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Under 15 Serie C

Galattici con un cuore da Leoni! I Blancos scrivono la storia

Megna e Rozier come Modric e Kross, Ghisleri come Courtois: la Pro si fa Real ed è semifinale Tricolore! Guarda i video della gloria

Galattici con un cuore da Leoni! I Blancos scrivono la storia

Ghisleri, Borghi, Ronzier, Emanuele Megna e Matella: i galattici della Pro Vercelli Under 15

Meravigliosamente Pro! E onore al Feralpi! Gli applausi per la conquista del palcoscenico che vale il Tricolore vanno ai bianchi di casa guidati dal giovane e bravissimo tecnico Leardi, che entrano nella storia del club conquistano la semifinale che vale il sogno Scudetto come mai nella storia. Con ancor più valore visto lo spessore dell’avversaria come la Feralpi, superata in un doppio confronto così uguale ma così diverso nei suoi due atti andati in scena, che ha confermato la bontà delle parole dette e sentite sul gruppo di Pellegrini e la realtà di giocatori di qualità assoluta.


La gloria e la festa però è un tripudio di orgoglio da Leoni, che dopo il pareggio della gara di andata non si sono accontentati e seduti sul pensiero del ‘basta non perdere’ ma si sono presi il destino mordendo dall’inizio una Feralpi che è apparsa messa un po’ all’angolo e fuori ritmo nella prima frazione (come all’andata), per poi accendersi nella ripresa e provare a sfiorare una rimonta che avrebbe avuto il sapore del capolavoro. Che invece è stato compiuto dalla Pro Vercelli, grazie ai gol di Megna e Ronzier (su rigore) a cui in avvio di ripresa ha risposto l’ottimo Gjyla per poi vivere 20’ ad altissima intensità dove tutto sembrava poter essere rimesso in discussione. Poi la Pro ha ripreso in mano il proprio destino, mettendosi nelle mani di un immenso Ghisleri e arrivando al triplice fischio finale dell’ottimo Dasso di Genova, per liberare l’urlo di gioia che si trasforma nel tormentone dell’estate. Ritmato al suon di ‘ce ene andiamo a Bari’ per svariare su melodie danzanti e per arrivare fino a quella ‘Pro is on fire’ a seguire le parole di ringraziamento nello spogliatoio del presidente del club, Franco Smerieri, venuto a seguire i giovani Leoni, rigonfiando d’orgoglio una storia che i ragazzi di Leardi vogliono continuare a scrivere.

Il presidente della Pro Vercelli, Franco Smerieri, nello spogliatoio a congratularsi coi ragazzi di Leardi

Specchio ma non riflesso Squadre che cominciano speculari nei moduli ma all’opposto per interpretazione e approccio. Doppio 4-3-3 con Leardi che schiera la linea di difesa con Matella a destra e Grillini a sinistra, con Demo e capitan Borghi in mezzo. Mediana con fulcro baso Ronzier e alleati interni e incursori Megna e Foti. Linea d’attacco allargata con l’immenso Caporlare nel mezzo, la saetta BAudo a destra e l’incursore Savoini a sinistra. Feralpi in assetto speculare, con linea di difesa con Ravelli e Romani sui binari, Zaninelli e capitan Ottini in mezzo. Romagnoli è il volante basso con gli interni a scambiarsi con i due esterni d’attacco: Zubleri, Breda, Poli e Armanini infatti si alternano nel porsi da interni o da esterni d’attacco con il riferimento centrale Gjyla. Schieramenti speculari interpretati però con differenti tonalità. La Pro è dinamica, compatta, vogliosa e cerca fin da subito e molto alto il recupero palla e la pressione su una Feralpi che appare un po’ fuori dal flusso della gara. Pro brava a prendersi gli spazi e il predominio in una mediana dove gli automatismi e le interpretazioni delle rotazioni nelle due fasi, lascia campo e distanze tra i reparti dove l’intensità della Pro fa la differenza. Cogliendo al 12’ il gol del vantaggio, fotografia bnitida dello sparito iniziale: recupero palla nella metà campo del Feralpi, piede armato di Foti che pesca la bella verticalizzazione aperta per Caporale che fa un bel movimento a scartarsi tra i centrali, destro ben angolato ma respinto da Bordiga che nulla può però sul falco Megna che insacca da pochi metri. La Feralpi attende la luce da Armanini che però appare defilato e poco nella partita, come posizione e come attenzione. E quando la scintilla si accende in casa Feralpi ci pensa super Ghisleri. Come al 16’, quando su bella imbucata, Gjyla avrebbe la palla buona per far male, sventata però dall’uscita a tempo e di piede del portiere della Pro che spegne l’incendio. Pro che appare più aggressiva e volitiva, Feralpi che conferma di avere armi per colpire in qualsiasi momento. Così al 18’ Caporale innesca Baudo che mette in mezzo una bella palla su cui però nessun compagno della Pro ci arriva. Poi al 26’ Ottini lancia Zubleri che prova la conclusione che finisce alta per gli ospiti e si arriva al 28’. Da una rimessa laterale la palla sfila e proprio Ottini nel cercare l’intervento di testa, tocca di mano. Rigore che Ronzier trasforma con freddezza e qualità. La Feralpi prova a rispondere e scuotersi da una gara che gli sta sfuggendo via nel punteggio e ci provano prima Zubleri, con Ghisleri a dire no, e Armanini sulla ribattuta che spedisce alto. Al 29’ ancora un brivido con Gjyla che sembra poter scartare anche il portiere ma nel movimento si allarga tropo per gonfiare la rete e sempre Gjyla allo scadere si prende gli applausi per una rovesciata ben riuscita ma su cui Ghisleri conferma tutte le sue qualità.


Il fortino per la storia Tutta un’altra Feralpi nell’atteggiamento torna in campo nella ripresa. Al 3’ la prima vera sfida tra Gjyla e Ghisleri, col portiere che si supera chiudendo lo specchio alla conclusione a botta sicura dell’attaccante. Cosa che non può fare un minuto dopo quando su altra imbucata di un Armanini che sembra entrare nel match, sempre Gjyla beffa nel taglio la difesa della Pro e questa volta non lascia scampo a Ghisleri. Il gol del 2-1 e una Feralpi che alza ritmi e toni, mette all’angolo la Pro che sembra veder allontanarsi un traguardo che fino a pochi minuti prima sembrava a portata di mano. Al 5’ serve la punta in recupero di Matella per togliere dal piatto destro di Gjyla il gol del possibile e fulmineo 2-2. Pellegrini poi alza il peso specifico della linea d’attacco inserendo Bianchi e l’assedio a ‘forte Pro’ continua serrato. Al 16’ Ghisleri mostra anche l’uscita bassa sui piedi di Breda tra le sue grandi qualità, al 22’ Armanini si libera al limite e sgancia il suo sinistro su cui Gisleri risponde ancora presente. Poi il fuoco sembra spegnersi anche grazie ai buoni pompieri della Pro che ritrovano distanze e ossigeno, provando anche a rimettere il naso nell’area avversaria. Caporale diventa maestoso nel fare reparto da solo, difendere e costruirsi opportunità da gol che avrebbe meritato. Come al 27’ quando dopo bello stop di petto non trova la porta. Al 31’ l’occasione enorme per rimettere in discussione la storia. Palla che sfila sul secondo palo, sulla traiettoria ci sono Armanini e Gjyla, col primo che da pochi metri, con poca convinzione e coordinazione, mette alto, per il rammarico del compagno, messo forse meglio come posizione e atteggiamento del corpo. Ultimo epricolo sventato per la Pro che nei minuti finali solletica il 3-1. Lo meriterebbe al 32’ ancora un Caporale da applausi, quando parte da centrocampo, semina la difesa e prova il tocco di destro che finisce a fil di palo. Minuti di recupero che vivono dell’intensità della voglia Feralpi contrastata da una Pro che riprende in mano il proprio destino, sfiorando con i neo entrati Bassi e Pigato, al 33’ e al 37’ la rete per liberare un po’ prima quella festa che scatta al triplice fischio.

IL TABELLINO

Pro Vercelli-FeralpiSalò 2-1

RETI (2-0, 2-1): 12' Megna E. (P), 28' rig. Ronzier (P), 4' st Gjyla (F).

PRO VERCELLI (4-3-3): Ghisleri 8.5, Matella 7, Demo 7, Megna E. 8.5 (32' st Corsi 6.5), Borghi 7.5, Grillini 7, Baudo 7.5 (13' st Megna Christian 6.5), Ronzier 8.5, Caporale 8.5 (32' st Pigato 6.5), Foti 7.5, Savoini 7.5 (20' st Bassi 6.5). A disp. Lopes, Osenga, Stacchino, Di Gioia, Sinani. All. Leardi 8.

FERALPISALÒ (4-3-3): Bordiga 7, Ravelli M. 6.5 (10' st Brais 6.5), Romani 6.5, Zaninelli 6.5, Romagnoli 6 (10' st Bianchi 6), Ottini 7, Poli 7, Zulberti 7, Gjyla 7.5, Armanini 6, Breda 6.5 (23' st Ravelli A. 6.5). A disp. Mongiello, Andreoli, Omodeo, Rodenghi, Cervati, Cortinovis. All. Pellegrini 6.5.

ARBITRO: Dasso di Genova 7.5.

ASSISTENTI: Contro di Torino e De Maria di Torino.


LE PAGELLE


PRO VERCELLI (4-3-3)

Ghisleri 8.5 Sfoggia tutto il suo repertorio: uscita bassa di piedi e col corpo, prese plastiche, risposte reattive e uscite a sollevare dalle ansie i propri difensori. GRanitico e vero numero uno della squadra.

Matella 7 Duelli non semplici ma affrontati con lucidità. L’avversaio di riferimento cambia ma lui non si scompone. Trema come tutta la squadra in avvio di ripresa ma un suo recupero è decisivo nel momento più delicato.

Demo 7 Centrale con fisico e gamba, ci mette intelligenza nelle letture e non concede pericolosi calci oiazzati dal limite. Prova di maturità.

Megna Emanuele 8.5 Il gol testimonia la sua vocazione all’inserimento e all’essere sempre al posto giusto al momento giusto. Dimostra di avere cuore nel sacrificio e testa nel trovare soluzioni che mettono in difficltà gli avversari.

32' st Corsi 6.5 Anima e cuore in un finale per cuori forti.

Borghi 7.5 Capitano vero. Ottimi anticipi e buona costruzione dal basso. Contro Gjyla difficile spegnere le scintille ma resta lucido e mette la testa sempre al momento più opportuno.

Grillini 7 Tassello di sinistra con compiti di controllore degli avanti che si alternano tra Armanini, Breda e Poli. Non perde mai il riferimento e le distanze, chiudendo e supportando reparto e squadra.

Baudo 7.5 Primo tempo in cui si fa trovare e sa far male con i suoi tagli e i suoi cross. Gamba, fisico e qualità al servizio della storia.

13' st Megna Christian 6.5 Entra ‘nel traffico’ di un momento più che delicato. Dimostra di essere mentalmente in simbiosi e sintonia buttandosi con ordine in trincea.

Ronzier 8.5 Splendido nel dirigere il traffico e coinvogliare il flusso di gioco della Pro. Freddo e impeccabile in occasione del rigore del 2-0. Intelligenza calcistica e tattica di qualità assoluta.

Caporale 8.5 Gli manca solo il gol che sfiora e che avrebbe meritato. Ottimo nei movimenti in fase offensiva. Infinito nell’aiutare la squadra in fase difensiva. Giocate per sè e per gli altri, movimenti mai banali e un cuore grande come la storia scritta insieme ai compagni.

32' st Pigato 6.5 Mette fisico, testa, gambe e cuore in un finale non scontato. E solletica anche il 3-1.

Foti 7.5 Interpreta al meglio un ruolo non facile. Si mette al lavoro sia quando c’è da rincorrere sia quando c’è da innescare e illuminare. Forma e sostanza.

Savoini 7.5 Stantuffo e peperino. Gregario e uomo di potere. Appoggia e attacca gli spazi. Prestazione duttile e di qualità per interpretazione e performance.

20' st Bassi 6.5 Rimette un po’ di vivacità e imprevedibilità alle ripartenze della Pro in un momento in cui la squadra stenta a uscire e osare.

All. Leardi 8 Squadra a immagine e somiglianza di una filosofia che diventa splendida realtà. Atteggiamento, serenità, cattiveria agonistica, ordine tattico e giuste interpretazioni. Dei momenti e degli uomini. La storia non si fa per caso…

FERALPISALO’ (4-3-3)

Bordiga 7 Spegne tutti i focolai su cui riesce a mettere le mani. Qualche sbavatura in qualche ripartenza lunga ma presenza he sa di certezza.

Ravelli M. 6.5 Fisico e ordine tattico nel tentativo di imitare e arginare le sfuriate sul suo binario.

10' st Brais 6.5 Prosegue nel lavoro di controllo e di occupazione della corsia del compagno.

Romani 6.5 Nella prima frazione ha un bel da fare nell’affrontare la fisicità e l’esuberanza di Poli subendo gli spazi concessi dalla sua squadra. Tiene botta e testa alta.

Zaninelli 6.5 Non semplice avere a che fare con Caporale. Si muove bene, arretra, attacca. Porta a casa una prestazione generosa e di sostanza che mai lo fanno cadere.

Romagnoli 6 Quello che paga maggiormente le difficoltà di squadra in avvio. Non riesce a dettare il primo passaggio perchè subito asfissiato e vede arrivare troppi incursori in fase difensiva per poter, da solo, ribattere. Col passare dei minuti trova posizione e fiducia.

10' st Bianchi 6 Alza il baricentro della squadra e dà più peso all’attacco. Generoso e disponibile contribuisce all’assalto.

Ottini 7 Capitano e primo cavaliere di difesa. Beffato e un po’ scomposto in occasione del mani da rigore ma la sua leadership è chiara e le sue imbucate verticali sempre pericolose.

Poli 7 L’elemento che in fase offensiva sembra poter far più male arrivando dalle retrovie e scaricando i cavalli che ha nelle gambe. Non molla fino alla fine restando una minaccia possibile per tutto il match.

Zulberti 7 Qualità tecniche e di lettura che mettono qualche brivido alla Pro. Non riesce però a scrivere ed esprimere tutti i concetti che avrebbe nei piedi restando comunque uno dei focolai di casa Feralpi.

Gjyla 7.5 Splendido interprete moderno del ruolo. Devastante quando imbeccato sul taglio e sempre minaccioso quando occupa l’area. Da applausi la rovesciata nel primo tempo e se Armanini non gli avesse tolto quella palla…

Armanini 6 Assente ingiustificato nel primo tempo sia a livello di coinvolgimento mentale e sul campo. Nella ripresa si accende, si accentra maggiormente nella zona delle operazioni e trova le sue perle in assistenza. Voto più basso perchè da lui, in una gara come questa, si deve e lui stesso deve pretendere e dare di più.

Breda 6.5 Sempre disponibile al movimento corretto. Sempre presente se c’è da ricucire e ripartire. Ben limitato dagli avversari di turno ma il suo apporto non manca.

23' st Ravelli A. 6.5 Entra quando il fuoco della Feralpi sta perdendo le sue fiamme. Ci mette cuore e carattere ma non si può cambiare la storia.

All. Pellegrini 6.5 Squadra che quando riesce a esprimere le proprie qualità e imprimere il proprio ritmo, sembra non avere ostacoli e avversari. Purtroppo però, manca un po’ di continuità nell’arco della gara per poter trovare il giusto equilibrio.


ARBITRO: Dasso di Genova 7.5 Impeccabile nella coerenza del metro di giudizio. Di situazioni, contatti e interventi. Sempre vicino all’azione e a spegnere ogni eventuale nota stonata. Gara diretta con autorevolezza senza mai farsi notare.

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