Tra gli altri il suo capitano Simone Barbero, l’attaccante del Bsr Matteo Lorito, ma anche giocatori di altre squadre come bomber Gabriele Tucci su Instagram si sono schierati dalla parte di Cricelli. Ma non mamma Cinzia che, pur sottolineando come una decisone del genere possa pregiudicare la passione di una vita di un ragazzo, ha ammesso le colpe di Gabriele, scusandosi per la sua condotta: «Mio figlio ha sbagliato ad avere una reazione irrispettosa e chiediamo scusa anche noi genitori. Credo però che una punizione così non faccia bene ad un ragazzo di 14 anni, che da quando ne aveva 5 dedica anima e corpo alla sua unica passione, il calcio». La scena è stata anche ripresa, nel video si vedono nettamente le due spinte, ma a causa del parapiglia generale, non viene comunque chiarito il dubbio sulla testata. La squalifica per il giocatore è sacrosanta, ma a far storcere il naso è chiaramente la sua durata, che sembra un’infinità considerata la dinamica dell’episodio e le testimonianze che smentiscono parzialmente il referto arbitrale del direttore Paolo Revello della sezione di Torino.

Ferrero - Manfredi

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400