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Stendardi 8.5: antologia del numero 9; Ghisleni 7.5: l'ultimo baluardo nerazzurro; Tomaselli 8: la miglior giocatrice del torneo

Palopoli accecante nel secondo tempo, perfetta Pomati in difesa, Osypchuk si aggiudica il premio di miglior mediano

Stendardi-Bonanomi-Paolopoli

Le tre goleador della finale: Annais Stendarsi, Elisa Bonanomi, Francesca Palopoli

Tutte le protagoniste in campo giovedì 31 marzo in via Cazzaniga. Milan-Atalanta è stata una grande finale, ecco l'analisi nel dettaglio delle singole prestazioni.

MILAN

PIOMBO 6.5 Qualche responsabilità sul gol del vantaggio atalantino, anche se la punizione di Ghisleni era molto difficile da bloccare. Per il resto è la solita vedetta che telecomanda le compagne dalle retrovie.

RAI 6.5 Nel secondo tempo l'Atalanta è più alle corde, lei si oppone bene sul tentativo di Bertola, e in generale fa buona guardia offrendo l'appoggio giusto per far respirare la difesa quando serve.

POMATI 8 Un drago di quelli che si vedevano ne "Il trono di Spade". Non sbaglia praticamente nulla a livello difensivo impressionando anche per la lucidità con cui fa ripartire l'azione, una volta recuperata palla.

CARULLI 7.5 Prestazione molto simile a quella di Sofia, accanto a lei. Le due esterne hanno ampie licenze offensive, dietro sono in due ad avere compiti prevalentemente di guardia ma tolti i primi cinque minuti il Milan non va mai in affanno.

BONANOMI 7.5 Tempismo eccezionale nel tagliare verso il centro e colpire di testa per il gol del sorpasso sull'invito di Montaperto. Atleticamente fantastica, copre tutta la fascia con grande esplosività.

PERES 7.5 Tatticamente preziosa come un cristallo di Giada. Centrocampista completa che svolge alla perfezione le due fasi. Una di quella a cui Ilenia Prati non rinuncia nel secondo tempo.

TOMASELLI 8 Votata dall'organizzazione come miglior giocatrice del torneo. Altre compagne sono state probabilmente ancor più incisive, ma se guardiamo il prospetto calcistico e la classe mostrata in campo, siamo d'accordo anche noi. Chiunque ami il calcio dovrebbe venire a vederla giocare.

MONTAPERTO 8 Il voto è la media tra il 9 del primo tempo e il 7 del secondo in cui è un po' meno dominante. Sembra uscita direttamente da "Attack on Titan"; una piccola Ibrahimovic che in campo fa spesso quello che le pare.

LUPATINI 7 Non è illuminata dalla "luna piena" come accaduto nella semifinale con la Cremonese, ma il lavoro offensivo svolto in coppia con la sua "gemella" Annais è sempre fondamentale nell'impegnare la difesa avversaria.

STENDARDI 8.5 Un gol, un assist e un'altra prestazione che onora il suo numero 9 rossonero sulle spalle. Difficile trovare un'attaccante così completa sia sul piano tecnico che su quello muscolare.

RABBOLINI 7 Entra nel secondo tempo al posto di Tomaselli ed è brava nel tenere invariato l'equilibrio di un centrocampo che funziona. Raccoglie e distribuisce palla con disinvoltura, senza disdegnare il contrasto quando serve.

ROVATI 7.5 Subentra a Carulli nella ripresa e non la fa rimpiangere. Alternativa eccellente al duo schierato in avvio, rispetta i canoni di intensità unita al sangue freddo che contraddistingue tutte le interpreti della difesa rossonera.

DI FALCO 7 Le manca il gol questa volta ma a sinistra è la solita macchina. Elastica nella corsa, un'ala alla vecchia maniera che offre ampiezza e soluzioni al gioco del Milan.

PALOPOLI 8.5 Dulcis in fundo, per noi la migliore di questa finale. Un furetto dal sinistro affilato come un rasoio. Il controllo sul gol che chiude i conti vale il prezzo della salamella, la punizione all'incrocio nel finale è calciata con la classe dei numeri uno. Dimostrazione di come questa squadra non abbia solo tanta forza fisica, ma anche un talento infinito. 

ALL. PRATI 8 Il gol subito a freddo poteva incrinare le certezze di una squadra non abituata a soffrire. Il suo Milan, invece, ha rimesso palla al centro come se niente fosse, ed è andata a prendersi la coppa. Una squadra che fa re-innamorare del calcio: complimenti davvero.

ATALANTA

PELLEGRINO 6.5 Sul primo gol poteva poco, sul secondo forse qualcosina in più e la panchina la rincuora dopo il mezzo errore; Di fronte alla pressione offensiva del Milan, però, la sua prestazione è comunque ampiamente sufficiente.

BELLOLI 6.5 Protagonista nei calci di rigore nella semifinale contro l'Inter, non ha colpe particolari sul gol di Palopoli, riuscendo a disinnescare una punizione pericolosa di Stendardi.

CORBETTA 7 Tenere testa a due attaccanti come Stendardi e Lupatini (e poi acchiappare quel "demonietto" di Palopoli) è un'impresa. Lei e Ghisleni fanno il massimo e diversi duelli riescono anche a portarli a casa.

GHISLENI 7.5 Ultimo baluardo di una squadra difficilissima da superare. Mezzo voto in più per il piazzato che mette in difficoltà Piombo e propizia il vantaggio di Testa. Difficile pretendere di più da lei nella partita più difficile dell'anno.

CAMPANA 6.5 Compito difficile con incarichi di spinta e assieme di copertura. Bello il duello con Bonanomi dalla sua parte, non riesce a lasciare segni indelebili sull'equilibro del match ma porta tanta acqua al mulino nerazzurro.

CHIAPPA 6.5 Partita dal coefficiente di difficoltà estremo in mezzo al campo contro la sciabola di Peres e il fioretto di Tomaselli. Lei è Osypchuk ce la mettono tutta riuscendo, soprattutto nel primo tempo, a offrire una prestazione all'altezza della situazione.

OSYPCHUK 7 In assenza di Vitale la fascia va sul braccio di Alessia e lei ce la mette tutta per onorare la responsabilità. Premiata dall'organizzazione come miglior "mediano" del torneo, la sostanza della sua prova è della stessa orgogliosa lotta di quella di Chiappa.

BERTOLA 7 Chiamata in causa per la finale, lei che già calca abitualmente i palcoscenici dell'Under 17. Mezzi fisici importantissimi, non riesce a fare la differenza in maniera assoluta ma in campo si sente, e nella ripresa è l'unica a portare un po' di scompiglio dalle parti di Rai.

AMURA 7 La sua agilità nel ruolo di seconda punta crea qualche grattacapo alla difesa rossonera. Suo il primo tentativo del match, coraggiosa nel tentare più di una volta la serpentina tra maglie strettissime.

TESTA 7.5 Letale nell'approfittare della ribattuta portando in vantaggio l'Atalanta dopo pochissimi minuti. Sul finire del primo tempo si infortuna e lascia il campo in lacrime, soccorsa dai sanitari. Un grande in bocca al lupo per un pronto rientro in campo!

BRUGALI 6.5 Entra in campo quasi a freddo e ingaggia innumerevoli "corpo a corpo" con le avversarie. Non riuscirà a rendersi pericolosa, ma è da premiare il coraggio nel provarci e riprovarci, fino alla fine. Al fischio finale cede all'emozione ed è confortata da compagne e staff. Ci teneva tanto, e si è visto.

CORTINOVIS 6.5 Il suo ingresso ridisegna tatticamente l'Atalanta con lo spostamento sulla fascia di Chiappa. Offre buone geometrie accanto a Osypchuk, nonostante la partita sia ormai saldamente in mano alle avversarie.

ALL. DE MARIA 7.5 La sensazione è che l'Atalanta si fosse già spinta oltre i propri limiti battendo l'Inter, con il merito di aver interpretato in semifinale il tipo di gara giusta. In finale, pur senza la giocatrice di maggior qualità, la sua Dea mostra un buon piglio riuscendo anche a sorprendere l'avversario. Un peccato non aver potuto ascoltare il suo commento a causa del "veto stampa" imposto dalla società.

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