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Profumo di scontro diretto: il nord sfida Torino

Il Baveno vince e stupisce alla prima, Filippo Bellinghieri fa visita a Edoardo Reci e la sua Volpiano Pianese

Profumo di scontro diretto: il nord sfida Torino

Alex Odello, attaccante della Volpiano Pianese

È già tempo di big match. Non che alla prima giornata non ce ne siano stati, ma i risultati rendono ancora più interessante la vigilia di ciò che si vedrà in scena a Volpiano domenica mattina. A fare visita alla Volpiano Pianese di Enrico Scanavino ci sarà un Baveno che ha attirato su di sé gli onori e gli oneri della cronaca.

Motivo? Il convincente 1-0 firmato dal solito Filippo Bellinghieri maturato sulla Sparta Novara, squadra che nella passata stagione ha chiuso 6 punti sopra i lacuali allora allenati da Pierpaolo Oliveto e ora guidati da Ivan Sottini. Una prova di forza che presenta il Baveno come una squadra ostica, compatta e capace di grandi cose. Un cliente scomodo per le volpi di Scanavino che non possono nascondersi dall’ambizione di vincere il girone. Come arrivano le due squadre?

QUI VOLPIANO PIANESE

Volpiano Pianese

Se l’anno scorso in via Trento era legittima la consapevolezza di avere una bella squadra capace di divertirsi e divertire, quest’anno l’ambizione è scritta nella pietra. Lo dice il mercato: confermata un’ossatura di prima fascia, sono arrivati 12 rinforzi a puntellare la rosa. Rinsaldare la difesa, dare un po’ di smalto in mediana e rendere ancora più esplosivo un attacco già brillante. Tre missioni compiute pescando in maggior misura da Gassino, Juventus e Rivarolese.

A dimostrarlo è l’ottimo andamento regionale nel pre season (Ready Go vinto e semifinale al SuperOscar) e la prima uscita stagionale contro un’Ivrea rivoluzionato. La rosa è lunga e ricca di soluzioni, ma soprattutto sembra che il vulnus difensivo della passata stagione stia trovando risposte. 36 reti subite in 26 uscite e soltanto 5 clean sheet nonostante il terzo posto. Un andamento che ad ora, guardando i risultati, fa trasparire una cura che funziona viste le soli 3 reti subite al SuperOscar e il clean sheet alla prima di campionato.

«La difesa era un po’ il tallone d’Achille della squadra l’anno scorso - spiega Enrico Scanavino - Un po’ con il lavoro e un po’ con il mercato sembra che ci siano dei miglioramenti. Gli arrivi di Farisco, Falvo, Megliola e le conferme di Aggero, Mosca, Cirillo e gli altri fa sì che il reparto funzioni. Ci abbiamo lavorato dal primo giorno e si vede. Al primo torneo, per quello che vale, 0 gol subiti. Poi un gol preso dal Lucento e due dall’Alpignano. Insomma, si vedono segnali. Poi mi piace essere un allenatore concreto: avere una fase offensiva efficace sì, ma far sì che non servano 3 gol per vincere una partita. Ogni tanto si può vincere anche uno a 0. Il Brasile lo faccio fare ad altri più bravi di me. Ora abbiamo due test importanti: speriamo di superarli».

Già perché ora le foxes dovranno affrontare il Baveno in casa e la Sparta fuori. Che, guardando la classifica dell’anno scorso, sono forse i due clienti più scomodi nel girone, anche se il 7-0 del RG Ticino alla prima candida anche i verdegranata a possibile crack.

«Non conosco benissimo il girone. Mi affido alla tradizione e al blasone per affrontare le squadre, coscienti che non esistono squadre da sottovalutare. Sicuramente il Baveno, avendo vinto la prima contro la Sparta, sarà una squadra di spessore. Giocare in casa ci darà un minimo di vantaggio. Non tanto per il campo, quanto per la trasferta da fare di domenica mattina presto».

Ad accogliere il Baveno quindi ci sarà una squadra agguerrita che col mercato che ha fatto non può nascondere le proprie ambizioni:

«Abbiamo decisamente alzato la qualità. Barberis e Mariani forse sono da aspettare fisicamente, ma hanno un’ottima tecnica. Pettinari in mezzo ha dimostrato di saper giocare bene. Davanti abbiamo una coppia (Reci-Ietto) che sta bene insieme e che ha dimostrato di saper vedere la porta e quindi può garantire, sulla carta, un bel bagaglio di gol. Odello ha qualità, Miglio dà sostanza, Farisco mi ha stupito tantissimo. Poi Falvo, Tallarico, Megliola… insomma: tutti possono crescere. Le indicazioni che abbiamo avuto finora sono molto positive. È un gruppo di ragazzi che lavora bene e che dà molte soluzioni. Sono tante le cose che mi danno fiducia e che mi fanno pensare che possa venire fuori una bella squadra. È stimolante. L’obiettivo e fare di tutto per vincere il girone. Da lì vincerlo poi ce ne passa, però…»

All’appello mancherà ancora Luca Gambino, esterno di fisico e potenza arrivato dal Borgaro dove però, nel finale di stagione, ha rimediato una squalifica che gli farà saltare ancora la partita col Baveno prima di esordire in campionato con la nuova maglia biancoblù.

QUI BAVENO

Alessandro De Vita

 Alessandro De Vita, difensore centrale arrivato a Baveno dal Verbania campione del Girone A in Under 14.

In alta quota quindi la sorpresa, se così si può chiamare, è il Baveno che ha subito invertito le gerarchie ereditate dalla stagione in Under 14. 1-0 contro la Sparta maturato su gioco, certezze e novità. Sul gioco perché Ivan Sottini spiega che l’1-0 è meritato, ma ci sarebbe stato anche margine per fare più e di meglio:

«La prima è andata bene. Forse il risultato ci sta un po’ stretto: i primi 20’ abbiamo tenuto bene il possesso, ma la gara è stata in nettissimo equilibrio. Poi siamo saliti creando anche 3 o 4 palle gol in area piccola trovando il vantaggio con un filtrante per Bellinghieri. Il problema è che può capitare che in queste partite basta subire un tiro per buttare via 2 punti. Non è stato così e va bene, anche perché non è facile battere la Sparta».

La prima certezza sui cui può contare quindi Sottini è che Bellinghieri, dopo le 25 reti della passata stagione che gli sono valsi il titolo di scarpa di bronzo del Girone A, ha ancora il piede caldo. Un gol, dal peso specifico che può valere un moltiplicatore x3, in una presenza. L’altra certezza arriva dal mercato perché i quattro innesti han tutti sudato la loro prima maglia biancoblù all’esordio: Alessandro De Vita dal Verbania, Davide Corazzini dalla Pro Vercelli, Riccardo Pastori e Ismaele Sottini (nessuna correlazione sanguigna con il tecnico) dall’Accademia Borgomanero.

Davide COrazzini

 Davide Corazzini, centrocampista arrivato dalla Pro Vercelli

«Di Bellinghieri sono contento: è un giocatore forte che vede la porta e questo serve sempre. De Vita ha portato quella fisicità unita alla velocità che ci serviva nel reparto arretrato. Corazzini nei suoi trascorsi a Suno e alla Pro Vercelli ha fatto sua una buona tecnica, non è grande ma sa giocare il pallone. Molto simile in mezzo al campo anche Pastori, che è molto intelligente. Davanti Sottini è una seconda punta bravissima nell’uno contro uno».

Un’amalgama che già funziona ed è pronta per il secondo crash test in casa della Volpiano Pianese, ma al tempo stesso libera da pressioni di risultato:

«Qualcuno mi dice: “allora, vinciamo il campionato?”. È chiaro che è bello e dà blasone a società, ma il mio obiettivo davvero è dare continuità ai ragazzi cercando di fare come fatto con i 2003. Non è solo merito mio, ma li ho allenati 3 anni e ora ce ne sono 7 in prima squadra. Vincere piace a tutti, ma in genere se si fa un certo percorso anche i risultati arrivano e solo nel caso in cui alle ultime giornate si è lì a ridosso allora si può accantonare per un breve tempo l’obiettivo principale della crescita. Tutti vogliamo vincere ogni domenica, ma senza perdere la bussola».

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