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Trofeo Annovazzi, Monza-Vis Nova: Principe diventa re e regala ai biancorossi la semifinale, Morgandi si coccola Caldirola e una rosa che può sognare

Due gol nella ripresa portano la squadra di Lasalandra a giocarsi la semifinale contro l'Alcione. Neroverdi eliminati a testa alta dopo una partita coraggiosa

Luca Caldirola, Vis Nova Under 15

Luca Caldirola, protagonista indiscusso di Monza-Vis Nova nonostante il ko dei suoi neroverdi

Principe diventa re nella notte di via Cazzaniga e porta il Monza alla semifinale del Trofeo Annovazzi, in programma sabato 4 settembre alle ore 20:00 contro l'Alcione, uscita vincitrice nel quarto di finale di domenica scorsa contro la Pro Sesto. Una corona che va condivisa con Edoardo Bellia, terzino destro ex Calvairate subentrato a Colombo ad inizio ripresa, freddo davanti a Caldirola - migliore in campo per distacco nonostante le due reti subite - a raddoppiare e chiudere definitivamente sul 2-0 l'insolito derby brianzolo contro la Vis Nova. La baby lucertole di Morgandi hanno vissuto un'altalena di emozioni per sessanta minuti: dal timore iniziale - nulla di strano, soprattutto se ti trovi ad affrontare una squadra come quella di Lasalandra - all'estasi vissuta nel corso del primo tempo, durante il quale i 2007 neroverdi hanno tenuto molto bene il campo, sfiorando anche con Marchesotti prima e Pavesi poi il colpo grosso. Ad inizio ripresa è subentrata poi la gioia di potersela giocare alla pari, divenuta però tristezza dopo l'uno-due del Monza, con quest'ultima emozione che porta però con sé certezze importanti per il futuro. Dalla prestazione di Caldirola - protagonista di due interventi da fenomeno - a quella della coppia difensiva Frigerio-Bellotti, passando poi per la consapevolezza e la sicurezza dei propri mezzi acquisita. Tale aspetto - conti alla mano - non ha portato né una vittoria né, soprattutto, la semifinale dell'Annovazzi, ma ha tutto per far sognare Morgandi in vista della stagione che vedrà i suoi 2007 impegnati nel campionato Élite.

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A specchio. Partiamo da un dato di fatto importante: sia il Monza che la Vis Nova giocano a calcio come si deve. Seppur con le dovute differenze, le quali riguardano soprattutto l'aspetto tecnico e fisico, entrambe le formazioni offrono un gioco intraprendente e allo stesso tempo intelligente. Da una parte ci sono i "professionisti". I biancorossi hanno staccato il pass per il quarto di finale dopo il forfait dell'Inter, regalandosi un insolito derby brianzolo nella suggestiva cornice del Trofeo Annovazzi. Un impegno ampiamente rispettato da Lasalandra, che infatti schiera un undici di assoluta qualità al quale assegna un compito semplice: giocare a calcio e farlo con qualità, senza paura di esporsi ad eventuali ripartenze. I 2007 monzesi, manco a dirlo, eseguono alla lettera. Il trio di centrocampo Monguzzi-Bigoni-Rossini è il vero fulcro del gioco di Lasalandra: oltre a interscambiarsi con frequenza e intelligenza, i tre mediani occupano bene lo spazio in entrambe le fasi. Dalla trequarti in su garantiscono inserimenti, mentre quando c'è da impostare liberano spazio alle progressioni dei due terzini: Colombo a destra e Castelli a sinistra, entrambi bravi ad arrivare sul fondo e servire con costanza la coppia Del Duca-Zissis. È quanto succede al quarto d'ora, per quella che risulta la migliore occasione del Monza nella prima frazione. La facilità con la quale Colombo arriva sul fondo è da applausi, ma non è il solo a meritare una menzione speciale: il colpo di testa di Principe è un mix di fisicità e senso della posizione, l'istinto con il quale Caldirola interviene salvando un gol praticamente fatto vale il prezzo del biglietto. Dall'altra parte ci sono i "dilettanti". Le baby lucertole di Morgandi si sono guadagnati ai calci di rigore la sfida di lusso contro il Monza, battendo domenica scorsa un'altra squadra biancorossa, ovvero il Piacenza. Una sfida sulla carta proibitiva, la quale tuttavia non scompone Morgandi che schiera un undici dall'atteggiamento tutt'altro che rinunciatario. Il 4-3-1-2 neroverde è lo specchio della mentalità del tecnico campione regionale nel 2019: gioco palla a terra, verticalizzazioni veloci e rapidità nel riconquistare il pallone. Il primo aspetto è affare di Casamassima, regista e punto fermo dei neroverdi; il secondo di Galli, trequartista di qualità e dal talento cristallino; il terzo dell'intera formazione nerverde, guidata magistralmente nella propria fase difensiva da una coppia di centrali fenomenale nel garantire sicurezza: Frigerio e Bellotti. Se la Vis Nova rischia pochissimo il merito è soprattutto loro, mentre se sfiora il colpaccio con due potenziali occasioni (8' e 13') è grazie ai centravanti Marchesotti e Pavesi.

Il fisico e la tecnica. Il riassunto del primo tempo? La differenza tra "professionisti" e "dilettanti", risultato e occasioni alla mano, si è vista ben poco. Il Monza ha sì controllato senza patemi il ritmo del gioco - dominando a tratti i rivali brianzoli, con questi ultimi in grossa difficoltà intorno a metà tempo, ma bravi a ricomporsi in fretta - ma la Vis Nova ha tenuto botta con coraggio e grande personalità. Il tutto è però durato solamente una frazione di gioco, tempo che le differenze di cui parlavamo all'inizio (tecniche e fisiche) prendessero il sopravvento. Tuttavia, se la formazione di Lasalandra chiude il discorso qualificazione già nei primi quindici minuti, è anche merito della profondità della rosa e della qualità della "seconde linee", se così si possono definire. A fare la differenza è l'ingresso di Santoro, la cui rapidità - anteposta alla stanchezza della retroguardia neroverde - risulta una vera spina nel fianco per Morgandi. A sbloccarla - dopo un miracolo, l'ennesimo, di Caldirola al 7' - sono però due protagonisti della prima frazione: Zissis e Principe. Il primo inventa per il secondo, che con un destro fulminante batte un impotente Caldirola (8'). A chiuderla ci pensa Bellia, devastante nel lasciare sul posto Bel Haji e incrociare sul secondo palo un destro chirurgico (15'). Il terzino destro biancorosso - subentrato a Colombo - è la dimostrazione della grande varietà di scelte sulle quali può contare Lasalandra, che prima del raddoppio rivoluzione la squadra: in mediana spazio a Piloni, Mout e Yekalett, mentre in avanti con Santoro ci sono Carta e Zermo. Seppur sotto di due gol, la Vis Nova ha il merito di non mollare neanche un centimetro: un finale più che degno di una partita giocata con grande personalità, la quale non è mancata neanche ai subentrati. Da Nardin a Caem, passando a Cravoffa, Favin, Mucedola, Gentile e Radice: in poche parole, è l'intera rosa neroverde ad aver ben figurato contro il Monza ed ha tutte le carte in regola per farlo anche in campionato dal prossimo 3 ottobre.

IL TABELLINO

MONZA-VIS NOVA 2-0
RETI: 8' st Principe (M), 16' st Bellia (M).
MONZA (4-3-1-2): Vailati 6, Colombo 7.5 (10' st Bellia 7.5), Castelli 6.5, Bigoni 7 (1' st Piloni 7), Mele 6.5, Gardelini 7, Monguzzi 6.5 (18' st Yekalett sv), Rossini 7 (10' st Mout 6.5), Zissis 7.5 (10' st Zermo 6.5), Principe 8 (10' st Carta 6), Del Duca 6.5 (1' st Santoro 7.5). A disp.: Caviglia, Cogliati. All. Lasalandra 7.5.
VIS NOVA (4-3-1-2): Caldirola 8.5, Servietti 6.5 (1' st Favin 6.5), Lavezzari 6 (18' st Nardin sv), Frigerio 7, Casamassima 6.5, Bellotti 7 (10' st Cravotta 7), Pandolfi 6, Bel Haji 6 (18' st Radice sv), Pavesi 6.5 (8' st Caem 6.5), Galli 7 (18' st Gentile sv), Marchesotti 6.5 (10' st Mucedola 6.5). A disp.: Malefora, Anastasia. All. Morgandi 7.
ARBITRO: Emanuele di Cinisello Balsamo 7.5.

LE PAGELLE

MONZA
Vailati 6
Difficile valutarlo in una serata che non lo hai praticamente mai visto impegnato. Tuttavia, se il conto delle parate è zero, si è reso protagonista nell'inizio della manovra biancorossa. Ha dimostrato buone qualità tecniche, nonostante qualche sbavatura che avrebbe potuto costargli caro.
Colombo 7.5
Un rientro col botto quello del terzino biancorosso. Dopo quasi un anno ai box, torna sul rettangolo verde per la seconda volta consecutiva in questo inizio di stagione e lo fa con una prestazione sublime. Parte terzino ma è chiaro da subito che ha le qualità tecniche di un fantasista, ma se è scelto per quel determinato ruolo un motivo ci sarà. La spiegazione è l'enorme chance capitata sulla testa di Principe nel corso del primo tempo, con quest'ultimo servito con un cross al bacio del terzino. Nella ripresa lascia spazio a Bellia, ma una cosa è certa: andrà sicuramente a dormire soddisfatto. E siamo solo all'inizio della stagione...
10' st Bellia 7.5 Devastante come il predecessore, con la piccola differenza che chiude definitivamente la partita. Caratteristiche comunque diverse le sue, essendo un terzino forse meno di spinta: nonostante ciò, il gol è di pregevole fattura. Gioca solo venti minuti ma gli bastano per essere incoronato come uno dei migliori nella serata milanese.
Castelli 6.5
Spinge con continuità come Colombo, non trovando però il fondo con costanza. Se acceso, però, dimostra di avere le qualità adatte per fare male. In fase di spinta dà la sensazione di essere un valore aggiunto, nonostante dalla sua parte il suo Monza non spinga più di tanto come a destra.
Bigoni 7
Il più classico dei metronomi. Tocca un'infinità di palloni, molti de quali sono smistati con accuratezza e intelligenza. Fa quasi sempre la giocata giusta e non butta mai via il pallone, a costo di rischiare qualcosa in fase di impostazione. Così è, ma le innumerevoli volte nelle quali riesce ad eludere il primo pressing, crea una superiorità numerica fondamentale nell'economia del gioco biancorosso.
1' st Piloni 7 Come il predecessore, ama il gioco palla a terra e si esalta quando c'è da impostare l'azione. Nel secondo tempo i suoi cercano un gioco più verticale, e ciò sicuramente lo aiuta nel mostrare tutte le proprie qualità.
Mele 6.5 Ordinato, preciso, puntuale. Davvero impeccabile in fase difensiva, nonostante rischi forse un pochino troppo quando ha tanto campo da coprire alle spalle. Rimane comunque un partner perfetto per Gardelini, con i due centrali biancorossi che si completano a vicenda. Gran coppia.
Gardelini 7
Prestazione molto simile a quelle di Mele, soprattutto in fase difensiva. Quando c'è da impostare non si fa intimorire e non butta mai via il pallone, mentre si guadagna mezzo voto in più con una chiusura straordinaria in avvio. La ripartenza di Marchesotti è infatti spenta da un suo intervento pulito, deciso e dannatamente fondamentale.
Monguzzi 6.5
Corre come un treno senza sosta. Parte del centro-destra ma gli piace svariare, soprattutto quando la sua squadra gioca con il baricentro molto alto. Prova di spessore in una linea mediana, quella biancorossa, di assoluta qualità. Nella ripresa la partita cambia leggermente, probabilmente non rivelandosi adatta per mostrare le sue migliori qualità. Resta una prestazione importante e di personalità: promosso (18' st Yekalett sv).
Rossini 7
Otto sulla schiena, maglia biancorosssa: vi viene qualcosa in mente? Probabilmente no, ed è giusto che sia così. ma se avesse avuto una maglia bianconera, avreste avuto qualche idea in più? Ecco, Claudio Marchisio. Di numero e di fatto, visto che abbina grande fisicità a doti tecniche importanti, il tutto unito ad una spiccata dote dal centrocampo in su.
10' st Mout 6.5 Il suo contributo non manca, tuttavia entra in un momento in cui la Vis Nova non stava più spingendo con frequenza. Fa comunque il suo senza particolari patemi, dimostrando buone capacità. È molto sfortunato quando, a cinque dal termine, colpisce un palo clamoroso.
Zissis 7.5
Un assist illuminante, tanto lavoro sporco e una prestazione da incorniciare. La prima volta che lo guardi ti domandi: è davvero un classe 2007? Fisicamente è impressionante: quando parte è difficilissimo fermarlo, per di più si dimostra un nove alla Dzeko. È generoso, mette anima e corpo per la sua squadra e sa dialogare con i compagni. Lo dimostra l'assist al gol del vantaggio di Principe, con quest'ultimo pescato da una magia dello stesso Zissis.
10' st Zermo 6.5 Cerca con insistenza il gol, senza tuttavia trovarlo. Riesce comunque a sfornare un assist importante per Mout, il cui tiro è fermato solamente dal palo.
Principe 8
Ci prova quattro volte in quaranta minuti, trovando quasi tutte le volte di fronte a sé un Caldirola in stato di grazia. Nel primo tempo il suo colpo di testa sembra destinato in gol, così come il tiro in avvio di secondo tempo. Nel mezzo un altro tentativo da fuori prima del gol del vantaggio. E che gol, c'è da aggiungere. Pescato da Zissis, a tu per tu con l'uno neroverde non si fa ipnotizzare e lo batte con un diagonale chirurgico. Semplicemente devastante.
10' st Carta 6 Giocatore offensivo di grande velocità, la quale è tutta a servizio della sua squadra. Si accende nei venti minuti in cui è in campo, senza però riuscire a costruirsi una vera e propria occasione da gol.
Del Duca 6.5
Classico numero undici: svaria sul fronte d'attacco, parte alle spalle dei difensori quando i suoi compagni dall'assist facile sono faccia alla porta. Gli manca solamente il guizzo decisivo quando arriva il momento di finalizzare, per il resto prestazione solida e caratterizzata da grande qualità.
1' st Santoro 7.5 Non sarà stato decisivo come Bellia, ma il suo ingresso spacca letteralmente la partita. È veloce, tecnico, fisicamente è imprendibile: in poche parole, oggi si è dimostrato il più classico dei dodicesimi uomini.
All. Lasalandra 7.5
I suoi seguono a meraviglia le sue indicazioni, che raccontano un calcio propositivo e caratterizzato dal coraggio. Sono bravi a sbloccarla nella ripresa, in un momento delicato con la partita che, con il passare dei minuti, avrebbe potuto prendere qualsiasi piega.

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VIS NOVA
Caldirola 8.5 Prestazione sontuosa, caratterizzata da due veri e propri miracoli. Nel primo tempo si esibisce in un intervento di puro istinto a salvare un colpo di testa ravvicinato, nella ripresa chiude la porta in faccia a Principe salvando un gol praticamente fatto.
Servietti 6.5 Contiene bene Castelli, offrendo un ottimo contributo anche ai due centrali difensivi. Spingere risulta molto complicato, difatti si vede poco in avanti. Tutto nella norma, ma arriveranno sicuramente partite durante le quali potremo ammirare anche le sue qualità offensive.
1' st Favin 6.5 Fa rifiatare Servietti giocando un secondo tempo molto simile al primo del suo predecessore. Dalla sua parte rischia poco, effettua qualche buona chiusura e gioca una partita più che sufficiente.
Lavezzari 6 Ordinato e puntuale, nonostante dalla sua parte Colombo prima e Bellia poi risultino una vera e propria spina nel fianco. Si trova infatti di fronte due grandissimi terzini, contro i quali ne esce comunque a testa alta (18' st Nardin sv).
Frigerio 7 Tiene botta fisicamente con Zissis, dimostrando di avere le qualità e la tenacia di marcare chiunque. Quando il Monza accelera va abbastanza in difficoltà, come normale che sia, ma si dimostra all'altezza di un palcoscenico importante contro un avversario altrettanto importante.
Casamassima 6.5 Fare il regista contro il Monza è un compito non da tutti, lui lo fa con talento e personalità. Certo, fisicamente fa fatica a tenere botta, soprattutto per i ritmi imposti dai biancorossi, certo è che se in campionato metterà anche solo la metà di quanto visto all'Annovazzi sarà più che sufficiente per fare la differenza.
Bellotti 7 Con uno come lui assieme a Frigerio una cosa è certa: la difesa della Vis Nova è in buone mani. Chiamato a più riprese agli straordinari, risponde presente con una prestazione importante sotto ogni punto di vista: da quello tecnico e quello fisico, passando per quello - importante e per nulla scontato - mentale.
10' st Cravotta 7 Non fa rimpiangere il predecessore dimostrando di avere le qualità per diventare un punto fermo della sua Vis Nova. Gioca una seconda parte di ripresa ad alti livelli, limitando il Monza nel momento di maggiore pressione.
Pandolfi 6 Ha di fronte a sé un Rossini in grande spolvero. Fatica a stargli dietro, ma nonostante dimostra qualità importanti per competere a buon livello nei regionali e ampi margini di miglioramento.
Bel Haji 6 Stesso discorso fatto per Pandolfi, con la differenza che di fronte a sé ha Monguzzi e non Rossini. Il suo diretto rivale è meno intraprendente di quello di Pandolfi, certo è che non risulta comunque facile limitarlo. È protagonista di qualche buona ripartenza palla al piede, nelle quali dimostra voglia di fare e personalità (18' st Radice sv).
Pavesi 6.5 Al 13' ha una chance importante di portare avanti i suoi, ma non riesce a capitalizzarla. Rimane un punto di riferimento importantissimo in avanti, dove garantisce varietà di giocate e grande senso della posizione.
8' st Caem 6.5 Prende il posto di Pandolfi e gioca venti minuti abbondanti con coraggio, in una posizione delicata contro una linea di centrocampisti, quella del Monza, intraprendente ancor più che nella prima frazione.
Galli 7 Tra le linee gioca un calcio straordinario. Fisicamente non avrà la forza dei rivali biancorossi, ma compensa tutto con tecnica, personalità e velocità. Quando ha il pallone tra i piedi inventa spesso grandi giocate, nonostante contro il Monza sia mancata la ciliegina sulla torta (18' st Gentile sv).
Marchesotti 6.5 Sulla falsariga di Galli avrebbe una chance di andare in gol, tuttavia trova di fronte a sé un Gardelini stratosferico e in stato di grazia. Prestazione comunque positiva, nonostante le poche chance avute per mostrare le sue qualità.
10' st Mucedola 6.5 Nel finale la Vis Nova avrebbe anche qualche chance potenziale per il gol della bandiera, ed il suo zampino gioca un ruolo fondamentale. In generale il suo è un buonissimo approccio alla partita.
All. Morgandi 7 
Schiera un undici di grande spessore, ma soprattutto non rinuncia a giocare. Il risultato, specie in questo momento della preparazione e contro un avversario di questo tipo, conta poco. Le risposte importanti derivano infatti dalla personalità, dall'idea di gioco messa in campo dai suoi e dalla compattezza di squadra. Poi, se riesci anche a mettere in difficoltà i pari età del Monza, il lavoro risulta ancor più importante. Ben fatto.

ARBITRO
Emanuele di Cinisello Balsamo 7.5 Appartiene a ben altra categoria e si vede, certo è che avere a che fare a settembre con questi ritmi non è da tutti. Risulta preciso e puntuale ad ogni fischio, gestendo senza patemi una partita ben giocata da entrambe le squadre e molto corretta.

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