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Ternatese Under 15, Meija: «Pronti per ripartire, obiettivi rinviati alla prossima stagione»

Joel Meija
Società con la faccia già rivolta verso la prossima stagione è la Ternatese. La squadra dell'Under 15, guidata dal tecnico Joel Valdimir Meija, ha già ripreso gli allenamenti con sessioni dedicate alla ripresa della froma già in vista del prossimo campionato. La pandemia ha messo in ginocchio molte delle società di calcio dilettantistico e ha colpito specialmente i settori giovanili, ma ora gli allenamenti sono ricominciati, si ritorna al lavoro e si comincia ad intravedere la tanto attesa luce alla fine del tunnel. Il tecnico di origini Dominicane ha molta fiducia nei vaccini e nel ritorno alla normalità: «Ricominciare ad allenarci è una gigantesca boccata d'aria; soprattutto considerato che eravamo in apnea da un bel po' di tempo. Rispettiamo i distanziamenti e seguiamo le norme anti-covid per poter avere a disposizione un ambiente che sia il più sicuro possibile. Si percepisce un po' di timore tra i ragazzi, perché effettivamente se dovesse arrivare un altro stop improvviso sarebbe difficile da digerire. In generale, però, sono tutti molto vogliosi di riprendere a giocare; a volte devo intervenire per richiamare l'ordine e far rispettare le distanze, ma sono comunque tutti consapevoli della situazione». L'obiettivo della Ternatese Under 15 era quello di disputare un campionato dignitoso: arrivare tra le prime della classifica lottando e valorizzando un gruppo definito da Meija "omogeneo": «Probabilmente non saremmo mai riusciti a vincere il campionato, ci sono squadre molto più attrezzate e strutturate di noi, ma avevamo tutte le carte in regola per finire tra le prime tre. Resterà il nostro obiettivo primario per la prossima stagione, dato che sarò ancora io l'allenatore. I ragazzi sono fantastici: è un gruppo unito e omogeneo. Con omogeneo intendo dire che i ragazzi sono quasi tutti sullo stesso livello: c'è magari chi ha più talento, ma tutti sono in grado di darmi quello che chiedo in campo; non ci sono grandi fenomeni, ma neanche ragazzi indietro tecnicamente. Come mister è molto stimolante avere a disposizione una rosa così lineare, perché sei in grado di metterli in campo in molti modi differenti, senza avere cali di prestazioni. Ai ragazzi voglio trasmettere la voglia di vincere, ma anche quella di lottare sempre, anche quando le possibilità di successo sono infime». Il tecnico predilige il 4-2-3-1, modulo che gli permette di esprimere al meglio le proprie idee di gioco, come il dominio del campo e il possesso palla: concetti che è riuscito a trasmettere perfettamente ai ragazzi che segue: «Il nostro è un modulo che ti dà tanta copertura e che ti permette di fare tanto possesso. Tenendo molto la palla magari tendi a correre meno, ma si è più volte rivelata una scelta azzeccata, perciò è un pensiero che porterò sicuramente anche nella prossima stagione. Abbiamo tutti fiducia nel poter ripartire in sicurezza a settembre; i ragazzi sono fermi da troppo tempo e ora gli servono garanzie, non possiamo passare un altro anno così: è impensabile. Devo ammettere che in qualche giocatore vedo mancanza di motivazione, perché sanno che tanto il campionato è finito e che non c'è più niente da fare; altri invece sono concentratissimi e molto determinati a farsi trovare più che pronti per la ripresa. Vediamo se ci permetteranno di fare qualche amichevole nel frattempo, sarebbe utile per ricominciare a confrontarsi con degli avversari. Abbiamo fatto degli allenamenti da casa in questi mesi, ma con la preparazione atletica ci sarà molto lavoro da fare. I ragazzi ripartiranno ancora con me in panchina e gli obeittivi non cambiano: ciò che non abbiamo fatto durante questa stagione abbiamo il dovere di realizzarlo a partire da settembre».
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