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San Giorgio Under 15: Massimo Russo esalta i suoi: «Un esempio da seguire, non ci poniamo limiti»

russo
Il San Giorgio Under 15 è un'ottima realtà del panorama calcistico torinese: un gruppo di ragazzi molto coeso e unito che in inizio di stagione, dopo aver battuto fior di squadre al Grande Slam dove è uscito solo in semifinale, sta ottenendo ottimi risultati in campionato per la gioia di tutta la società viola. Dall'inizio di ottobre la guida della squadra è nella mani di Massimo Russo, classe 1969, che con la sua esperienza di allenatore sta trasmettendo il suo credo calcistico e la grinta a tutti i giocatori con i quali sembra essersi instaurato un feeling molto positivo. Massimo Russo, ci racconti un po' la tua carriera di allenatore e cosa ti ha spinto ad accettare la proposta del San Giorgio? «Ho iniziato ad allenare nel 1996 e dopo il corso di istruttore è iniziato tutto. Ho praticamente fatto tutte le categorie fino ad arrivare anche a qualche parentesi nelle prime squadre, soprattutto in prima e seconda categoria, per poi tornare ad allenare i giovani con i quali indubbiamente mi trovo a mio agio. Ho degli ottimi ricordi di quando ho allenato in società quali per esempio Orbassano, Rivalta e Bruinese. Quest'anno non ho avuto grossa difficoltà ad accettare la proposta del San Giorgio, anche perché in passato, tre anni fa, avevo già lavorato con la società bianco-viola per una stagione. Già nella scorsa estate la società mi aveva cercato ma avevo tergiversato un po' anche per vedere come si sarebbe evoluta questa maledetta situazione. In tarda estate poi, quando sembrava che la situazione stesse prendendo una piega positiva, dopo che si era dimesso il tecnico precedente, sono stato ricontattato ed a quel punto ho accettato senza pormi tante domande iniziando praticamente il mio lavoro con l'inizio del campionato, vedendo dalla tribuna la prima partita perché dovevo ancora tesserarmi, ma andando in panchina dalla seconda gara». Come valuti le prime partite che hai visto della tua squadra e dove credi che i tuoi giocatori possano migliorare? «Devo dire che la squadra mi ha dato subito una buona impressione, ma e' chiaro che può ancora migliorare perché si vede che i ragazzi hanno tanta, ma proprio tanta voglia di apprendere. Logicamente all'inizio c'era la voglia di conoscersi reciprocamente, poi ho visto subito che, allenamento dopo allenamento, è aumentata la loro curiosità nei miei confronti e con essa anche il loro impegno. E questo tipo di impatto è quello che mi piace di più personalmente, perché ha messo in loro soprattutto voglia di lavorare e di confrontarsi sempre. Ti dicevo che il margine di miglioramento c'è anche perché nella prima partita, quella che avevo visto da fuori, si era  notato un certo disordine in campo da parte dei ragazzi, in parole povere un certo "io vado di qua, tu vai di là". In settimana abbiamo poi cercato di correggere questo particolare: i ragazzi hanno capito e nella partita successiva questa situazione non si è più verificata e si è visto molto più ordine, un ottimo giro-palla con conseguente migliore lavoro corale e da questo punto siamo partiti. Nelle partite di allenamento e nel lavoro che facciamo si vede proprio la voglia di cercarsi tra di loro». Pregi e difetti dei tuoi giocatori.... «In parte per i difetti ti ho già risposto nella domanda precedente. Tra i pregi direi soprattutto la forza del gruppo, dove all'inizio, giorno per giorno, si stava creando un'affiatamento sempre migliore, con tanta curiosità e domande da parte loro e tante risposte da parte mia, anche perché dal primo giorno ho chiesto loro massima trasparenza e massima libertà di chiedere ogni qualvolta ci fosse qualcosa da domandare. Penso che questo sia il migliore modo per poter instaurare un ottimo rapporto. Purtroppo poi è successo quello che è successo e la cosa mi dispiace enormemente... speriamo si possa ripartire presto». Tre partite fatte e tre vittorie, tredici gol fatti e solo uno subito; quando ripartirà il campionato ci sarà lo scontro al vertice con la Sisport. Ma dove vuole arrivare la tua squadra? «Ma guarda, onestamente dove possiamo arrivare non posso dirtelo (ride), ma credo di non sbagliare dicendo che se andiamo avanti così potremo sicuramente toglierci delle belle soddisfazioni. Io lo spero soprattutto per la squadra, perché sono ragazzi che se lo meritano: sono educati, tranquilli e come ti ho detto poco fa, hanno quella sana curiosità che a me piace molto. In allenamento spesso parliamo, tanti sono sempre intorno a me, mi fanno domande, mi chiedono e anche tra di loro vedo che ridono, scherzano, sono davvero un bel gruppo. Loro poi hanno capito che anche a me piace divertirmi, andare al campo e lavorare bene con loro» Come state vivendo questo brutto, particolare momento in squadra? «Certo non è un bel momento per tutti ma noi siamo sempre in contatto tramite il nostro "gruppo". Tutti noi speriamo di ripartire presto, anche perché il tempo per completare il campionato c'è. Per quanto mi riguarda non avrei problemi a terminare anche a giugno inoltrato. Per quanto riguarda la parte tecnica ho dato ai ragazzi una scaletta per tutti più che altro sul lavoro "a secco", cioè sull'attività corporea che i ragazzi possono fare tranquillamente a casa come ad esempio addominali, flessioni e ginnastica varia. Poi laddove ci sia la possibilità di fare attività esterna come corsa tutto è bene accetto. Non vogliamo certo farci trovare troppo fuori forma quando si ripartirà con gli allenamenti sul campo». Qual'è il tuo credo calcistico, intendo dire come modulo di gioco? «Io di solito preferisco usare il 4-4-2, un modulo molto elastico che oltretutto sembra adattarsi bene alle caratteristiche del gruppo che alleno. Ho visto i ragazzi molto sciolti al riguardo ed anche in grado di recepire subito le linee guida che ho dato loro. I miei giocatori mi hanno ricambiato subito con la loro voglia di fare, di osare, di essere sempre propositivi. L'importante per me è l'impegno poi, se facciamo bene, e' giusto riconoscerlo ai ragazzi, e se per caso, pur impegnandoci al massimo si perde, bisogna elogiarli lo stesso perché almeno ci hanno provato. Per me  non ha senso urlare e rimproverare un ragazzo per l'errore fatto: se l'errore è stato fatto è perché il ragazzo ci ha provato, non deve essere una cosa negativa». Mi pare quindi di capire che tu sia un allenatore per il quale, come è giusto che sia, il risultato è importante ma che al tempo stesso, al di là della vittoria, ci sia posto anche per l'aspetto umano... «Sì, ti confermo appieno che alla fine la mia filosofia è proprio questa. Per me e' importante come educatore più che come allenatore che i ragazzi per prima cosa giocando a calcio si divertano, poi è chiaro a tutti, sia a loro che a me, che quando si vince ci divertiamo tutti di più. Noi che siamo over 50 vediamo subito che questi ragazzi sono molto diversi rispetto a quando noi avevamo la loro età: hanno una grande esuberanza di arrivare in fretta, sono tutti iper tecnologici, vogliono spesso essere superiori a chi sta loro davanti e allora bisogna fare attenzione a non dare atto a queste "certezze" anche nell'atteggiamento verso di loro, che tra l'altro sono in un'età particolare come l'adolescenza. Noi dobbiamo essere dei punti di riferimento , in un ambito di educazione sportiva, ed essere sempre onesti e leali con loro. E chiaramente dobbiamo pretendere la stessa cosa. Io la fortuna di avere un gruppo di 23 ragazzi e tutti sono sempre presenti agli allenamenti. E' un gruppo che mi sta regalando molto a livello personale ed umano e mi auguro realmente che qualcuno di loro possa realmente raggiungere dei soddisfacenti risultati sportivi».

LA ROSA DEL SAN GIORGIO UNDER 15

PORTIERI: Ielli Lorenzo, Bessone Edoardo DIFENSORI: Abdelwahab Riad, Cassano Riccardo, Guido Andrea, Guido Loris, Massellani Nicolò, Palumbo Davide, Rubbiano Matteo, Schipani Gabriele CENTROCAMPISTI: Bevacqua Marco, Clemente Francesco, Colangelo Filippo, Seta Stefano, Di Todaro Federico, Terzulli Matteo, Zunino Giulio ATTACCANTI: Di Venuta Ruben, Ravo Christian, Gotro Emanuele, Celano Carlo, Grasso Alessandro, Sonnino Lorenzo, Vignoli Federico DIRIGENTI: Bessone Marco, Colangelo Luigi, Ielli Massimo ALLENATORE: Russo Massimo
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