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Accademia Varese Under 15: tecnica e fantasia a disposizione di Franceschina, frutto del lavoro e della progettualità

Accademia Varese Under 15

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Voglia di calcio, dedizione, ed una serietà ed una programmazione che hanno pochi eguali a questi livelli: sono questi i segreti dell’Accademia Varese, ed in particolare degli under 15 di Fabio Franceschina, che si sono ritagliati uno spazio da protagonisti in questo inizio di stagione. L’esordio in campionato infatti, ha visto la squadra di Viggiù imporsi per 2-1 contro la quotatissima Valceresio, impresa resa ancora più eccezionale se si considera che la squadra di Franceschina è composta principalmente da ragazzi 2007, come spiega l’allenatore: «Competiamo in un campionato misto under 15, ma sappiamo bene che la maggior parte delle squadre ha in rosa principalmente dei 2006. Noi come società abbiamo puntato ad iscrivere più ragazzi possibili, e così, senza timore di nulla, abbiamo costruito una rosa di 19 giocatori, di cui ben 14 sono dei 2007; questo per noi non è assolutamente un limite perché è un gruppo molto affiatato e anche di buon livello». Una vittoria, quella iniziale, che è stata preceduta da un precampionato molto inteso per Franceschina ed i suoi, con molti impegni di rilievo tra cui spicca, certamente, l’amichevole giocata a Verona contro il Chievo: «E’ stata una bellissima esperienza, soprattutto per i ragazzi che non avevano mai avuto occasione di uscire dal nostro contesto provinciale: andare a Verona, con il pullman, ad affrontare una squadra professionistica, per dei ragazzi di quell’età è stato come vivere un sogno. A livello di risultato poi la differenza si è fatta subito vedere, ciò nonostante sono riuscito a vedere qualcosina di buono e di certo, con squadre alla nostra portata, penso proprio che ci porterà a fare un ottimo campionato». A livello di rosa, sono molti i giocatori chiave su cui Franceschina può contare nel suo 4-2-3-1, modulo che ben esalta le caratteristiche di una squadra che fa della tecnica e della rapidità le sue qualità più importanti: a proteggere la porta troviamo Gaspoldi, portiere di 1 metro ed 82 di assoluto affidamento; la linea difensiva può contare sulla spinta di Capelletti e di capitan Legnani sugli esterni, e della leadership e della maturità di Angiolini al centro della difesa; a centrocampo la gestione del gioco passa tutta dal duo Britti (ex Varese) e Scarvaci, mentre nel reparto avanzato la qualità e la fantasia non mancano, grazie a giocatori come Stocco, Miciulla, Gulotti, Amelotti e Spiantini. Una squadra dalle qualità importanti, grazie soprattutto al lavoro e alla dedizione di una società, che utilizza una programmazione degli allenamenti molto mirata, come ci spiega il responsabile degli allenatori della società Angelo Bruno: «A livello di allenamenti abbiamo dei programmi mensili che si rivolgono alle nostre squadre dai 2011 fino ai 2006, e tutte adottano la stessa metodologia: si tratta di 30 minuti di allenamento a seduta, in cui, attraverso delle schede ideate e pensate per ogni giocatore, andiamo a lavorare sulla tecnica di base. Sulla base dei punteggi raggiunti nell’esercitazione, alla fine del mese viene fatto il punto e si decide su quali aspetti insistere di più e su quali di meno, e per quali giocatori. In questo modo abbiamo sempre sotto controllo, costantemente ed ogni mese, quelli che sono stati i livelli tecnici di ogni giocatore e l’evoluzione che ha avuto nell’arco della stagione». Una programmazione ed un lavoro che neanche l’emergenza sanitaria sta fermando, con numerose iniziative che stanno coinvolgendo i ragazzi di Franceschina, come racconta ancora l’allenatore: «Oltre agli allenamenti che mandiamo ai ragazzi, stiamo cercando di tenere il gruppo più unito possibile: in quest’ottica abbiamo organizzato una bella uscita, sabato scorso, con la società, in cui con i gruppi dai 2010 ai 2006, siamo andati insieme a Sacro Monte; è stata un’iniziativa sia per tenere il gruppo coeso, ma anche una sorta di allenamento, perché comunque il percorso a piedi è stato impegnativo. Naturalmente sono eventi che non possono sostituire il lavoro in campo, per il quale stiamo cercando di farci trovare pronti appena sarà possibile effettuare almeno gli allenamenti, con un centro sportivo che a livello di strutture riesce a garantirci un buon distanziamento. Certamente la decisione spetta ad altri, ma noi siamo pronti, i genitori sono pronti, e soprattutto lo sono più di tutti i ragazzi, che davvero non vedono l’ora di ritornare in campo».
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