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Accademia Visconti: Giovanni Amabile sulle orme di Gasperini per far crescere la sua Under 15

Accademia Visconti u15

Accademia Visconti u15

Da quattro stagioni alla guida della sua squadra, è ormai diventato un simbolo della propria società, portando avanti un percorso di crescita che in breve tempo ha portato lui ed i suoi ragazzi a battagliare con le maggiori squadre del proprio campionato, proponendo soluzioni e idee di gioco fuori dagli schemi, basati sulla continua ricerca della superiorità numerica e del gioco collettivo. No, non stiamo parlando dell’Atalanta di Gianpiero Gasperini, bensì dell’under 15 dell’Accademia Visconti di Giovanni Amabile. Le analogie tra i due tecnici sono tuttavia parecchie, a cominciare proprio dallo stile di gioco e dall’impronta che hanno saputo dare alle loro squadre: è infatti sull’intensità e sulla coralità dei movimenti che si basa l’idea calcistica di Amabile, esattamente come il Gasp; somigliandosi poi anche per la ricerca di uno contro uno in ogni zona del campo mirata a costruire il più possibile la superiorità numerica. « Per me il calcio è un gioco di squadra, ma allo stesso tempo anche individuale: ci sono costantemente dei duelli, e più ne vinci, più possibilità hai di trionfare a fine partita»: è dunque questo il credo calcistico di Amabile, con il quale fin dal primo giorno si è interfacciato con la sua squadra. Ed è da esso infatti, che è iniziato un percorso che vede decisamente soddisfatto il tecnico per quanto riuscito a fare fin qui: « La mia, è una squadra tecnicamente molto dotata, ed anche tatticamente abbiamo fatto dei grandi passi avanti con il tempo. Con i miei ragazzi siamo partiti da un calcio a 9 per poi passare ad 11, riuscendo a perseguire gli obiettivi che mi ero prefissato, come lo stare in campo e il raggiungimento di un più elevato livello tecnico. Stavamo insomma, portando avanti un percorso che stava dando soddisfazioni, e mi auguro che in futuro possa riprendere sulla stessa strada». L’interruzione dei campionati, e per un lungo periodo anche degli allenamenti, ha infatti frenato bruscamente la crescita dei ragazzi di Amabile, compromettendo quelli che secondo l’allenatore erano anni chiave per la loro evoluzione: « Purtroppo a causa di questa stop forzato questi ragazzi in due anni non hanno quasi potuto disputare il campionato Giovanissimi, dove normalmente avviene il passaggio in cui inizi a capire i giusti movimenti, in cui si lavora maggiormente sui reparti e a livello tattico. Sono mancanze che, non solo per noi dell’Accademia, ma anche per tutte le altre squadre, avranno delle conseguenze, ossia quelle di avere dei ragazzi con dei limiti a livello tecnico e tattico». Una breve parentesi di rammarico, che lascia però subito spazio alla determinazione ed all’intraprendenza con la quale Amabile si pone già nei confronti della prossima stagione, ammettendo come il percorso da compiere per la sua squadra sia tutt’altro che finito: « A livello di risultati, ritengo manchi ancora qualcosina per poter riuscire a fare quel salto di qualità in grado di poter arrivare ai regionali, specialmente per quanto riguarda la profondità della rosa. A livello di motivazione invece, nonostante il lungo periodo di lontananza dai campi, ho subito trasmesso la mia voglia ai ragazzi appena siamo tornati ad allenarci, e devo dire che la risposta da parte loro è stata subito decisa, il che mi fa ben sperare». Certo, sarà al quanto difficile che quest’Accademia si giochi un posto nella Champions League o che vada a giocare contro il Real Madrid, ma non è da escludere che, proprio come l’Atalanta di Gasperini, possa diventare una sorpresa, in grado di sbaragliare tutte le carte in tavola del suo prossimo campionato.
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