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Vogherese, Marco Berton si presenta: «Ringrazio Davide Spalla che mi ha voluto fortemente, il gruppo dei 2007 è molto valido»

L'ex tecnico dei 2008 nerostellati torna ad allenare nella sua Lombardia: «Sono carico, in città si respira passione»

Marco Berton

Marco Berton, nuovo tecnico della Vogherese Under 15

Dopo quattro stagioni Marco Berton lascia il Casale. Per l'ormai ex tecnico dei 2008 nerostellati è pronta la nuova avventura sulla panchina degli Under 15 regionali della Vogherese.

Com'è nata la scelta di lasciare il Casale? E come mai hai scelto proprio la Vogherese?

«Ho preso la decisione di lasciare Casale già a fine aprile, ci tengo a precisare che le motivazioni sono mie personali e non c'entrano con il cambio di proprietà. La mia volontà era quella di tornare in Lombardia per potermi misurare con un ambiente diverso ed un diverso modo di fare calcio. Ho ricevuto diverse offerte, alla fine ho sposato quella della Vogherese grazie anche e soprattutto all'apporto di Davide Spalla, direttore sportivo delle giovanili che conoscevo da tempo e che mi ha voluto fortemente a Voghera».

Da quanto tempo eri a Casale? Qual è l'annata più bella che ricordi e cosa ti ha lasciato?

«Sono rimasto a Casale per 4 anni, dalla stagione 2017/2018. Ricordo con molto piacere le stagioni dove ho allenato i 2005, li ho portati dall'ultimo anno di Scuola calcio ai primi di Settore giovanile: ho cercato di creare prima di tutto un bel gruppo e penso di esserci riuscito, ci siamo tolti belle soddisfazioni. Questo periodo a Casale mi ha formato sia come allenatore sia come uomo, ho avuto la fortuna di conoscere dirigenti straordinari come Vittorio Turino e Giovanni Fasce e tecnici come Nicola Petrucci».

Che ambiente hai trovato? Hai già preso in contatto con il gruppo?

«In città si respira una grande passione per la squadra, mentre in società ho visto un'ottima metodologia di lavoro. Il gruppo è interessante, l'ossatura dell'anno scorso è stata quasi interamente confermata e in più sono arrivati alcuni ragazzi nuovi; a breve inizieremo la preparazione e capiremo chi resterà e chi no».

Considerato il brutto peridodo che abbiamo vissuto negli ultimi due anni, qual è il modo migliore per gestire la squadra alla vigilia di quella che si spera essere una vera e propria ripartenza?

«Penso che la cosa migliore sia riprendere con calma e non chiedere la luna ai ragazzi; devono tornare ad innamorarsi di questo sport, e pensare a divertirsi e a divertire. Per quanto riguarda il campionato, l'obiettivo è quello di dare a tutti del filo da torcere e di toglierci qualche soddisfazione».

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