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L'intervista

Folgore Caratese, Gennaro Lampariello suona la carica: «Proponendo un buon calcio e mettendoci impegno potremmo dire la nostra»

Il tecnico dei brianzoli presenta la nuova stagione con i suoi classe 2007 : «Abbiamo allungato la rosa, cercheremo di essere protagonisti»

Gennaro Lampariello, Folgore Caratese

Gennaro Lampariello, tecnico dell'Under 15 Élite della prestigiosa società brianzola

Testa alta e giocare a calcio. No, non state per leggere un'intervista a Marco Giampaolo, che pronunciò queste parole pochi giorni dopo aver firmato il contratto che lo avrebbe legato al Milan. Come il nativo di Bellinzona, c'è un altro tecnico che condivide lo stesso slogan. Il suo nome è Gennaro Lampariello, allenatore dell'Under 15 Élite della Folgore Caratese.

Tecnica. In oltre vent'anni di esperienza, trascorsi fra i settori giovanili di Lecco, Seregno, Borgosesia e tanti altri, il diktat di Lampariello è sempre stato lo stesso: la tecnica deve farla da padrona. «Voglio che le mie squadre esprimano un buon calcio e dominino il gioco. I calciatori devono essere intelligenti e comprendere le varie situazioni», ha dichiarato. Proprio per questo, la rosa dei 2007 della società biancoceleste è stata fortemente ritoccata in tutti i reparti, dal portiere agli attaccanti. Sono infatti dieci gli elementi aggiunti al gruppo rispetto alla scorsa stagione, provenienti anche da realtà professionistiche. «Sono contento dei nuovi innesti e del lavoro svolto dallo staff. Abbiamo più soluzioni dalla panchina e anche maggiore fisicità. Sulla carta, siamo migliorati. Ma si sa, l'ultima parola spetta al campo».

Continuità. Ad ogni modo, a prescindere dal risultato, il tecnico della Folgore vuole che i suoi non si snaturino mai, qualunque sia l'avversario da fronteggiare. Fame, intensità e, ovviamente, tecnica. Questo è ciò che Lampariello vuole vedere, sempre e comunque. «Il campionato è tosto, ma dobbiamo essere protagonisti. Non promettiamo la luna, ma proponendo un buon calcio e impegnandoci durante gli allenamenti, potremmo dire la nostra». Una fiducia cieca nelle potenzialità dei suo ragazzi, dei quali sarà l'allenatore per il secondo anno consecutivo: «La società ha apprezzato il mio lavoro e ha deciso di riconfermarmi. Pur avendo altre richieste, ho accettato di buon grado. La sfida è molto stimolante». Già, perché, di fatto, la prossima sarà la prima stagione in cui i suoi ragazzi affronteranno la categoria Giovanissimi. Ma il tecnico non è minimamente preoccupato. «Nei pochi test match effettuati abbiamo giocato a 11 e la squadra ha risposto bene. Sono ragazzi pronti al cambiamento». E se lo dice uno con l'esperienza di Lampariello, bisogna credergli. In attesa del riscontro più importante di tutti, quello del campo.

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