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Under 15

La stagione dantesca della Frog Milano si chiude con la permanenza in Paradiso

Dall'Inferno autunnale al Purgatorio raggiunto in extremis, poi una salvezza più che meritata

Frog Milano Under 15

La squadra di Giacinto Candito chiude al meglio una rimonta da sogno

Da San Donato a San Donato, il cerchio di Giacinto Candito e della Frog Milano si chiude laddove tutto era cominciato. Dopo un inizio da incubo, con zero punti nelle prime sette gare e il cambio di allenatore, i gialloverdi hanno acciuffato il playout all'ultima giornata nello scontro diretto con la Folgore Pavia, conquistando un'insperata salvezza. Vittima dello scalpo è il Club Milanese, neonata società che subisce la prima delusione dalla fusione retrocedendo nei Provinciali. Giusto per dovere di cronaca, nello scontro diretto del 21 novembre scorso i crociati erano già a 12 punti in classifica, mentre la Frog si sbloccò trovando il trampolino di lancio per una pazzesca rimonta.

FURIA CROCIATA IMMEDIATA

Dopo il 2-0 maturato al "Froghello", il Club Milanese aveva bisogno di due gol per mantenere la categoria, forte del miglior piazzamento al termine della regular season. L'atteggiamento iniziale è quello giusto, una forte pressione che rintana nella propria area gli avversari. Mercurio cerca di negoziare al meglio per i suoi compagni con una triplice occasione a stretto giro: di testa da corner (alto), con un diagonale a fil di palo e con un destro contratto dalla difesa in maglia blu. Proprio la posizione del numero 11 crociato mette in difficoltà la linea arretrata degli ospiti che deve faticare per prendere i riferimenti. Il trio d'attacco completato da Carulli e Bellino ha buoni movimenti, almeno quando riesce a vedere una palla. Molta più fatica in fase di costruzione del basso, per merito della maggiore fisicità e aggressività della Frog. L'undici milanese adotta un classico 4-3-3, dove il capitano Htila è la mezz'ala più offensiva, mentre Mocci aiuta basso Borghi. In avanti la squadra di Candito lavora di fisico, soprattutto sull'esterno destro dove De Luca e Broqaj puntano il fondo per crossare o calciare in porta. Tolto l'inizio spumeggiante, la gara si inceppa, un colpo che rimane in canna senza capire se partirà o meno. L'errore del singolo può fare la differenza, come quello di Dell'Orto che rimette in gioco Carulli dall'offside: il puntero però è indeciso sul da farsi e sceglie un cross nella terra di nessuno. Il pari a occhiali persistente comincia a smuovere i primi segni di frenesia con il Club Milanese che rischia di farsi ingolosire lasciando poi i contropiedi ai rivali. Albano chiede più verve ai suoi ragazzi, sempre più scoraggiati di fronte a un muro di gomma che non accenna a crollare. Alla pausa è 0-0.

FINALE ESPLOSIVO, POI LA DOCCIA FREDDA

Da un numero 11 a un numero 11, questa volta tocca a Valdemarca prendersi la scena in avvio. L'esterno mancino gialloverde si fa vedere dopo un primo tempo assonnato e punta sistematicamente l'uomo, rientrando sull'interno. Manca però il guizzo giusto al momento della conclusione, centrale e comoda per Vitale. Albano non intende indugiare oltre e passa alla difesa a tre con l'inserimento di Blanco al posto di Berlinghieri. Adesso i locali hanno un riferimento preciso a sinistra con Mercurio largo sul versante opposto. I minuti trascorrono e il Club Milanese comincia a chiedere sempre di più a se stesso, esagerando in qualche dribbling di troppo mai efficace. Per contro l'ingresso in casa Frog di Grullon Terrero indica la volontà di sfruttare tutti i palloni lunghi per innescare i contropiedi che significherebbero sicurezza. Albano svuota la panchina attingendo all'intero arsenale e giocandosi giustamente il tutto per tutto, ma la chance del ko è prima sui piedi di Valdemarca: l'esterno recupera palla sullo sfinito Raimondi, salvo poi ciabattare la conclusione in totale solitudine. Sono i nuovi entrati a fare la differenza in casa crociata, in particolare Di Stefano. Il 18 calamita praticamente tutte le chance, a cominciare dal cross di Astori su cui impatta male di testa, poi una tripla opportunità dove Arciglione liscia e Blanco stringe troppo il diagonale mancino. Quando Bellino spedisce alto un pallone che poteva gestire meglio sembra l'inizio della fine, invece da una punizione battuta a metà campo da Grecchi è Di Stefano il più lesto a infilare in porta grazie anche al lavoro di disturbo di Arciglione. Ancora Blanco ha sul mancino un diagonale analogo che viene fatto pericolosamente sfilare da Fjerca. Un'altra chance di testa per Di Stefano da corner e, infine, il clamoroso contrappasso. Contropiede Frog con mezzo regalo della difesa crociata e Grullon che infila la porta in pallonetto. Festa smisurata e meritata per i "ranocchi" che hanno interpretato con il giusto piglio lo spareggio per la permanenza in categoria, in quello che è a tutti gli effetti un vero e proprio miracolo sportivo.

IL TABELLINO

CLUB MILANESE-FROG MILANO 1-1
RETI: 34' st Di Stefano (C), 38' st Grullon Terrero (F).
CLUB MILANESE (4-3-1-2): Vitale 6.5, Raimondi 7, Lascala 6 (1' st Grecchi 6.5), Bighini 6.5 (33' st Lisi sv), Lastella 7 (21' st Astori sv), Fiorillo 7, Berlinghieri 6.5 (8' st Blanco 6), Romito 7 (26' st Lamperti sv), Carulli 7 (21' st Arciglione sv), Bellino 6.5, Mercurio 7 (14' st Di Stefano 7.5). A disp. Marelli, Gandossi. All. Albano 6. Dir. Bighini - Grecchi.
FROG MILANO (4-3-3): Fjerca 6, Pietragalla 7, Lamacchia 6.5, Borghi 7.5, Rama 7.5, Dell'Orto 7, De Luca 7 (11' st Grullon Terrero 7.5), Mocci 7 (14' st De Andreis 7), Broqaj 7, Htila 7.5, Valdemarca 7. A disp. Malinverno, Varisco, Panfini, Loprete, Ambrosioni. All. Candito 7. Dir. Loprete - Lamacchia Marco.
ARBITRO: Mansour di Milano 7.
AMMONITI: Borghi (F), Htila (F), Lastella (C), Grullon Terrero (F), De Luca (F).

LE PAGELLE

CLUB MILANESE

Vitale 6.5 In generale non mostra mai eccessiva sicurezza, soprattutto nelle uscite al limite dell'area. Un'indecisione palesata anche sul gol che spezza definitivamente i sogni.
Raimondi 7 La sua gara prende vita a partire dalla ripresa, quando viene alzato largo a destra. Cerca di proporsi, pur al culmine delle forze, anche quando arretra nei tre centrali.
Lascala 6 Un tempo caratterizzato da un parastinco antipatico che forse gli costa il cambio.
1' st Grecchi 6.5 Con il risultato ancora da rincorrere non ha molto da chiedere come centrale.
Bighini 6.5 Prova a mettere un po' di ordine a centrocampo senza farsi prendere dall'eccessiva frenesia. Non vi riesce granché, ma perlomeno combatte (33' st Lisi sv).
Lastella 7 Nel primo tempo cerca sempre di aiutare i compagni quando può, da vero capitano. Nella ripresa esce la sua leadership e un po' di nervosismo (21' st Astori sv).
Fiorillo 7 Cerca di non farsi saltare da Broqaj, anche se potrebbe usare un po' di malizia visto il metro permissivo. Okay anche da esterno con qualche traversone interessante.
Berlinghieri 6.5 Agisce da mezz'ala, ma di fatto non si propone mai con grande continuità.
8' st Blanco 6 Si piazza largo a sinistra per martellare la fascia, pochi segni dei suoi tacchetti.
Romito 7 Pur condizionato da leve corte, fa il massimo possibile contro l'arcigno Mocci. Gli manca un po' di precisione nei passaggi, non le idee (26' st Lamperti sv).
Carulli 7 Bisogna premiare la sua generosità, sebbene fosse una gara dove contava di più metterla dentro. Usa alla grande il fisico per alzare il baricentro (21' st Arciglione sv).
Bellino 6.5 Il suo tallone d'Achille sono i corner, nel senso che li batte troppo spesso sul secondo palo. In manovra non si vede, meglio sugli inserimenti dalle retrovie.
Mercurio 7 Nei primi dieci minuti di partita è un one-man show. Si crea almeno tre opportunità valide su cui fa il massimo. Poi si spegne fino al momento della sostituzione.
14' st Di Stefano 7.5 Entra da mezz'ala, ma di fatto è al posto giusto nel momento giusto. Sia sul gol che sulla chance di testa out di un nulla. Combattente.
All. Albano 6 Lo spirito combattivo dura troppo poco, lasciando spazio allo scoramento. Nella ripresa le prova tutte, forse sarebbe servito un atteggiamento garibaldino dall'inizio.

FROG MILANO

Fjerca 6 Superato l'empasse iniziale con una serie di pericoli, il resto della gara è tranquillo, fino al finale. Non sempre sul pezzo, sia sul gol che quando valuta fuori palloni al millimetro.
Pietragalla 7 La sua partenza sprint sembra presagire a qualcosa di positivo, poi però la freschezza scema con il caldo. Ripresa piuttosto accorta e tanta fatica per rincorrere Blanco.
Lamacchia 6.5 Una partita di estrema attenzione e applicazione difensiva, anche se non c'è un uomo diretto da marcare. Sul finale accusa il colpo, pur senza cedere.
Borghi 7.5 Un mediano di tale altezza è manna dal cielo a quest'età. Sui palloni "dal cielo" è torreggiante e anche sui contrasti affonda la gamba senza timore.
Rama 7.5 Decisivo in un paio di situazioni al limite dell'area, bellissimo duello con Carulli che va seguito fino in fondo. Nel finale tiene botta nonostante il forcing.
Dell’Orto 7 Rispetto al compagno paga qualche minuto in più di assestamento, poi esce dalla timidezza e disputa una gara solidissima. I due centrali decisivi.
De Luca 7 Ha il brutto vizio di dribblare verso il centro del campo e viene sistematicamente fermato dagli avversari. Sulla corsia dà il meglio, sfruttando il fisico robusto.
11' st Grullon Terrero 7.5 L'uomo giusto per pungere in contropiede, velocità e freddezza insieme.
Mocci 7 Stronca praticamente tutte le iniziative sulla sinistra dove si crea molta densità. Il suo lavoro in fase di non possesso vale tanto nell'economia generale.
14' st De Andreis 7 Garantisce quella quantità preziosa per contrastare i nuovi ingressi crociati.
Broqaj 7 A tratti sembra pasticciare con i movimenti, quasi pestandosi i piedi con i compagni. Punto offensivo importante per appoggiarsi tenendo alti i palloni.
Htila 7.5 Un secondo tempo stellare del capitano, il quale sale in cattedra e scherma anche da difensore aggiunto gli spioventi. Tra i più festanti nello spogliatoio.
Valdemarca 7 Primo tempo da assente ingiustificato, poi si riprende tutto con gli interessi in una ripresa dove cerca invano il colpo del ko. Redivivo.
All. Candito 7 Se fosse un voto alla stagione, la doppia cifra sarebbe meritata. C'è tantissimo merito della squadra che si è sempre aggrappata alle poche speranze rimaste.

ARBITRO

Mansour di Milano 7 Una partita diretta in discreta nonchalance, lasciando molto giocare, forse troppo. Detto ciò, segue vicinissimo l'azione per non perdere i dettagli.

L'INTERVISTA

Festeggia insieme ai ragazzi Candito, tecnico della Frog Milano: «Sono arrivato a novembre con la squadra ferma a zero punti, ma ho avuto subito fiducia nei ragazzi, sin dal primo allenamento. Un percorso che definirei eccezionale, specialmente per il modo in cui i giocatori hanno creduto di poter ribaltare una classifica difficile. Oggi non era facile, ma credo che i ragazzi l'abbiano gestita alla grande con quel pizzico di fortuna negli episodi che ci vuole sempre».

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