Cerca

Leinì - Strambinese Under 15 Ivrea: Di Pietro risolve dalla panchina

Leinì Under 15
Quando si dice che la differenza la fanno i cambi si può forse pensare che sia la classica frase campata per aria, ma ciò a cui gli spettatori hanno assistito in via Gremo ha rispecchiato esattamente questo detto. Leinì padrone del campo per gran parte della gara, ma poco lucido quando si è trattato di chiudere sotto porta. Ecco allora che Toscano ha provato a dare più verve all'attacco, inserendo quelli che poi avrebbero fatto la sua fortuna. Le squadre si presentano con modulo speculare, un 4-2-3-1 votato all'attacco, ma fin dalle prime battute è chiaro come i trequartisti della Strambinese dovranno sudare molto di più in difesa che in attacco. I padroni di casa partono bene, giocando palla a terra e trovando più volte soluzioni interessanti, ma una volta arrivati davanti a Tognozzi mancano sempre dell'ultimo tocco o passaggio decisivo. La prima vera palla gol, intorno al ventesimo, capita sui piedi di Schiavo, che riceve da Lacitignola a centro area ma non riesce a dare potenza al tiro, che si spegne sul fondo. Ancora Leinì in avanti al 22', grazie stavolta a Lacitignola in versione bomber, ma il suo tiro a mezza altezza è centrale e Tognozzi respinge a mani aperte. E' il turno degli ospiti che finalmente trovano spazio in avanti: Datta trova spazio in area e calcia, ma il tiro è debole, anche e angolato, e Amedeo si tuffa bene parando. Il pericolo corso non destabilizza i gialloblù, che continuano a giocare riversati nella metà campo avversaria. A due minuti dall'intervallo il Leinì reclama un calcio di rigore: Mosca vede l'inserimento sulla sinistra di Lacitignola e lo serve, il numero 11 si invola verso la porta ma viene travolto da Tognozzi in uscita che prende un po' tutto. Dagli spalti si alzano le proteste, ma il direttore di gara non indica il dischetto e fa cenno a Lacitignola di alzarsi. Finisce così un primo tempo decisamente positivo per i padroni di casa, incapaci però di trovare il gol dopo tante occasioni. Nei primi minuti del secondo tempo il canovaccio pare lo stesso, con la differenza che Toscano inserisce Di Pietro dal primo minuto, che sostituisce uno spento Mosca. Gli bastano pochi secondi per entrare in partita: Rapalino manda in profondità Schiavo, ma la palla è un pelo lunga per il numero 9, che non ci arriva; Di Pietro però, appostato dietro di lui, scatta velocissimo, brucia Zanna e arriva sul pallone ma al momento di calciare sfiora incredibilmente il palo e manda fuori. Il Leinì si riversa in avanti, chiudendo ogni spazio e tenendo la Strambinese serrata nella propria metà campo. I gialloblù rischiano la beffa pochi minuti più tardi ma il puntone di Datta finisce a lato. La porta sembra stregata per i ragazzi di Toscano, ma al 12', finalmente, ci pensa Di Pietro: il bomber prende palla dalla trequarti avversaria e parte al galoppo, ne salta tre e arriva tutto solo davanti a Tognozzi che stavolta non può nulla sul tiro angolato di Di Pietro. 1-0 e gioia che può esplodere dagli spalti. Il Leinì, forte del vantaggio appena acquisito, sembra rilassarsi un attimo, e gli ospiti sono bravi a colpire: Cobetto entra in area ma Rosolen gli trattiene vistosamente la maglia: per l'arbitro non ci sono dubbi, calcio di rigore; dal dischetto va Datta, ma il numero 9 si fa ipnotizzare da Amedeo che è bravissimo ad arrivare sulla palla indirizzata verso l'angolino destro e devia in angolo. E' un chiaro segnale d'allarme per i padroni di casa, che non possono più permettersi disattenzioni. Ecco che tornano a premere più forti di prima e le occasioni tornano a fioccare: prima Lacitignola incrocia troppo dal cuore dell'area di rigore, dopo un brutto passaggio di Zanna, e subito dopo Di Pietro approfitta di una dormita della retroguardia biancoblù per involarsi verso la porta, ma Tognozzi stavolta è svelto a metterci le mani sul tiro potente ma centrale. Toscano per chiudere la gara si gioca l'ultima carta: Pizzolo. Il numero 13 entra e in due minuti ha dapprima una palla gol che però spreca calciando a lato e poi, dopo poco più di un minuto dal suo ingresso, insacca, dopo un azione che ha visto Ballarin slalomeggiare e servire Di Pietro, abile nel mantenersi lucido e nel servire un solissimo Pizzolo per il più facile dei gol. E' tripudio gialloblù. Per Toscano una gara preparata bene, con le fasce sfruttate e cavalcate tantissimo nel primo tempo, mentre nel secondo la maggior potenza offensiva ha permesso giocate più centrali e lanci lunghi precisi. Certo è che non ci si può sempre affidare ai colpi dalla panchina, ma la profndità del Leinì è sicuramente uno dei suoi punti di forza, e l'ha dimostrato. La Strambinese, dal canto suo, ha fatto poco, ma poco ci si aspettava purtroppo. Di sicuro la grinta non manca a questi ragazzi, che sanno difendersi e anche ripartire se necessario. E se quel rigore fosse entrato... LEINÌ-STRAMBINESE 2-0 RETI: 12' st Di Pietro (L), 33' st Pizzolo (L). LEINÌ (4-2-3-1): Amedeo 7, Rosolen 5.5 (32' st Pizzolo 7), Caruso 6.5, Insardi 6 (5' st Ballarin 6.5), Bruni 6.5, Cavagnino 6, Rapalino 6, Isolato 6, Schiavo 6.5, Mosca 5.5 (1' st Di Pietro 7.5), Lacitignola 6. A disp. Nichita, Onofri, Martello, Abrate, Doddo. All. Toscano 7. STRAMBINESE (4-2-3-1): Tognozzi 6, Carreras 6 (34' st Riva sv), Rossi 6, Gozzano 5.5, Di Nuzzo 6, Zanna 5.5, Cantisani 6 (25' st Carletti sv), Maloca 6.5, Datta 6.5, Cobetto 6.5, Ioja 6 (31' st Forte sv). All. Pianese 6. ARBITRO: Iacovelli di Chivasso 5.5 Troppo fiscale in alcuni frangenti e ci sono dubbi sul rigore concesso, mentre sul presunto fallo di Tognozzi su Lacitignola l'interpretazione è stata giusta. AMMONITI: 8' st Ballarin (L), 14' st Rosolen (L). PAGELLE LEINI' All. Toscano 7 Posiziona molto bene in campo i ragazzi e a partita in corso fa i giusti cambi, che permettono al Leinì di arrivare a punteggio pieno. Forse Di Pietro potrebbe essere una soluzione più redditizia se usato ad inizio gara. Amedeo 7 Glaciale nell'aspettare l'ultimo istante e arrivare sul rigore di Datta. Altri grossi interventi non si registrano, ma quel tuffo vale i tre punti. Rosolen 5.5 Non si trova a suo agio e sbaglia parecchi palloni banali. Vero che il rigore da lui causato forse non c'è, ma rimane l'errore di copertura. 32' st Pizzolo 7 Entra e la risolve lui in un minuto e mezzo con un'occasione fallita prima e il gol decisivo poi. Grandissimo punto di riferimento per Toscano, che sa di poter contare sull'uomo in più. Caruso 6.5 Interpreta bene entrambe le fasi, ma dà il suo meglio quando è chiamato all'arrembaggio. Sempre in controllo, anche quando gli avversari sembrano sul punto di reagire. Insardi 6 Si vede poco in mezzo, semplicemente perché è un'opzione poco cavalcata. I suoi preferiscono le corsie, soprattutto nel primo tempo, e lui non fa molto per ampliare il ventaglio delle possibilità. 5' st Ballarin 6.5 Nervoso e ammonito presto, ma quando ha il guizzo giusto sul secondo gol mette una firma importante. Bruni 6.5 Partita da leader. Non grossissimi rischi, ma tanti intercetti e una presenza che dà sicurezza alla squadra. Capitano vero. Cavagnino 6 Combatte con Datta per la supremazia e i risultati sono alterni. Bravo a rilanciare in avanti e a far ripartire subito l'azione. Rapalino 6 Non c'è il suo zampino nelle azioni clou della gara, ma svolge un lavoro prezioso perché si abbassa spesso (anche su dettame di Toscano) e frena le offensive avversarie sul nascere quando passano dalle sue parti. Isolato 6 Così come Insardi la sua gara è particolarmente in ombra. Dà più geometrie rispetto al compagno di reparto. Schiavo 6.5 Gli errori sotto porta non devono distogliere l'attenzione dal grande lavoro svolto dal numero 9. Sempre nella posizione giusta tra le linee, è un punto interrogativo per i difensori biancoblù, che non sanno mai se accorciare su di lui o seguire i tagli degli attaccanti. Mosca 5.5 Partita spenta la sua, poco incisivo e intraprendente. Ci si aspetta sicuramente di più, soprattutto perché, in situazioni critiche, una sua giocata potrebbe risolvere più di un problema. 1' st Di Pietro 7.5 Con il suo ingresso cambia totalmente il panorama. Non tanto in termini di gioco, dal momento che le azioni per il Leinì ci sono state dall'inizio, ma i termini di concretezza. Lui segna e lui fa l'assist. Lacitignola 6 Deve sicuramente lavorare sulla finalizzazione. Se almeno una delle sue palle gol fosse andata a buon fine il match si sarebbe potuto chiudere molto prima. Si rifarà. PAGELLE STRAMBINESE All. Pianese 6 Di più non gli si può chiedere. Ha i giocatori contati e gioca con un 2008 titolare e uno dalla panchina. I suoi sono stati ad un rigore sbagliato dall'incredibile pareggio. Tognozzi 6 Posizionato non benissimo sul primo gol, ma dimostra in più di un'occasione un gran coraggio nelle uscite, che sbrogliano alcune situazioni complicate. Carreras 6 Subisce le incursioni di Caruso per tutto il primo tempo. Poi il terzino gialloblù si calma e allora può gestire con più calma. 34' st Riva sv Rossi 6 Si fa timidamente in avanti nel momento in cui i compagni sembrano poter recuperare, ma è troppo poco per pensare di pungere. Gozzano 5.5 Il regista, si sa, è un ruolo fondamentale, soprattutto nel calcio moderno. Quando manca lui, manca l'ossatura della squadra e la Strambinese ha patito esattamente questo. Non è quasi mai in posizione per il passaggio, e i suoi sono costretti a cercare fortuna con lanci lunghi spesso inconcludenti. Di Nuzzo 6 Tappa come può i buchi lasciati dal centrocampo, ma quando entra Di Pietro non può nulla contro la sua fisicità e rapidità. Uno dei più positivi, soprattutto dal punto di vista dell'atteggiamento. Zanna 5.5 Probabilmente avrà gli incubi per un po'. Di Pietro lo brucia in più di un'azione e rischia il capitombolo definitivo con un passaggio pericoloso che Lacitignola intercetta, senza però trovare la porta. Cantisani 6 Non trova mai lo spunto vincente ed è costretto più volte sulla difensiva per aiutare sulle scorribande di Caruso. 25' st Carletti sv Maloca 6.5 Il più piccolino in campo ma senza dubbio il più combattivo. Si propone sempre a centrocampo, mostrando attributi e tecnica interessante. Paga ovviamente di fisico, ma soppesa con un cuore da leone. Datta 6.5 Ingiusto antieroe. Vero che sbaglia il rigore che avrebbe pareggiato incredibilmente la partita, ma l'errore è più per bravura di Amedeo che per colpa sua. Inoltre è l'unico vero faro in attacco e riesce anche a rendersi pericoloso. Cobetto 6.5 Guizzo vincente sul fallo da rigore, peccato poi per il risultato. La tecnica non gli manca, deve solo essere aiutato di più. Ioja 6 Segue l'azione offensiva sempre e comunque. Crea le giuste linee di passaggio, che però non vengono quasi mai esplorate. 31' st Forte sv
Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400