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Coppa Quarenghi, è la Juventus ad aggiudicarsi la 5ª edizione del torneo Femminile: Inter battuta 2-1 in finale nel derby d'Italia

Nella finale per il terzo posto l'Atalanta s'impone per 4-2 contro la Cremonese, aggiudicandosi così la medaglia di bronzo

Giulia Robino (Juventus) e Giorgia Beduschi (Inter)

Giulia Robino (Juventus) e Giorgia Beduschi (Inter) in azione nella finalissima della quinta edizione della Coppa Quarenghi

Se nel 2006 - dopo il trionfo della Nazionale di Marcello Lippi nei Mondiali in Germania - il cielo sopra Berlino era diventato azzurro, 17 anni dopo quello di San Pellegrino Terme si tinge di due colori: il bianco e il nero. È la Juventus a portarsi a casa la 5ª edizione della Coppa Quarenghi, al termine di una giornata praticamente perfetta che ha visto le giovani bianconere salire con merito nell'Olimpo delle vincitrici a San Pellegrino Terme. Un venerdì al miele per le ragazze di Vood, iniziato con un perentorio 4-0 all'Atalanta e proseguito con una vittoria convincente contro l'Inter, in quello che è stato il primo derby d'Italia della stagione. Trascinate da Giulia Robino, eletta migliore giocatrice del torneo, la baby bianconere approcciano nel migliore dei modi alla stagione che verrà. Discorso molto simile per l'Inter, che ha visto tuttavia interrompere i propri sogni di gloria - divenuti nitidi dopo il convincente poker contro la Cremonese - sul più bello. Poco male, visto che le nerazzurre di Zago hanno dimostrato a più riprese di essere una squadra solida e ricca di talento. Dimostrazione di quest'ultimo aspetto è la prestazione di Benedetta Santoro: roba da far vedere a Simone Inzaghi, il quale sicuramente non rimpiangerebbe l'ormai ex nerazzurro Achraf Hakimi. Chiude il podio l'Atalanta, che nella finale valevole per il terzo posto si riscatta dalla sconfitta contro la Juventus e vince convincendo contro la Cremonese. Una nota di merito va proprio alla squadra grigiorossa di Buttarelli, presentatasi con diverse ragazze sotto età e protagonista di un torneo giocato ad altissimi livelli. Un venerdì di grande calcio che ha rappresentato un antipasto (e che antipasto) al torneo riservato ai giovani classe 2008, il quale prenderà il via nella giornata di domani (28 agosto) ed avrà il proprio epilogo il giorno successivo (domenica 29 agosto). 

Bianconere di forza. Il primo derby d'Italia della stagione si tinge di bianconero. Grazie a due reti nel primo tempo, arrivate a coronamento di un avvio di gara da Oscar, la Juventus di Vood si prende, in un colpo solo: il primo posto nella Coppa Quarenghi, al termine di un percorso praticamente perfetto (sei gol fatti e solo uno subito in due gare). Il big match nell'ormai classica sfida contro l'Inter, a tratti dominata e gestita da grandissima squadra. Una dose non indifferente di fiducia in vista di una stagione - quella iniziata ufficialmente con l'impegno di San Pellegrino Terme - che ha tutto per vedere le baby bianconere assolute protagoniste. Ad aprire le marcature in apertura ci ha pensato Giaquinto, mentre il raddoppio ha portato la firma di Dalla Gasperina, glaciale nel battere Martinelli dal dischetto. Esce sconfitta solamente nel risultato l'Inter di Zago, dimostratasi una squadra ricca di individualità importanti in ogni reparto del terreno di gioco. Ad accorciare le distanze nel finale è Agosta, brava e cinica a battere Graneri approfittando di una disattenzione del reparto difensivo bianconero. Da sottolineare anche la prova di Santoro, autentica freccia della corsia sinistra nerazzurra e protagonista di una prestazione a tratti sontuosa. 

Le reti. A partire forte è la Juventus, brava a non scoprirsi in fase di non possesso - durante la quale l'Inter dimostra di poter mettere in difficoltà chiunque - e occupare con ordine l'intero terreno di gioco. A fare la differenza sono le posizioni di Iannaccone e Robino: attente a mantenere la posizione quando c'è da ripiegare, praticamente perfette quando c'è da mettere in campo la qualità. Non è un caso che l'azione che porta al vantaggio bianconero (3') parta proprio dai piedi della numero dieci Iannaccone: la punizione della fantasista impegna non poco Martinelli, che respinge corto e permette a Giaquinto il facile tap-in. La reazione dell'Inter porta la firma di Santoro, instancabile sulla sinistra e capace di essere un valore aggiunto in entrambe le fasi: il suo mancino da fuori area, tuttavia, finisce di poco a lato della porta difesa da Nespolo (9'). Prima del duplice fischio arriva anche il raddoppio per le bianconere, questa volta direttamente su calcio di rigore. L'intervento di Consolini su Dalla Gasperina è giudicato scorretto dalla direttrice di gara Bresciani, che giustamente assegna il calcio di rigore. Dagli undici metri è glaciale la stessa numero 14 bianconera, che poco prima del quarto d'ora fa 2-0 per le torinesi. A riaprire la gara nel finale è Agosta, che con un tentativo sottomisura - arrivato a seguito di una disattenzione del reparto arretrato di Vood - ha provato a riaprire i giochi a tre dal termine.

IL TABELLINO

JUVENTUS-INTER 2-1
RETI: 3' Giaquinto (J), 14' rig. Dalla Gasperina (J), 17' st Agosta (I).
JUVENTUS: Nespolo, Bertora, Bovolenta, Robino, Santarella, Iannaccone, Tosello, Graneri, La Greca, Dalla Gasperina, Macagno, Perfetti, Giaquinto, Guarnaccia. All. Vood.
INTER: Martinelli, Consolini, Santoro, Caltani, Agosta, Venturini, Cavallaro, Cotugno, Vallarin, Giudici, Brambilla S., Brambilla C., Beduschi. All. Zago.
ARBITRO: Bresciani di Bergamo.

La Dea è terza. La Dea di De Maria si riscatta dal poker subito dalla Juventus in semifinale e si prende con forza il terzo posto nel torneo, battendo con un perentorio 4-1 una Cremonese apparsa comunque decisamente sul pezzo. La squadra di Buttarelli, nonostante la sconfitta, si è dimostrata essere una squadra ricca di qualità e con un'idea di gioco ben precisa, confermando quanto di buono visto nella semifinale persa contro l'Inter. Il sigillo delle giovani grigiorosse è stato di Claudia Morelli, fredda ad inizio ripresa a ribadire in gol un'azione infinita, propiziata anche da un rimpallo che ha favorito la stessa giovane centravanti. Così come accaduto contro le nerazzurre di Milano, le cremonesi si sono trovate di fronte a sé una squadra ricca di talento e dannatamente cinica, capace di trasformare in gol quasi tutte le occasioni create. Il merito della squadra di De Maria è proprio quello di non aver avuto alcun tipo di tentennamento sotto porta: da Bertola - autrice, oltre al gol che sblocca la gara, di una straordinaria doppietta - a Cortinovis - protagonista di una rete da cineteca (il 2-0) - il risultato non cambia, anzi. La forza della Dea, tuttavia, sta anche nel reparto arretrato: Parimbelli-Campana-Amura risulta un trio di totale affidamento, mentre Osypchuk è padrona della linea mediana. Discorso simile per la Cremonese. Da Alberti-Manenti a Federici-Ghio le garanzie per De Maria ci sono sempre: l'affidabilità e la sicurezza in fase di non possesso, nonostante qualche leggerezza, sono punti fermi nel gioco della Dea. 

Le reti. Bastano una dozzina di secondi alle bergamasche per portarsi in vantaggio, giusto il tempo che Bertola tocchi il primo pallone. Il tiro della numero dieci nerazzurra è imprendibile per Rigolli, così come quello di Cortinovis sette minuti dopo, con il destro della fantasista che finisce all'incrocio dei pali. A completare il tris nei primi venti minuti ci pensa ancora Bertola, brava ad accogliere un grane assist di Vitale. La ripresa si apre con il gol - meritatissimo - della Cremonese, che accorcia le distanze dopo cinque minuti. La protagonista è Claudia Morelli: oltre al gol, prima del triplice fischio fornisce un assist al bacio per Zotaj, con quest'ultima che fissa il risultato sul 4-2 per l'Atalanta. A chiudere definitivamente la partita - prima del secondo gol delle cremonesi - ci ha pensato ancora Cortinovis, ancora da fuori area, ancora con un gol da cineteca. 

IL TABELLINO

CREMONESE-ATALANTA 2-4
RETI:
1', 14' Bertola (A), 8', 8' st Cortinovis (A).
CREMONESE:
Rigolli, Farina, Soldi, Alberti, Manenti, Falloni, Maffezzoni, Garbelli, Dancelli, Morelli G., Morelli E., Federici, Ghio, Zotaj, Morelli C., Fornaroli, Bignami. All. Buttarelli.
ATALANTA:
Belloli, Parimbelli, Campana, Chiappa, Osmetti, Vitale, Testa, Amura, Osypchuk, Bertola, Brugali, Falcone, Cortinovis, Pellegrino. All. De Maria.
ARBITRO:
Piazzalunga di Bergamo.

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