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Under 15 Serie C

Lecco-Pro Sesto: Sironi illude i suoi ma non basta. Undici leoni la cappottano in altrettanti minuti

I blucelesti rimontano il doppio svantaggio e confezionano uno strabiliante poker nell'arco di appena undici minuti

Lecco - Pro Sesto

Andrea Borserio Gaggi e Leonardo Pirisi, mattatori del match contro la Pro Sesto

Aquile, con una fame da leoni e la leggiadria tipica delle gazzelle. Le «creature» blucelesti strapazzano la corazzata Pro Sesto e ne interrompono l’entusiasmante filotto di inizio stagione, dopo aver visto le streghe per i primi 35 minuti. Nel primo tempo, infatti, il gioco spumeggiante dei sestesi, condito da brillanti linee di passaggio e incursioni in serie, fa la differenza. Le due perle di Sironi fanno il resto e sembrano indirizzare la partita verso un esito già scritto. Mai previsione si potrà rivelare più errata: nel secondo tempo, il Lecco pigia improvvisamente il piede sull’acceleratore e in un battibaleno si ritrova in vantaggio di due lunghezze, amministrando il prezioso vantaggio fino al triplice fischio.

Nel segno di Sironi. La prima frazione di gara è di marca sestese, sotto tutti i punti di vista. Ben organizzata e letale, la squadra di Sacco mostra muscoli e fantasia dopo appena tre minuti, quando il delizioso taglio di Leoni viene premiato attraverso un lancio con il contagiri ma il destro del numero 11 è centrale e viene respinto da Zadek senza affanni. Risponde bomber Pirisi, che all’8’ si trova la palla sul destro ma calcia debolmente a lato. La Pro Sesto prende in mano la gara e al 12’, Kamal premia lo scatto di Ripamonti con un cioccolatino ma il compagno, abile nella progressione, conclude sull’esterno della rete. Sono però le prove generali del vantaggio: al quarto d’ora, grande azione corale degli ospiti, che fanno girare la palla in orizzontale e la affidano a Sironi, il cui sinistro è ben piazzato e toglie la ragnatela dall’incrocio. Un gol di pregevole fattura, che galvanizza la squadra, alla ricerca di un rassicurante raddoppio. Detto, fatto. Al 23’, punizione a scendere dello stesso Sironi da distanza siderale: sole e bassa statura tradiscono Zadek, che viene ingannato dalla traiettoria beffarda dell’attaccante e non riesce a limitare i danni. Uno-due che tramortisce il Lecco, incapace di costruire trame di gioco efficaci e, conseguentemente, di pungere. Le aquile si affidano alla forza d’urto di Purita, che accende il Rigamonti–Ceppi con una serpentina degna di Alberto Tomba contrastata fallosamente dalla difesa ospite, e alla cifra tecnica di Borserio, la cui battuta diretta all’incrocio in finale di tempo sorvola la porta di Acquarone, che torna negli spogliatoi con i guanti puliti.

Lacustri straripanti. La scossa di inizio ripresa si manifesta con la forza di un vero e proprio terremoto, che sconvolge una gara fino a quel momento controllata agevolmente dai sestesi. Undici minuti, quelli necessari al Lecco per orchestrare una rimonta da far strabuzzare gli occhi. Più con i nervi che con la qualità, la squadra di Cristiano riduce le distanze. Il terminale offensivo Pirisi riceve palla fuori area e conclude: una deviazione inganna Acquarone, che si fa cogliere impreparato, nella terra di nessuno, e viene battuto. I blucelesti tornano a splendere e annichiliscono gli ospiti come meglio non potrebbero. Una manciata di secondi e sale in cattedra Borserio, che arriva in zona tiro, si allarga e sembra chiudersi ma estrae il coniglio dal cilindro, confezionando un assist al bacio per l’imperioso Purita, che si inserisce nell’area piccola e devia in rete. Ma lo show in via Don Pozzi è ben lungi dall’essere terminato: ingenuità di Midolo, che si fa sottrarre la palla da Meleddu: sensazionale tiro a giro di quest’ultimo, alla Lorenzo Insigne, e palla all’incrocio, imparabile. L’apoteosi è data dalla funambolica azione di Borserio, che brucia la retroguardia ospite e con un destro potente e preciso batte per la quarta volta uno stralunato Acquarone. Sul fronte opposto, Sironi prova a dare un senso al secondo tempo dei suoi, disorientando i rivali con un’altra azione personale ma il suo tiro manca il bersaglio. Il Lecco sfiora la cinquina al 12’, quando l’intelligente sponda di Pirisi smarca Zagari, che tenta di sorprendere di testa, invano, Acquarone. La Pro Sesto, gradualmente, sparisce dal campo e concede spazi alla rinfrancata compagine bluceleste. Purita prova ad arrotondare a pochi minuti dal termine, incrociando il destro, senza trovare la porta. In pieno recupero, Murante ci prova con la forza della disperazione sugli sviluppi di una palla inattiva ma non impensierisce Zadek, che agguanta la sfera e suggella il successo bluceleste.

 

IL TABELLINO

LECCO-PRO SESTO 4-2
RETI (0-2, 4-2)
: 15' Sironi (P), 23' Sironi (P), 2' st Pirisi (L), 5' st Purita (L), 8' st Meleddu (L), 11' st Borserio Gaggi (L).
LECCO (4-4-1-1): Zadek 6, Zagari 6.5, Colantonio 6, Nocito 6.5, Parizzi 6.5, Gramegna 6, Putti 6 (1' st Artese 6.5), Meleddu 7, Pirisi 7.5 (31' st Bandini sv), Purita 7, Borserio Gaggi 7.5. A disp. Marchetti, Mugambe, Silvestri, Baronchelli, Fochesato, Bettini, Zucca. All. Cristiano 7.
PRO SESTO (4-3-3): Acquarone 5.5, Buccino 6, Gallo 5.5 (16' st Bottoli Luca 5.5), Santi 6, Midolo 5.5, Nenna 5.5, Ripamonti 5.5 (11' st Murante 5.5), Castagnola 5.5, Kamal 6.5, Sironi 7.5, Leoni Matteo 6. A disp. Ronchi, Galvan, Stradaroli, Sculli, Cometto, Necchi Aielli Lorenzo, Cortivo. All. Sacco 6.
ARBITRO: Iacoverlla di Seregno 6.
ASSISTENTI: Bruno di Seregno e Diaz di Seregno.
AMMONITI: Purita (L), Borserio (L), Castagnola (P), Gallo (P), Midolo (P).

LE PAGELLE

LECCO
Zadek 6 Subisce, controsole, l'uno-due sestese, senza però accusare il colpo. Attento su Murante nel finale.
Zagari 6.5 Acquista fiducia in corso d'opera e nella ripresa si propone per attaccare gli spazi. Vicino al gol, con Acquarone che gli sbarra la strada.
Colantonio 6 Decisamente in difficoltà nel primo tempo, contro gli interpreti offensivi ospiti non la vede mai. Molto meglio nel secondo, copre con cura la propria fascia di competenza.
Nocito 6.5 Anche per lui, prestazione a due volti. La coppia di centrocampo con Artese funziona alla perfezione e consente al Lecco di alzare il baricentro.
Parizzi 6.5 Il leader della difesa. Proprio quando sembra battere la fiacca, si rialza e comincia a incitare i compagni, scongiurando gli attacchi rivali. 
Gramegna 6 Diligente in chiusura: se, dopo il 4-2, la squadra risulta difensivamente equilibrata, il merito è di una retroguardia solida, che non si scompone.
Putti 6 In mediana appare spaesato, non incide a dovere. La sufficienza si giustifica con l'abnegazione mostrata per i primi 45 minuti. 
1' st Artese 6.5 Entra e il centrocampo cambia volto: quantità e sostanza, un impatto sulla gara apprezzabile.
Meleddu 7 Fino al risveglio bluceleste, è poco preciso e lucido nelle giocate. Il tiro a giro che vale il momentaneo 3-2, però, conferisce tutt'altro sapore alla sua gara. 
Pirisi 7.5 Pressing costante e fisicità messi in mostra nel primo tempo, quando lui e Borserio predicano nel deserto; una sua stoccata, dopo soli due minuti di ripresa, da il là all'impresa bluceleste. (31' st Bandini sv).
Purita 7 Un gol che vale oro, connubio perfetto tra opportunismo e concretezza. Le sue incursioni valgono a seminare il panico tra la difesa ospite. 
Borserio Gaggi 7.5 La sua partita conosce una preoccupante involuzione a metà primo tempo, quando il nervosismo lo induce a sbagliare alcuni tocchi. Poi, però, prende per mano la squadra e si eleva a perno della rimonta. 
All. Cristiano 7 In silenzio dopo i due gol presi, pensa a come scuotere la squadra nell'intervallo: la circostanza che riapre la partita è parzialmente fortuita ma l'atteggiamento dei suoi nella ripresa è strepitoso. 

PRO SESTO
Acquarone 5.5 Si fa cogliere fuori posizione sul gol di Pirisi e non riesce più a trasmettere sicurezza ai compagni. Sugli altri gol blucelesti non può nulla.
Buccino 6 Salvabile soprattutto la prima frazione, giocata con piglio e disciplina. In calo nel secondo tempo.
Gallo 5.5 Si trova davanti Borserio, scomodissimo cliente: inizialmente lo contiene, al rientro dagli spogliatoi è tutt'altra storia. L'11 lecchese, probabilmente, se lo sognerà stanotte. 
16' st Bottoli 5.5 Entra al posto dell'ammonito Gallo per scongiurare l'inferiorità numerica. Le difficoltà dei suoi non lo agevolano.
Santi 6 Il centrocampo da lui guidato sovrasta quello bluceleste solo per una parte di gara. Prova qualitativa, fino all'1-2.
Midolo 5.5 Alla lunga, perde riferimenti e regala ad un ispirato Meleddu la palla da cui poi scaturisce il 3-2. Costretto a fare i conti con lo stato di grazia degli avversari, rimedia anche l'ammonizione
Nenna 5.5 Lui e Midolo non riescono a frenare il geniale inserimento di Purita nell'occasione del pareggio. Anche Pirisi fa il bello e il cattivo tempo, senza particolari opposizioni.
Ripamonti 5.5 Inizio promettente, poi, misteriosamente, si spegne e non riesce più ad insidiare Colantonio sul binario di destra. 
11' st Murante 5.5 Poco in palla nel suo spezzone di gara. Prova ad accorciare le distanze in pieno recupero ma ormai è tardi.
Castagnola 5.5 Ammonizione e, probabilmente, stanchezza fisica, annullano un primo tempo apprezzabile. 
Kamal 6.5 Si fa trovare pronto sui lanci lunghi provenienti dalla difesa e tiene in piedi l'attacco sestese insieme a Sironi. Detta passaggi e premia con tocchi d'alta scuola gli inserimenti dei compagni: prova positiva.
Sironi 7.5 Una perla dopo un quarto d'ora, seguita da un gioiello otto minuti più tardi, seppur con la complicità di Zadek. Poi, molte discese palla al piede che insidiano costantemente i padroni di casa. 
Leoni 6 Ha sul destro la palla del vantaggio dopo pochissime battute di gara ma la spreca. Si riscatta parzialmente combinando alla perfezione con i propri compagni di reparto per almeno un tempo.
All. Sacco 6 Un blackout di 10 minuti non può cancellare uno scoppiettante inizio di stagione. La Pro Sesto è un rullo compressore, forse occorrerebbe intervenire sulla gestione della gara.

ARBITRO
Iacovella di Seregno 6 Amministra la gara senza patemi d'animo nel primo tempo: quando poi questa si infiamma, risponde presente dirigendola con autorità.

LE INTERVISTE

Giovanni Cristiano, tecnico del Lecco, a fine gara è raggiante: «Conoscevamo le qualità della Pro Sesto, è una squadra di un'altra categoria, non per niente era a punteggio pieno. L'approccio è stato timoroso, abbiamo preso un gran gol e subito il raddoppio su errore nostro. Tornato negli spogliatoi, ho deciso di cambiare modo di giocare: siamo andati a prenderli alti e c'è stata la svolta». Una scossa tattica o psicologica, quella tra primo e secondo tempo? «Tattica. Noi siamo abituati ad affrontare le partite diversamente, oggi ho voluto approcciarla in un altro modo perché sapevo che la Pro Sesto è fuori categoria. Nel secondo tempo abbiamo iniziato a giocare come settimana scorsa contro la Giana Erminio. Faccio i complimenti ai ragazzi, perché hanno formato un grande gruppo. Non abbiamo chissà quali individualità ma lavoriamo seriamente, mi sembra di rivivere l'esperienza di Seregno, quando vinsi un titolo in questo modo».

Fabio Sacco dopo i primi 35 minuti probabilmente non avrebbe scommesso sulla vittoria del Lecco: «Tra il primo e il secondo tempo c'è stato un evidente calo, non siamo rientrati concentrati. Dobbiamo imparare a tenere botta in quei momenti di difficoltà che durante le partite possono capitare. Ci può stare subire un gol ma questo non deve compromettere quanto di buono fatto fino a quel momento. Invece, ci siamo agitati un po' troppo, siamo diventati frenetici e questo non ci ha permesso di sviluppare il gioco che avevamo espresso prima». Una sconfitta che ridimensiona la corazzata sestese? «Le sconfitte fanno parte del gioco, l'importante è continuare a lavorare serenamente e a testa alta. Stiamo facendo un buon percorso, ce la metteremo tutta per continuare sulla strada che abbiamo intrapreso». Il tecnico conclude facendo, sportivamente, i complimenti al Lecco: «Hanno fatto veramente una buona partita, reagire dopo un primo tempo che li vedeva sotto di due reti dà loro merito».

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