Cerca

France Sport U15, Pedrazzi indica la direzione «Con la continuità degli allenamenti potremmo puntare in alto già dalla prossima stagione»

France sport u15 2020-21

France sport u15 2020-21

Non è stata di certo una stagione semplice per Stefano Pedrazzi e la sua France Sport under 15, che partivano ai nastri di partenza del campionato con la spensieratezza di chi non era chiamato a vincere a tutti i costi, ma che non nascondeva la voglia di provare a stupire. Programmi che tuttavia non hanno avuto modo di essere espressi sul campo per la squadra che aveva visto la sua nascita nello scorso anno, quando il ds Luca Alesi era riuscito ad assemblare una rosa in grado di poter far affrontare al gruppo 2006 un campionato nella propria categoria, dopo essersi appoggiata per diversi anni all’annata 2005 con una squadra mista. Una scelta ben precisa della società di Maccagno, che con fiducia aveva investito su questa squadra, affidandola a chi già aveva conoscenza dei ragazzi, ossia Stefano Pedrazzi, già vice di Paolo Donini con i 2005 e che aveva avuto modo di entrare in contatto con la filosofia del France Sport. Ed è proprio Pedrazzi a dare un bilancio di questi suoi due anni con la squadra, che, come afferma lui stesso, sono stati decisamente anormali: « L’anno scorso, grazie al lavoro del nostro ds che aveva costruito una rosa consistente, eravamo riusciti ad iscriverci per un campionato puro 2006, e pur se ci presentavamo come esordienti, puntavamo a fare una buona annata, che fino allo stop si stava rivelando tale. Quest’anno purtroppo il periodo sul campo è stato ancora meno, per cui quello che abbiamo fatto è stato semplicemente cercare di restare più uniti possibili, provando durante il periodo in cui siamo stati fermi di trovare comunque un coinvolgimento in modo tale da tenere attivo il gruppo, anche perché sono convinto che appena ci sarà la possibilità di lavorare, questa è una squadra che ha la possibilità di fare bene». Convinzioni quelle dell’allenatore, che si poggiano non soltanto sul valore della sua squadra, ma anche sulla consapevolezza di avere alle spalle una società seria e ben organizzata: « A livello societario abbiamo un presidente come Marco Franceschetti che ha un curriculum che parla da sé, è presente ad ogni allenamento di ogni categoria e per noi allenatori è un grandissimo supporto, avendo una conoscenza calcistica importante. A lui si aggiunge anche un direttore sportivo altrettanto valido come Luca Alesi, che vanta tantissime conoscenze ed un grandissimo carisma. Penso che con una società del genere dietro sia molto più facile poter imbastire dei progetti vincenti». Per quanto riguarda il disegno tattico, era un fluido 4-4-2 l’abito che Pedrazzi aveva disegnato alla sua squadra, facendo leva non tanto sui valori dei singoli, quanto sulla forza collettiva, vera arma di questo gruppo, e dalla quale lo stesso tecnico ha intenzione di ripartire per disegnare le ambizioni della prossima stagione: « Il progetto che avevamo in mente per quest’anno era quello di far amalgamare bene la squadra, che vedeva diversi nuovi elementi, puntando sì a fare una buona stagione, ma specialmente a porre le basi per un campionato Allievi di livello. Ritengo che anche con tutte le complicazioni che si sono avute in questo anno, quest’obiettivo non sia sfumato: la società si sta già muovendo per inserire qualche nuovo innesto, e se da qui in avanti riuscissimo a portare avanti gli allenamenti, magari con anche qualche limitazione in meno, sono convinto che potremmo puntare a qualcosa di importante già dall’anno prossimo».  
Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400