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Under 15 Serie C

Il furetto Pascale tarpa le ali alle aquile: pari e patta

Il Lecco apre le danze con Meleddu ma si fa rimontare a pochi minuti dal termine dall'eroe che non ti aspetti

Lecco - Giana Erminio

Alessio Pascale, autore del gol del pareggio nel match contro il Lecco

Qual è l’ingresso dalla panchina perfetto? Risposta semplice: quello che ti trasforma nel salvatore della patria. Lo sa bene Alessio Pascale, attaccante della Giana Erminio, alzatosi dalla panchina a secondo tempo inoltrato e capace di rimontare il Lecco nel giro di appena sessanta secondi servendosi del proprio «killer instinct». Una doccia fredda per i blucelesti, ai quali non è bastato il cinismo di Meleddu dagli undici metri per venire a capo di un match le cui insidie, probabilmente, sono state ad un certo punto sottovalutate.

La freddezza fa la differenza. A comandare i locali c’è ancora Gabriele Polonioli, in luogo dello squalificato Cristiano. Assente da qualche settimana il bomber di razza Pirisi per infortunio, il Lecco si affida ad un 4-3-3 che vede in Matteri il proprio terminale offensivo. La Giana Erminio, dal canto suo, scende in campo con l’idea di fare sul serio e la traduce in un atteggiamento propositivo. La prima occasione è infatti di marca ospite, con Mangiagalli che cerca di trarre il meglio da una mischia scaturente da un corner ma la sua conclusione dal limite si perde sopra la traversa. L’ispirazione milanese, però, dura lo spazio di dieci minuti, dato che il Lecco, pur senza incantare, comincia a pungere in ripartenza. All’11’, Matteri resiste a una carica avversaria e smista per l’accorrente Purita, che entra in area da sinistra ma viene contrastato al momento del tiro da un guardingo Triberti. Non è in egual misura efficace Sandre, il quale, puntato da Bandini, manca l’intervento sul pallone e stende in piena area il bluceleste. Dal dischetto, Meleddu spiazza Sala e le aquile si ritrovano avanti. Una manciata di secondi più tardi, il pubblico ospite si spazientisce con il direttore di gara, reo di non aver notato un tocco di braccio di Purita nella propria area di rigore. Chiuso il cassetto degli episodi, per il Lecco si apre quello dei rimpianti, visto quanto accade a ridosso dell’intervallo: il contropiede locale è di pregevole fattura ed è orchestrato da Purita, proseguito da Meleddu e tenuto vivo da Matteri, che quasi per caso, manda a vuoto la coppia centrale difensiva ospite, ben poco lucida nella fattispecie, ma a tu per tu con Sala manca incredibilmente il raddoppio. Sollevata, la Giana si riproietta in avanti servendosi di apprezzabili trame di gioco ma la solidità difensiva delle aquile sventa sul nascere potenziali occasioni da rete.

Lecchesi castigati sul più bello. Girandola di cambi nell’intervallo da entrambe le parti. Polonioli fa leva sulla forza d’urto di Borserio spostando Bandini al centro dell’attacco, Villa punta sulla fisicità di Brambilla per ricostituire pericolosità offensiva. L’avvio di ripresa non è però dei migliori, la partita si impianta a centrocampo ed entrambe le compagini risultano carenti in fase di ultimo passaggio. Finché, sale in cattedra Borserio; il numero 17 ha la meglio su Triberti in un contrasto per cuori forti, si avventura nella trequarti ospite e pesca a centro area il liberissimo Bandini, che batte a colpo sicuro ma la sfera si stampa sul palo. Ancora con le mani nei capelli, i blucelesti spingono a più non posso per archiviare la pratica. La Giana sbanda difensivamente ed è ancora l’intraprendente Borserio a rendersi pericoloso, con un diagonale che lambisce il palo alla destra di Sala. Il Lecco trasmette ai più l’idea di essere in controllo della gara ma si trova a dover fare i conti con la generosità ospite. Sugli sviluppi di un corner, la palla danza in area di rigore, Zadek limita i danni su Muntoni ma sulla ribattuta il neo entrato Pascale corona un ingresso da sogno scaraventando in rete il pareggio. Il Lecco maschera con agonismo e voglia di vincere l’inattesa bastonata ed è il redivivo Meleddu, pochi istanti dopo, a far la barba al palo con un destro diretto all’angolino. Le squadre, a questo punto, tirano i remi in barca ma in pieno recupero un ultimo brivido corre sulla schiena dei blucelesti nel momento in cui Brambilla, in contropiede, impegna Zadek, abile a smanacciare in corner.

 

IL TABELLINO

LECCO–GIANA ERMINIO 1-1
RETI: 14’ rig. Meleddu (L), 26’ st Pascale (G)
LECCO (4-3-3): Zadek 6, Zagari 6 (1’ st Colantonio 6.5), Maglia 6 (7’ st Artese 6), Gramegna 6.5, Parizzi 6.5, Silvestri 6.5, Putti 7, Meleddu 7, Matteri 6 (1’ st Borserio 7), Purita 6.5, Bandini 6 (25’ st Zucca sv). A disp. Marchetti, Mugambe, Baronchelli, Franceschini, Bettini. All. Cristiano, in panchina Polonioli 6.
GIANA ERMINIO (4-3-1-2): Sala 6.5, Passoni 6 (1’ st Muntoni 6.5), Sandre 6, Mangiagalli 6.5, Triberti 6, De Nicolo 6, Zerla Di Gennaro 6.5, Andreoni 6.5, Lucifaro 6 (1’ st Brambilla 6), Biffi 6 (25’ st Pascale 7.5), Anice 6.5. A disp. Massini, Gatti, Cuda. All. Villa 6.5.
ARBITRO: Ronchi di Monza 6.5
ASSISTENTI: Beverari di Monza e Mennillo di Monza
AMMONITI: Purita (L), Borserio (L)

LE PAGELLE

LECCO
Zadek 6 Fino al gol della Giana, è chiamato in causa soltanto per ordinaria amministrazione. Nella circostanza del pari, prova a limitare i danni come può. 
Zagari 6 Parte dalla fascia ma spesso si ritrova ad impostare centralmente. L'intraprendenza c'è, manca un po' di brillantezza. 
1' st Colantonio 6.5 Padronanza della fascia e una discreta cifra tecnica rendono positivi i suoi 45 minuti. La catena di destra, con l'apporto suo e di Borserio, funziona. 
Maglia 6 Discreto in copertura, non una prova da ricordare negli annali, anche perché è costretto ad abbandonare il campo per infortunio. 
7' st Artese 6 Sostituisce degnamente Maglia, al di là di un paio di sbavature. 
Gramegna 6.5 Ti giri da un lato, lo vedi ad aiutare la difesa, ti volti dall'altro e lo noti ad agire palla al piede sulla fascia: un motorino di centrocampo. 
Parizzi 6.5 Irreprensibile in fase di chiusura, un po' in affanno nel momento in cui viene pressato e ha contestualmente il dovere di far ripartire l'azione.
Silvestri 6.5 Meno appariscente rispetto a Parizzi ma al tempo stesso più efficace nella gestione di svariati palloni. 
Putti 7 Pur tardando in qualche tempo di gioco, sfodera una prestazione di carattere e corsa. Uno dei migliori, giganteggia a centrocampo. 
Meleddu 7 Glaciale dal dischetto, efficace in fase di costruzione. Nel finale manca per pochissimo la doppietta: sarebbe stata la domenica perfetta. 
Matteri 6 Costretto a sostituire il cecchino Pirisi, si batte come può tra gli agguerriti difensori della Giana. Quel raddoppio mancato in finale di primo tempo grida vendetta ma l'abnegazione è premiabile. 
1' st Borserio 7 Con il suo ingresso, la corsia di destra diventa la vera spina nel fianco della Giana Erminio. Grinta da vendere, qualità e assistenza ai compagni: manca solo il gol.
Purita 6.5 La sua specialità risiede nel tener vive azioni apparentemente destinate a tramutarsi in nulla di fatto. Dimostra di essere una delle pedine più importanti di questo Lecco. 
Bandini 6 Spedisce sul palo quello che poteva (e doveva) essere il 2-0 ma ha il merito di procurarsi il rigore nel primo tempo. Meglio da esterno che da centravanti. (25' st Zucca sv). 
All. Polonioli 6 Non smette mai di incitare i ragazzi. Ai punti, il Lecco meriterebbe di vincere, peccato solo che le partite vadano chiuse... 

GIANA ERMINIO
Sala 6.5 Il miracolo su Matteri tiene in vita la Giana Erminio. Non ci fosse stato lui, i biancocelesti sarebbero andati a riposo con il macigno di due gol da rimontare...
Passoni 6 Uno dei meno brillanti della Giana, tanto che la sua partita dura solo un tempo. La prova è generosa nel suo insieme, anche se manca un po' di qualità. 
1' st Muntoni 6.5 Si ritrova a dover gestire lo scomodissimo cliente Borserio e spesso va in affanno ma crea scompiglio nell'area avversaria sul gol di Pascale. 
Sandre 6 Atterra Bandini e consente al Lecco di beneficiare del rigore da cui scaturisce il vantaggio. Spostato sulla destra nella ripresa, se la cava meglio. 
Mangiagalli 6.5 È il primo a rompere il ghiaccio nella sequenza di conclusioni verso lo specchio della porta. Abbassandosi a ricevere, fa partire diverse azioni.
Triberti 6 Viene saltato clamorosamente da Matteri e perde il contrasto da cui scaturisce il palo di Bandini ma ha il merito di negare a Purita la potenziale gioia di un gol.
De Nicolo 6 Alcune amnesie condizionano il suo rendimento ma alla fine porta a casa la pagnotta.
Zerla Di Gennaro 6.5 Dinamico e intraprendente, porta palla con continuità e le sue serpentine insidiano, fino a un certo punto, la retroguardia bluceleste. 
Andreoni 6.5 Il duello con Zadek prende vita a fine primo tempo, attraverso una conclusione innocua e un tiro-cross da calcio d'angolo. Combatte con gli avversari e tiene botta per tutto l'arco della partita.
Lucifaro 6 Evanescente nel complesso ma la sua presenza è comunque importante per tenere impegnata la difesa del Lecco.
1' st Brambilla 6 Pressa e poco altro ma nel finale sfiora l'apoteosi con una botta secca di destro che impegna Zadek.
Biffi 6 In rifinitura, il suo lavoro non risulta estremamente produttivo ma il gioco della Giana poggia molto su di lui. 
25' st Pascale 7.5 Eroe di giornata. Galvanizzato dal pareggio, torna nel finale ad aiutare i compagni, dando lustro a uno spezzone di gara da ricordare.
Anice 6.5 Si prodiga per dare fastidio a Parizzi e Silvestri, risultando, per buona parte di gara, l'elemento offensivo più insidioso della Giana. 
All. Villa 6.5 La sua squadra combatte come può e raggiunge il pareggio quando quest'ultimo pareva ormai insperato. Una partita di cuore e, a tratti, di qualità. 

ARBITRO
Ronchi di Monza 6.5 Rimane qualche dubbio sul presunto tocco di mano di Purita nel primo tempo ma la gara è diretta con mestiere e autorità.

LE INTERVISTE

Lo squalificato Giovanni Cristiano ha assistito al match dalla tribuna. «L'ho vista meglio così» - scherza, prima di analizzare il match - «La partita l'abbiamo fatta noi, abbiamo creato cinque occasioni nitide ma quando non segni rischi sempre alla prima azione avversaria, soprattutto da palla inattiva, di prendere il gol. Sono quelle partite che o finiscono 3/4-0 o rischi di pareggiare. Detto questo, cosa posso chiedere ai ragazzi? Pur con cinque assenti, hanno fatto la partita. Chi è entrato, ha giocato bene». Che cosa è mancato nel corso del campionato per essere ad alti livelli? «Oggi soprattutto ci manca l'attaccante capocannoniere che è stato chiamato in Nazionale ed è fermo da un mese (Pirisi, ndr). Averlo o non averlo fa la differenza, si è visto oggi. Almeno un paio di occasioni con lui potevamo sfruttarle. Però, ripeto, sono soddisfatto dei ragazzi».

Simone Villa, tecnico della Giana Erminio, è soddisfatto dei suoi ragazzi: «Sono felice che sia stato proprio Pascale a siglare il gol. È stata una partita difficile, all'andata avevamo perso male, prendendo tre gol dopo sette minuti. Loro davanti sono molto bravi e veloci, anche oggi hanno dimostrato di poterci mettere parecchio in difficoltà. Siamo stati bravi a contenerli, in un'occasione purtroppo abbiamo concesso il rigore e questo ci è costato lo svantaggio. La squadra però ha giocato, secondo me il gol è meritato e il pareggio ci può stare. Bene così, anche se sappiamo che ci manca ancora tanto per arrivare dove vogliamo, quindi continuiamo a lavorare». Lo sguardo è già alla gara con il Piacenza: «All'andata è stata una delle migliori partite, persa purtroppo 2-1 ma dominata dall'inizio alla fine. Speriamo di fare risultato in casa nostra».

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