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Valle Olona Under 15, Fantinati: «Squadra in costruzione, ripartiremo con serenità»

Valle Olona Under 15
Una squadra che non ha ancora avuto la possibilità di dimostrare il proprio valore quest'anno è la Valle Olona, allenata da Jacopo Fantinati; la prima giornata di campionato provinciale Under 15 di Varese corrispondeva infatti al loro turno di riposo. Il giovane allenatore, però, ha le idee molto chiare sul proprio gruppo e sulle sue potenzialità e si augura di poter al più presto tornare sui campi da gioco. Il tecnico appena ventiduenne ha da poco iniziato la sua carriera da allenatore, ma vanta già di una buona dose di esperienze calcistiche: «4 anni fa ho smesso di giocare. Ho iniziato la mia carriera a Fagnano Olona, sono partito dai Pulcini e arrivato fino alla Juniores. Arrivato nella Juniores tutto il ciclo dei ragazzi del 1998 andava perso, non avevamo abbastanza giocatori, perciò in quell’anno sapevo che avrei smesso di giocare. Alla fine quello fu un anno importante, arrivammo allo spareggio finale nel campionato provinciale e riuscimmo ad accedere ai regionali. L’anno successivo nel campionato regionale ebbi la possibilità di godermi il mio ultimo anno in un campionato di livello. Ero il capitano di una squadra di amici storici, era fantastico poter giocare tutti insieme. Finita quell’esperienza avevo intenzione di iniziare ad allenare e dal mister della Juniores mi arrivò la proposta di lavorare con lui come vice allenatore ed è proprio così che iniziò la mia carriera da tecnico. L’anno scorso si sono verificati dei problemi con il mister e la società mi ha affidato la Juniores da allenare come primo, da novembre a febbraio. La squadra si trovava in una situazione difficile, ma ci siamo tirati fuori dalla zona play out e ne siamo usciti puliti. In fondo era un gruppo di giocatori che conoscevo bene: un gruppo solido con cui ho lavorato bene. In questo periodo sono riuscito a dare una svolta alla mia vita da allenatore, ho infatti conseguito il patentino Uefa C e averlo a 22 anni è davvero una bella cosa. Diciamo che in un periodo così negativo per il calcio e per tutti noi, mi è arrivata questa piccola gioia. Il mio sogno resta quello di riuscire un giorno a vivere con il calcio, fare questo mestiere. Ora ho ancora la Juniores come vice e da quest’anno i Giovanissimi da primo, sperando di poter tornare presto al lavoro».   Fantinati ha le idee molto chiare su ciò che un allenatore deve fare per poter lavorare bene e con serietà, determinato nel voler dare un’impronta personale al proprio lavoro: «Dall'esperienza dell’anno scorso ho capito che per essere credibile devi avere un bel rapporto con i  i giocatori, soprattutto a livello umano: serve fiducia, sintonia. Se manca lo spogliatoio manca tutto nel calcio. Solo così si potrà raggiungere il successo. Per quanto riguarda i sistemi di gioco non porto avanti un’unica idea precisa, mi piace variare. L'anno scorso avevo un gruppo con una buona qualità, avevo un trequartista che faceva la differenza, perciò il 4-3-1-2 era spesso la mia soluzione e questo modulo non si vede spesso nelle nostre categorie. Quest'anno con l’Under 15 mi ero portato avanti con un 4-4-2 lineare avendo due punte veloci. La mia idea è quella di sviluppare un calcio moderno ma tutto dipende dai calciatori che ho a disposizione».   Le aspettative per la stagione non sembrano essere alte, ma l’idea è quella di costruire una squadra per poter essere poi competitivi nei prossimi anni: «La previsione era quella di raggiungere una salvezza tranquilla. La prima di campionato era il nostro turno di riposo, perciò non abbiamo ancora avuto occasione di giocare, ma abbiano fatto qualche amichevole prima di iniziare e la squadra non sembravamo male, ce la potevamo giocare probabilmente alla pari delle altre. L'anno prima questo gruppo ha fatto un campionato disastroso, perciò ripartiamo con calma, senza chissà quali obiettivi . Restiamo una squadra in costruzione. Abbiamo iniziato a luglio a lavorare, con anche dei buoni risultati, si vedevano già dei miglioramenti in alcune situazioni che abbiamo studiato. Ho in mano una squadra molto equilibrata, nessuno spicca. Se si vanno a mettere insieme tutte le pedine c'è sicuramente la possibilità di fare bene. L'attacco è probabilmente il reparto più completo, hanno tutti tecnica e velocità».   Fantinati ha poi dichiarato che si immagina la ripresa del campionato come una grande festa: « L'augurio è quello di poter vedere questi dati relativi ai contagi scendere per poter tornare a vivere e poi a giocare. Per poter tornare a scuola in primis, ma anche per poter permettere a questi ragazzi di poter tornare in campo a fare ciò che gli sta a cuore: giocare a calcio. Credo che bisognerà procedere con cautela, senza forzare troppo gli allenamenti, perché si è stati tanti mesi fermi, ma sarà giusto iniziare a lavorare con serietà. Non so se in questo momento ci siano i presupposti per poter tornare a giocare come prima, ma sicuramente anche solo ricominciare ad allenarsi sarà molto importante per tutti».  
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