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Accademia Vittuone Under 15 femminile, parla il tecnico Bisaccia: «il mondo del calcio femminile è straordinario»

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Michele Bisaccia prima di diventare un tecnico sportivo ha giocato per molti anni in Puglia, fino a quando all’età di 19 anni decide di trasferirsi dal suo paese natale Cassano delle Murge, a Milano per iscriversi alla prestigiosa università Bocconi. Bisaccia dopo molte esperienze trascorse in diverse categorie, tra cui giovanili e regionali, a causa della grande mole di studio sceglie un percorso più leggero giocando così per un anno nella squadra dell’università, grazie alla quale disputerà i campionati in giro per l’Europa. Dopo una decina d’anni trascorsi tra campionati UISP e CSI, grazie a delle conoscenze nel mondo del calcio femminile diventa secondo allenatore delle giovanili del Milan Ladies. Nel 2020 il tecnico approda all'Accademia Vittuone, società in cui ha avuto la possibilità di allenare diverse categorie tra cui l’under 19 e da un anno l’under 15. Michele Bisaccia racconta così le sue sensazioni sul club e il gruppo: « Nel Vittuone ho trovato un ambiente davvero eccezionale, i dirigenti sportivi mi hanno dato piena fiducia lasciandomi carta bianca su numerose decisioni. Ritengo di aver ottenuto risultati immediati e questo grazie anche alla disciplina e alla volontà delle ragazze che alleno. Nel mio percorso come allenatore sportivo, ho avuto due uomini che per me sono stati molto importanti e che mi hanno aiutato a crescere professionalmente. Uno di questi è Marco Recchia del Sedriano, lui mi ha insegnato a lavorare al meglio a livello giovanile, mentre Luca Nava mi ha mostrato come bisogna approcciarsi con ragazze più mature come le under 19». Michele Bisaccia nella vita è stato anche un docente scolastico e proprio per questo motivo ritiene molto importante l’aspetto disciplinare nel suo insegnamento in campo. Il tecnico si ritiene un uomo esigente, e spinge il gruppo a non trascurare la scuola, anche se, come racconta lui stesso, le atlete sono davvero diligenti: «Ho sempre allenato squadre femminili e posso ammettere con serenità che le ragazze a differenza dei maschi sono più disciplinate sia sul campo, ma anche fuori, infatti, ognuna di loro è in grado di gestire e coniugare l’attività scolastica con quella sportiva in armonia e serenità, e proprio per questo non ho mai ricevuto lamentele da parte dei genitori. Attualmente a causa della situazione ho fornito alle sportive delle schede di mantenimento fisico con esercizi aerobici così da non perdere il ritmo». Il tecnico Bisaccia crede profondamente nel progetto del calcio femminile, e soprattutto ne riconosce il valore e la bellezza. A chi dice che il calcio maschile non sia paragonabile a quello femminile, l’allenatore risponde così: «Quando assisto ad una partita di calcio femminile non la devo guardare con gli stessi occhi con cui guardo una maschile poiché sono due realtà estremamente differenti per diverse motivazioni e per diversi aspetti. Non è possibile affermare che una sia meglio dell’altra solamente perché ci sono delle differenze fisiche che portano quindi a movimenti sul campo diversi. Io credo che il calcio femminile sia un mondo straordinario e che le giocatrici oltre ad impegnarsi in modo davvero notevole, siano molto competenti».
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