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L'Under 15 Femminile dell'Olimpia SQ: una famiglia nata e cresciuta con Roberto Di Stefano

Olimpia Solero Quattordio Under 15

Olimpia Solero Quattordio Under 15

Una scommessa vinta quella del Presidente Gabriele Lanza: prosegue a gonfie vele la crescita del settore femminile dell’ Olimpia Solero Quattordio, società alessandrina che da soli quattro anni ha acceso i riflettori sul calcio rosa. Ad averci fortemente creduto è l’attuale allenatore dell’Under15 Roberto Di Stefano: «Il nostro settore femminile è nato nel 2017 con me, è stato portato avanti con passione ed il nostro Presidente ne ha un occhio di riguardo». Nella famiglia Di Stefano l’Olimpia SQ è pane quotidiano: non solo il tecnico ma anche la moglie Katia Barbierato, nella veste di Dirigente, è impegnata a portare in alto il nome del calcio femminile occupandosi principalmente della Prima Squadra, da quest'anno militante per la prima volta in Eccellenza. Il pallone è una fede per l’allenatore: «Ho giocato a calcio per tutta la vita, considerando che di anni ne ho 45. Ho preso parte a tutti i classici settori giovanili e conservo bellissimi ricordi, in particolar modo del periodo nella Juniores del Mandrogne. Sono stati quattro anni ricchi di divertimento, eravamo un bel gruppo e supportati da un’ottima società». Se al rettangolo verde il tecnico si è avvicinato per pura passione, di dirvi addio non c’è stato verso: «Ho iniziato ad allenare perché non riuscivo a stare lontano dal campo da calcio, in più mi piaceva l’idea di poter imparare una veste del tutto nuova». L’occasione di intraprendere quest’avventura ha bussato alla porta e Roberto Di Stefano si è fatto trovare pronto: «La primissima esperienza da allenatore è arrivata quando giocavo ancora, avevo circa 28 anni. C’era un amico che allenava i bambini dell’Aurora Calcio e mi ha coinvolto così da dare una mano, tanto è bastato per incuriosirmi. Il primo incarico ufficiale l’ho avuto nell’Alessandria Femminile, l’unica squadra, oltre all'Olimpia SQ, in cui ho allenato». È al settore femminile che il tecnico Di Stefano ha dedicato l’intera vita professionale: «Ho iniziato e proseguito nell'ambiente del calcio femminile prima che questo spopolasse grazie all’ondata dei mondiali e degli obblighi per le società delle quote rosa. È un calcio che mi stimola tantissimo, lo adoro, è una sorta di amore. Ogni tanto presto un aiuto ai colleghi del maschile ma difficilmente cambierò strada, le emozioni che personalmente provo nel femminile non sono replicabili». Sono due le partite del campionato regionale che la squadra Under 15 dell'Olimpia Solero Quattordio ha disputato: la prima contro la Femminile Juventus e la seconda in quel di Ovada, in casa della Boys Calcio, dalla quale è uscita vincitrice. [caption id="attachment_270569" align="alignnone" width="1026"] Under15 Femminile Olimpia SQ Under15 Femminile Olimpia SQ[/caption] La rosa a disposizione del tecnico: Gaia De Gaspari, 2005. E' l'estremo difensore della squadra, nata e cresciuta portiere. Leader silenzioso, guida saggiamente la retroguardia. Un talento da tenere sott'occhio. Giada Poggio, 2008. Un inizio sfortunato per questo difensore: lo stop non ha potuto permetterle di completare il percorso di crescita ed esprimersi al meglio. La fisicità è certamente un punto a suo favore e che, in aggiunta alla tecnica, la renderanno una calciatrice a tutto tondo. Giada Malvone, 2006. Il difensore che ogni squadra dovrebbe avere: vanta un'ottima visione di gioco che le consente di dettarne perfettamente i tempi. Sara Elfilia, 2006. Grinta da vendere per questo difensore vecchio stampo; cattiva sul pallone al punto giusto, dirige la linea difensiva e possiede un sano spirito agonistico. Carlotta Foti, 2006. Nel ruolo di esterno sinistro è indispensabile per la squadra, confeziona l'ultimo passaggio utile per finalizzare. Rebecca Usai, 2007. Qualità e sostanza per questa centrocampista: non solo recupera innumerevoli palloni ma è capace di gestirli in maniera impeccabile. Giorgia Sandrone, 2008. Grazie alla sua tecnica è il perno del centrocampo, le azioni passano per i suoi piedi. Il suo punto forte? I dribbling, non ce n'è per nessuna. Asia Di Stefano, 2007. E' un esterno di tutta forza e tattica, l'unione di queste due capacità la rendono una piccola campioncina. Asia Previtera, 2006. Il bomber della squadra. Attaccante arrivata quest'anno, vanta un forte senso del gol e una tecnica da fare invidia. Stefania Caucino, 2005. E' l'attaccante fisico di cui si necessita per fare gol. Con una fisicità che gioca a suo favore, non perde occasione per rivelarsi una spina nel fianco delle avversarie. In rosa anche due sorelle gemelle: Nora Ballarin, 2006. Centrocampista dall'insaziabile tenacia, non molla mai. In soli due anni ha dimostrato di possedere la stoffa per arrivare in alto. Gaia Ballarin, 2006. Impostata come esterno ma ancora alla ricerca del ruolo ideale, in pochissimo tempo ha riversato in campo un coraggio che lascia di stucco.  
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