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L'intervista

Breno, parola al tecnico dell'Under 15 granata Andrea Cattaneo: «Puntiamo forte alla promozione in Élite»

Il buon andamento di campionato, i metodi, le strategie tattiche e l'importanza della difesa e del centrocampo spiegate dall'allenatore

Breno Under 15

la rosa del Breno Under 15 guidata dal tecnico Andrea Cattaneo

Tra le rivelazioni del campionato Regionale di Under 15 c'è sicuramente il Breno. La squadra guidata da Andrea Cattaneo, infatti, ha collezionato fin qui ben 18 punti, mettendo a segno 23 reti e subendone solamente nove. L'ultima quella nella sfida di Mazzano contro il Ciliverghe, che ha visto i giovani granata uscire sconfitti - primo ko stagionale - dopo una partita combattuta e decisa dal gol su rigore di Rosas solamente a dieci minuti dalla fine. I bresciani, nonostante la battuta d'arresto, rimangono comunque primi in solitaria, ma le inseguitrici - Rigamonti e Montichiari su tutte - si avvicinano prepotentemente.

Andamento. Circa l'inizio di stagione dei classe 2007, Andrea Cattaneo racconta: «Il nostro andamento è stato buono, ma successivamente incontreremo anche delle avversarie molto competitive. Adotto il 4-3-3, un sistema molto comprensibile e assimilabile per i ragazzi. Il nostro gioco è dinamico, ed è anche molto rivolto alla fase conclusiva. Il calcio propositivo, dal pressing alto, conduce mentalmente verso il gol, l'obiettivo finale». Paolo Gelsomini, vice allenatore dei granata, evidenzia invece alcuni altri aspetti principali del metodo di gioco dei bresciani: «Giochiamo palla a terra e tutte le azioni partono dal nostro reparto difensivo. In più adottiamo un possesso efficace anche in fase realizzativa. Nel passaggio dagli Esordienti ai Giovanissimi, i nostri giocatori si sono ben adattati ai nuovi ritmi e alle diverse metodologie di allenamento, previsti in una fase più agonistica».

Talenti. Tra gli attaccanti, la prima punta di spicco è Ludovico Odelli, che in gara cerca bene la profondità e supporta al meglio l'impostazione delle azioni da gol. Nel reparto difensivo c'è invece Christian Pezzutti - bravo nel gioco aereo - Daniel Laini e Matteo Romele, entrambi abili nei duelli aerei e vigorosi nei contrasti. Cattaneo precisa: «Nonostante il nostro gioco sia rivolto alla finalizzazione, in fase di costruzione prestiamo molta attenzione anche alla copertura». Per quanto riguarda i centrocampisti, i mediani del Breno sono molto dinamici e organizzano al meglio le azioni difensive nelle fasi di non possesso. Tra i pali, invece, troviamo i reattivi e promettenti Mattia Bonomelli, Nicholas Vezzoli e Pietro Mariotti. Sia Cattaneo che Gelsomini sono concordi in merito a queste strategie di consolidamento: «Dovremmo intensificare l'esecuzione corretta delle tecniche basilari del calcio, perché sono fondamentali per attuare con buoni risultati la versione propositiva di questo sport. Dal punto di vista tattico, attribuiamo molta importanza ai giochi di ruolo, e all'impostazione delle azioni in fase di non possesso. Intendiamo inoltre rendere i nostri tre portieri più efficaci nel giocare con i piedi».

Vice. Gelsomini esplicita in dettaglio il suo ruolo da vice allenatore: «Due anni fa ho conseguito il patentino Uefa C, e in precedenza ho seguito gli Esordienti e i Giovanissimi qui a Breno. Mi occupo dell'aspetto amministrativo delle distinte e dei tesserini. Ho molto dialogo con Andrea. Prima della gara esprimo la mia opinione in merito alle formazioni da lui schierate, e nel corso del match gli offro dei suggerimenti sulle sostituzioni». Cattaneo, invece, parla della sua molto interessante avventura sulla panchina: «Ho avuto da subito un impatto positivo con questi diligenti, volenterosi, coesi ed educati 2007. In passato sono stato all'Atalanta Under 15, e ho svolto anche il ruolo di preparatore atletico, utilizzando anche il pallone in diversi esercizi. Ho guidato anche l'Altosebino e il Lovere, iniziando dalla Scuola Calcio fino ai Giovanissimi. Attualmente insegno Educazione Fisica in un istituto tecnico per periti elettronici a Lovere». Il tecnico ha ancora un ricordo molto acceso nella sua carriera da giocatore: «Da terzino sinistro, a favore degli Allievi dell'allora Rogno, segnai una tripletta contro la Grumellese, nei quarti di finale del Torneo Ciatto». Il tecnico granata conclude: «Prima delle partite chiedo sempre ai ragazzi la massima intensità, impegno e velocità nel gioco, allo scopo di donare loro un'interessante esperienza calcistica, e di mirare al raggiungimento dei regionali Élite».

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