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L'intervista

Bresso, Luciano Galeandro approda alla corte blues: «Qui grazie a Mario Sava, sono entusiasta di questa nuova avventura»

L'ex tecnico di Serenissima e Pro Sesto guiderà i 2007: «L'obiettivo è portare a casa il risultato giocando un buon calcio»

Luciano Galeandro Bresso

Luciano Galeandro guiderà i 2007 biancoblù

«Sono arrivato a Bresso grazie a Mario Sava, grande amico con il quale ho collaborato per anni alla Pro Sesto. Non avevano ancora trovato nessuno a cui affidare la squadra dei 2007, e lui ha proposto me. La società mi ha accolto con professionalità, entusiasmo e competenza e tutto questo per me è un bel segnale. Le prime impressioni sono positive e sono felice della mia scelta». Racconta così il suo approdo tra le fila dei blues Luciano Galeando, il cui arrivo è stato ufficializzato dalla società solo solo questa settimana e che scherzosamente si autodefinisce un "usato garantito" su cui Mario Sava, ora responsabile dell'attività di base del Bresso, ha voluto fare affidamento. Una battuta ilare del tecnico che fa scherza sulla propria pluriennale esperienza come allenatore maturata su svariate panchine del panorama calcistico giovanile milanese, tra le quali spicca una lunga collaborazione con la pre-agonistica della Pro Sesto.

Obiettivi. Saranno stati questi anni difficili ad amplificare la voglia di ricominciare a giocare, sarà la personalità di questo allenatore, resta il fatto che nelle parole di Galeandro la determinazione è tanta: «Arrivando da un certo contesto, la mia mentalità è quella di fare risultato. Ed è questo che cercherò di trasmettere anche ai ragazzi fin da subito. Vincere giocando a calcio, è questo il nostro obiettivo». Non c'è spazio per le incomprensioni nelle parole di Galeandro, che non le manda a dire e, parlando dell'organico a disposizione, rincalza: «Le richieste della società sono in linea con quello che ritengo sia lo standard per dei giocatori, anzi per una squadra, da formare. Avremo da lavorare, ma saremo all'altezza. Certo è che non ci farebbe per nulla dispiacere toglierci qualche soddisfazione fin da subito».

La squadra. Sarà tutto nuovo per Galeandro, il quale si prepara ad affrontare la nuova avventura in biancoblù con le idee molto chiare: «L'Under 15 è un anno complesso e, allo stesso tempo, fondamentale per ciascun calciatore, per questo sarà importante instaurare da subito un bel rapporto. Il gruppo è interamente nuovo per me, eccezion fatta per qualche ragazzo che ho avuto modo di allenare anni fa alla Pro Sesto e cha ha scelto di venire qui. In generale, però, so che la squadra ha del potenziale e la mia intenzione è tirarne fuori il meglio». Ci sarà d'attendere le prime uscite stagionali per iniziare a riparlare veramente di tattica e di calcio giocato, ma è lo stesso Galeandro a rivelare da dove si comincia: «Cerchiamo di seguire le indicazioni della società, adottando schemi e tattiche simili a quelli della prima squadra. Personalmente lo ritengo un buon punto di partenza, ma da lì è l’allenatore che deve lavorare e metterci tanto del suo».

Impegni. Il pre-stagione dell'Under 15 del Bresso, iniziato lo scorso lunedì, entrerà nel vivo tra pochi giorni con due appuntamenti già fissati sul calendario: il primo è un ritiro di squadra, dal 27 agosto e per quattro giorni, al fresco tra montagne della Val Chiavenna, occasione per fare gruppo e per testare la condizione fisica dei ragazzi senza il caldo torrido di fine agosto che attanaglia Milano. Il secondo sarà il Torneo 50+1 di Cimiano, un primo impegno importante per tornare a calpestare il rettangolo verde.  

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