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Asti Under 15: il Monferrato di Domenico Laiso, 25 anni d'esperienza in panchina

Monferrato U15

I 2006 del Monferrato allenati da Domenico Laiso

L'intesa tra Domenico Laiso e i 2006 del Monferrato è nata da subito. Il tecnico gialloblù, che aveva già allenato gli attuali Under 15 nella Scuola calcio, vincendo il campionato di Esordienti Misti, aveva lasciato il gruppo per dedicarsi al ruolo di Direttore tecnico che la società gli aveva proposto. Ma per un tecnico come Laiso, che allena da ben 25 anni, il richiamo della panchina è stato troppo forte per non essere seguito. E da dove ripartire se non da quei 2006 che gli avevano già permesso di togliersi tante soddisfazioni della Scuola calcio, continuando a vederli crescere questa volta nel Settore giovanile. Dagli esordi nel 1994 nella Samp a Valenza, Domenico Laiso di strada ne ha fatta, partendo dal Piemonte e arrivando in Campania, dove si trasferisce nel 2005. Lì allena gli Allievi Regionali prima nel Bingo Boys Aversa, poi nel Parete, all'epoca in Serie D. Ricordi che il tecnico del Monferrato porta con sé, insieme ai tre anni all' Academy Calcio: «Avevamo come Direttore tecnico Alessandro Abbondanza, un uomo d'esperienza che ha giocato in Serie A nel Napoli». Al rientro dalla Campania, Laiso passa prima dalla Fulvius per tornare poi al Monferrato dai suoi 2006 tre anni fa. L'obiettivo era dare continuità al lavoro fatto negli anni precedenti. «Per me è fondamentale che i ragazzi si divertano, cerco di insegnare loro come giocare a pallone senza dimenticare questo aspetto. Ci sono sempre margini di miglioramento, ma partiamo da una buona base. In ottica classifica il nostro intento era rientrare nelle prime quattro, sfidando avversari tosti come Asca, Virtus Canelli e Castellazzo» prosegue il tecnico gialloblù.
la rosa dei 2006
Obiettivi chiari dunque, sia nella filosofia di gioco che nei risultati da conseguire. Certezze che si riscontrano anche nella scelta dei moduli da utilizzare in campo. 4-3-3 o 4-4-2, a seconda dell'avversario e di un approccio alla partita più offensivo nel primo caso, più conservativo nel secondo. A difendere i pali gialloblù ci sono  Lorenzo SacconLorenzo Perfumo. Saccon è il classico portiere che non ha paura, che in uscita si prende anche qualche rischio, ma che alla fine sa sempre come essere determinante. Perfumo invece, da meno tempo numero uno, è bravo a seguire il pallone, difficilmente lascia scoperti i pali e riesce a neutralizzare anche i tiri più insidiosi. La retroguardia può contare su tanti prospetti. I terzini  Matteo Erba ed Edoardo Demicheli sono totalmente complementari. Matteo è in grande crescita, come dimostra anche la sua costante attenzione negli allenamenti: predilige la copertura alla spinta, vista la sua capacità di tenere la posizione. Per la carica offensiva c'è invece Edoardo che, nonostante abbia iniziato a giocare l'anno scorso dopo un passato nell'atletica, ha già assimilato le nozioni necessarie per essere un ottimo terzino di spinta. Tra i centrali ecco Giacomo Temporin, giocatore di gran potenza fisica, intelligente e capace di giocare bene il pallone nell'impostazione. Lo affiancano Francesco Gandini, un perno della linea difensiva per la sua capacità di ordinare l'intero reparto, e il 2007  Matteo Conio, un sottoleva che mostra già grandi doti da stopper. Sulla fascia sinistra due facce della stessa medaglia: da un lato  Davide Lainà, un sostegno costante per la retroguardia vista la sua predisposizione ad aspettare l'avversario per rubargli palla; dall'altro il secondo 2007, Mattia Torre, scaltro nel saltare l'uomo e nelle incursioni a tutto campo.   A centrocampo, sulla destra si impongono  Pietro Fusco, 2007 anche lui, e  Paolo Tagliabue. Pietro si destreggia bene con il pallone tra i piedi, riuscendo anche a sopravanzare l'avversario con facilità, grazie alla velocità che lo contraddistingue, Paolo invece ha la grinta giusta per supportare la fase offensiva, spingendosi verso l'area avversaria. In regia ecco  Luca D'Amico, che fa dell'intelligenza tattica la sua arma migliore insieme a una grande versatilità, che gli permette di giocare anche da mezzala o da seconda punta. Con lui si impone in tandem Leonardo Pellottieri, sempre pronto a dar manforte alla difesa quando D'Amica si spinge in avanti. Sulla corsia sinistra invece spazio ad  Andrea Saccon: il gemello del portiere Lorenzo è già un giocatore completo, rientra, attacca ed è dotato di un ottimo tiro. Gli fa compagnia  Francesco Canepari, un centrocampista che fa la differenza per la sua esplosività, che lo rende imprendibile nei primi 10 metri. Chiudiamo con le punte di diamante dell'attacco.  Lorenzo Melis è una forza della natura: esplosività, corsa e grinta lo accompagnano in ogni partita, una spina nel fianco per le difese. Non è da meno  Samuel Zuccherino, un 2007 che trovando la continuità ha scoperto, insieme al suo essere coriaceo, innate doti da bomber, come dimostrano i 5 gol segnati nelle due partite giocate dal Monferrato. Ad affiancare i due numeri 9 nel tridente del 4-3-3 si ripropongono Paolo Tagliabue e Andrea Saccon.   Il Monferrato ha tanta voglia di ricominciare. Non solo Domenico Laiso, ma anche i suoi più stretti collaboratori, il vice allenatore Mario Acampora e il dirigente accompagnatore  Fabrizio Lainà. «La speranza è quella di dare continuità ai ragazzi - conclude Laiso -, il primo pensiero va sempre a loro».
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