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Mo.De.R.Na Bacigalupo Under 15, il tecnico Coniglio: «Qua tutti i presupposti per togliersi tante soddisfazioni»

coniglio
Quante volte quando si legge il nome del Mo.De.R.Na ci si chiede: "ma che nome è?". In verità dietro alla denominazione nata principalmente dalla fantasia del duo Natale Moncada-Riccardo De Maglianis, grandi personaggi che hanno dato da sempre tanto al nostro calcio provinciale, c'è anche e soprattutto il progetto di una società "moderna" di fatto che, con con le sue idee di nuova generazione calcistica, sta realmente creando un qualcosa di affascinante e prezioso nel mondo pallonaro della nostra città, soprattutto dopo l'aggregazione con il  Bacigalupo. In questo scenario l'ottica di questa società è quella di riuscire a far giocare a pallone tanti ragazzi che magari, per una ragione o per un'altra, avrebbero già lasciato questo sport. Anche noi addetti ai lavori, che molte volte dimentichiamo il virtuosismo romantico dei campionati giovanili, in virtù dei soli risultati calcistici, dobbiamo fermarci un attimo e ragionare di fronte a queste realtà dove il pensiero di Edmondo De Amicis non è così lontano. E' il caso dell'Under 15 del sodalizio di via Bossoli, formata in gran parte di ragazzi che forse in altre realtà sarebbero rimasti al di fuori del "progetto", ma che qui ne sono diventati parti integranti dello stesso, crescendo tecnicamente ed umanamente, riuscendo nel contempo a diventare un gruppo coeso e difficile da affrontare sul campo.  Al riguardo abbiamo fatto quattro chiacchere con il Mister Alessio Coniglio, che ci ha piacevolmente sorpreso per le sue idee chiare in cui il risultato sul campo è certamente importante, ma dove la crescita dei ragazzi e la loro maturazione come persone che stanno diventando adulte lo è di più. Alessio Coniglio, parlaci di te, della tua esperienza da allenatore e magari di quella, in passato, da giocatore. "Posso dire di aver vissuto due "vite diverse" tra l'essere stato giocatore ed in tempi più recenti allenatore. Ho iniziato a giocare nel Nichelino, dove ho fatto tutte le giovanili, anche se forse non ero proprio il top, nel senso che ho sperimentato spesso anche la panchina, ma mi sono tolto anche delle belle soddisfazioni giocando con i gialloblu qualche gara in Promozione e poi, quando ero "vecchietto", gli ultimi anni calcistici li ho spesi al Tetti Piatti, nella zona di Moncalieri, dove ricordo che il campo non era nemmeno regolamentare a livello di misure. Li ho giocato dando una mano anche come giocatore-allenatore, ma non era come adesso, era tutto "alla buona" nel senso che non era un ruolo ufficiale, non c'era nessuno in panchina  e così ho provato a dare una mano io. Dopo questa esperienza non ho fatto più nulla ed e' finita la mia "prima vita" calcistica. Dopo essermi sposato io e mia moglie abbiamo poi avuto la possibilità di adottare un bambino e da subito ho visto che mio figlio aveva una certa predisposizione a giocare a pallone; lui e' un 2006 e, tramite un dirigente della  Sangonese Boschetto che lo aveva visto giocare ai giardini, ha iniziato in questa società. Li è iniziata la mia "seconda vita" poichè ho iniziato a fare il dirigente, dando anche una mano all'allenatore. Dopo questa esperienza siamo andati entrambi all' Onnisport, sempre in zona Nichelino, anche perchè la priorità per tutti e due era il divertimento. Ci siamo trovati benissimo ed in cuor mio, quando sarò anziano, spero di poter tornare lì ad allenare (ride). All' Onnisport ho passato un anno veramente bello con i 2006, che erano molto competitivi e con i quali ci siamo tolti delle belle soddisfazioni. Per via di qualche piccolo malinteso, non da imputare al presidente Mesiti ma a qualche persona vicina a lui, siamo poi andati al  Bacigalupo, dove, mentre mio figlio continuava a giocare con la sua categoria, io ho preso il 2008 che ho per un anno e mezzo, due gruppi che gestivo entrambi con l'aiuto di alcuni ragazzi della prima squadra. Sempre al  Baci, ho poi allenato i 2007 e successivamente i 2006, e cioè il secondo gruppo di questa annata e la squadra mista. Alla fine della "scuola calcio" questi due gruppi sarebbero rimasti fuori dal progetto del settore giovanile, perchè non giudicati idonei a giocare. Grazie all'aggregazione con il Mo.De.R.Na, e grazie anche al Ds Sergio Affinito abbiamo dato il via a questo progetto. Lo stesso  De Maglianis, che non mi conosceva, ha da subito sostenuto questa mia iniziativa. Lo scorso anno abbiamo fatto l'Under 14 con questi componenti, mentre quest'anno in Under 15 abbiamo inglobato anche 7 ragazzi ex  Baci, che non avrebbero giocato là in sostituzione di quelli che qui hanno lasciato. E... eccoci qua, con questa bella squadretta. Poi, a titolo personale, nella squadra gioca anche mio figlio Dieudonnè, ma non ci sono favoritismi verso di lui, ci mancherebbe!" Dicci qualcosa della tua squadra, delle caratteristiche dei tuoi giocatori, del tuo staff "Guarda, su venti ragazzi attualmente in rosa ce ne sono almeno quindici di loro che secondo me possono arrivare tranquillamente in prima squadra, perchè hanno qualità sia fisiche che caratteriali ottime e difatti la squadra rispecchia molto queste caratteristiche. Il capitano della squadra è un ragazzino che non era mai stato al  Baci, ma aveva solo giocato a calcio a cinque: si chiama  Matteo Laterramaggiore  ed è un ragazzo già molto maturo, che si impegna e dà l'anima, con caratteristiche eccezionali dal punto di vista tecnico. Avrebbe potuto fare i regionali con altre squadre, ma lui è legatissimo a questo gruppo e questa è la sua priorità. Lui è proprio il vero capitano e non faccio nemmeno fatica ad imporlo perchè anche i suoi compagni la pensano cosi. E' un vero leader. Nella stagione scorsa è rimasto gravemente infortunato nella gara con il  Vianney e, con la sua mancanza, abbiamo fatto delle prestazioni sottotono, anche perché il resto della squadra è rimasto scioccato dal suo infortunio. Ti segnalo un altro ragazzo, il nostro vice capitano, che si chiama   Francesco Puca, di ruolo difensore centrale, forse fisicamente non è il top ma per me è un giocatore fondamentale, un titolare fisso. Anche con me la squadra ha un gran bel rapporto, sono molto affezionati al sottoscritto, forse anche troppo... e spesso faccio presente ai ragazzi  come loro devono imparare a ragionare in modo indipendente perchè ogni anno sarà diverso e porterà novità. Anche con il mio staff lavoriamo benissimo; i dirigenti sono tutti papà dei miei giocatori. Con uno in particolare, Fabio Marturana, abbiamo collaborato in passato e con il gruppo del 2006 al completo abbiamo avuto risultati fantastici, come quando, due anni fa, siamo stati l'unica squadra dilettantistica a giocare contro le professionistiche al torneo del  Vanchiglia. Un altro dirigente,  Ivan Matterazzo, ha il patentino di preparatore atletico e così me lo porto in campo con me e mi aiuta. Poi abbiamo tutti un bel rapporto tra noi in panchina, molto collaborativo e  quindi lo staff per me diventa fondamentale." Qual è la partita che ricordi con particolare soddisfazione e quella che invece vorresti rigiocare? "La partita che ricordo più volentieri, ed è una gara recente anche perché i campionati giovanili danno delle sensazioni diverse rispetto alla "scuola calcio", è quella che l'anno scorso abbiamo giocato al Vianney, quando è dovuta arrivare l'ambulanza per soccorrere  Matteo, per l'infortunio di cui ti ho parlato prima. Noi eravamo inferiori a loro ma abbiamo fatto un partitone incredibile, finito 1-1, e proprio in virtù del fallo sul quale si è verificato l'infortunio, che era in area, l'arbitro si è preoccupato dell'infortunio e non ha dato il rigore. Questo per quello che è successo è solo un dettaglio, non è nulla di scandaloso chiaramente, ma io sono rimasto davvero colpito dall'atteggiamento che ha avuto la squadra, davvero fantastica per tutta la gara. I miei ragazzi erano fisicamente la metà di loro ma tutto hanno letteralmente dato l'anima, compresi quelli che sono subentrati, in quanto io cerco sempre di farne giocare diciotto. Il brutto è che dalla tribuna ci hanno insultato per tutta la partita, non abbiamo ancora capito il perché. La partita che mi brucia di più è stata invece quella di quest'anno con il San Giorgio, che è stata sul filo del rasoio per molto tempo, poi la prodezza di un loro giocatore, che tra l'altro ho applaudito anch'io, ci ha chiaramente messo in difficoltà. Non si è trattato di un gol di squadra, ma di una bravura di un singolo, una grande giocata, perché le azioni corali le avevamo fatte praticamente tutte noi. Anche dopo il gol subito abbiamo continuato ad attaccare in maniera dirompente colpendo una traversa ed un palo, venendo poi puniti in contropiede nell'ultima azione quando io avevo schierato sei attaccanti in campo per poter almeno pareggiare. Siamo stati penalizzati anche dalle decisioni arbitrali, tra l'altro l'arbitro era alla prima partita e pure il suo "tutor" ed il mister avversario a fine gara mi si sono avvicinati per rincuorarmi un po', dimostrandosi sinceramente dispiaciuti." [caption id="attachment_254576" align="aligncenter" width="1400"] MO.DE.R.N.A. Bacigalupo Under 15[/caption] A questo punto, quali restano gli obiettivi della stagione? "Non voglio essere presuntuoso, te lo dico molto chiaramente, perché non lo sono di carattere, ma l'obiettivo minimo è quello di fare i playoff, quindi arrivare primi o secondi. Personalmente sono molto fiducioso al riguardo, ma so che dobbiamo anche guardarci alle spalle dal Vianney per esempio, che abbiamo incontrato e battuto in amichevole ma che rimane una signora squadra. Poi ogni partita d'ora in poi diventerà particolare poiché basterà vincere o perdere una gara affinché la situazione cambi radicalmente e rapidamente. Comunque il nostro obiettivo rimane il playoff, indubbiamente." Come state vivendo questa situazione di emergenza e cosa fanno i ragazzi per mantenersi in forma? "Purtroppo questa situazione la stiamo vivendo male ed io e la squadra  siamo molto amareggiati al riguardo. Naturalmente non vediamo l'ora di ricominciare. I miei ragazzi sono sempre di regola molto attivi, non sono mai mancati agli allenamenti e questa situazione li penalizza perché per loro il "venire al campo" è parte integrante della giornata. E li sento un po' depressi, anche mio figlio che è nella rosa un po' lo è. Il fatto che al campo i ragazzi arrivano sempre mezz'ora in anticipo, si fermano a giocare a calcetto vicino al bar e che si sentono veri amici tra di loro sono tutte situazioni che quando vengono a mancare, mandano loro chiaramente in crisi. I ragazzi fanno quello che possono a casa, in quanto per ora al campo non è stato possibile nemmeno ripartire. Non essendo nostro l'impianto, abbiamo difficoltà ad avere gli spazi, perché abbiamo altre due franchigie davanti, l' Atletico Torino e il Bacigalupo e quindi gli spazi riservati a noi sono realmente ridotti. Non possiamo certo lavorare in una metà campo a scapito dell'assembramento, tenendo presente che i ragazzi devono arrivare al campo già cambiati e devono andare a casa a farsi la doccia, non propriamente il massimo in questo periodo invernale. Aspettiamo tempi migliori nel prossimo futuro. Io con loro ho un gruppo whatsapp sul quale mando esercizi e quant'altro però più di tanto non possiamo fare." Quale modulo di gioco preferisci e c'è un allenatore di ieri o di oggi al quale ti ispiri particolarmente? "Sinceramente devo dirti che non ho un Mister a cui ispirarmi anche se mi piace particolarmente Bielsa del Leeds ed il suo modulo, il 4-1-4-1 che cerco di utilizzare. Però mi ritengo un allenatore a volte un po' troppo difensivo, quindi quest'anno ho sperimentato anche altri moduli diversi per poter fare esprimere i ragazzi. Abbiamo utilizzato anche il  3-5-2 molto avanzato ed alcune volte il 4-3-3, quando magari la partita era più alla nostra portata. I miei ragazzi hanno problemi a giocare a 3 dietro, quindi la maggior parte delle volte, anche se giochiamo con il 3-5-2, questo modulo è mascherato dal fatto che io ho un terzino fantastico, di pura corsa, che copre tutta la fascia. Quindi, alla fine, lui va ad aiutare la difesa in fase di non possesso e diventa il quarto in protezione. Si chiama  Michele Cifarelli e due anni fa era stato scartato dalla rosa dei regionali e voleva smettere di giocare. Io sono riuscito a fargli cambiare idea ed ora è uno dei migliori. Penso che non ci sia nessuno, sia in ambito di Under 15 provinciale o regionale, che corra come lui. E' davvero impressionante, è capace di recuperare quindici metri di svantaggio a chiunque e riesce a farlo per tutta la durata della partita."

ROSA UNDER 15 MO.DE.R.N.A. BACIGALUPO 2020-2021

Portieri: Cocozza Valerio, Bubbico Andrea. Difensori: De Salvio Fabio, Possidente Lorenzo, Puca Francesco (V.C.), Racaniello Alessandro, Tuiu Robert, Cifarelli Michele. Centrocampisti:  Coniglio Dieudonnè, Sangalli Riccardo, Abate Diego, Scoglio Stefano, Kabli Mohamed, Marturana Lorenzo, Laterramaggiore Matteo (CAP). Attaccanti: Hammad Tamer, Scarpante Diego, Matterazzo Daniele, Maggiora Dario, Bruera Lorenzo Dirigenti: Marturana Fabio, Matterazzo Ivan, De Salvio Andrea Allenatore: Coniglio Alessio
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