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Chiarello cecchino, Nardi col misurino: al Toro il "derby" granata

L'Accademia Torino combatte, ma le prodezze di San Giovanni e Pecci non bastano

Chiarello cecchino, Nardi col misurino: al Toro il "derby" granata

Alessia Chiarello man of the match grazie ad una doppietta

Il Torino conquista il derby granata. Le ragazze di Paolo Borzoni si impongono per 4-2 sull'Accademia Torino. Sotto le luci dei riflettori Alessia Chiarello, che si è distinta con una doppietta, e Serena Zoia, riuscita a spiccare nella difesa del Torino. Le padroni di casa sono uscite sconfitte dopo una grande prova e dopo aver siglato due reti straordinarie, ciò non è bastato alle ragazze di Cerruti e Geminatti. 

I tre punti significa mantenere il vantaggio sull'Acf Alessandria di sei lunghezze per il Torino di Borzoni; per l'Accademia Torino, nonostante la sconfitta, rimane la quinta posizione.

Il Torino di Paolo Borzoni

Il Torino di Paolo Borzoni che si è imposto per 4-2 e tenta la fuga in classifica dopo aver dato prova di una forza nel collettivo rara da vedere

Chiarello e D'Agui non perdonano. La gara non ha tempo di iniziare che si dimostra subito viva e divertente. A farsi pericoloso per primo è il Torino su un corner battuto da Gaia De Francesco e raccolto da Letizia Rossi al centro dell’aria di rigore, dal quale però l’esterno non trova lo specchio alzando troppo il destro. Pochi istanti dopo il Torino colpisce: palla lunga raccolta da De Francesco, con un pallonetto serve l’assist in orizzontale a Alessia Chiarello, l'attaccante al volo scarica tutta la sua forza sulla sfera che si insacca senza lasciare scampo a Claudia Manetta. L’Accademia non ci sta e reagisce provando da calcio da fermo a colpire, Sofia Mango calcia bene ma non trova lo specchio.  Il Torino fa della pressione il suo punto di forza, cercando di non lasciare respirare le avversarie e di giocare sull’anticipo; d’altro canto, i padroni di casa passano attraverso le corsie esterno passando da Hiba El Haddassi, riferimento offensivo con il compito di gestire le situazioni anche più complicate. L’Accademia alza la pressione creando situazioni interessanti, come una percussione di Cecilia Doria: dal fondo trova un cross insidioso su cui, però, non arriva nessuna compagna. I tentativi casalinghi sono respinti dalla perfetta difesa del Torino, che vede tra gli scudi il suo Serena Zoia, impeccabile e sontuosa in tutti gli interventi. La compattezza difensiva e il cinismo sotto porta portano a colpire al 15': l'estremo difensore di casa Manetta viene pressata da quattro avversari, per cui si vede costretta al rinvio raccolto però da Alessia D'agui, il numero 7 controlla e colpisce con il destro non lasciando scampo all'avversaria. Il Torino con il raddoppio trova anche maggiore tranquillità per giocare sul velluto, tanto che Rossi colpisce una traversa con una giocata all’insigne, rientra sul destro e, con delicatezza, opta per la conclusione a giro. La prima frazione si chiude con un buon intervento di Manetta a mantenere lo svantaggio di sole due reti. 

Il missile di Sangiovanni illude, risponde sempre Chiarello. La ripresa si apre come si era chiuso il primo tempo, con combinazioni rapide del Torino che portano alla conclusione Chiarello, con ancora una volta il portiere a chiudere tutto. Al 3’ di nuovo l'attaccante ha la chance dopo una serpentina di D'agui ma apre troppo di destro. L’Accademia è sempre viva e con un Noemi Verlucca prova a riaprire la sfida, il difensore lotta sulla linea di metà campo recuperando la sfera, dopodiché i prova la conclusione nonostante la distanza trovando l’angolo basso e un grande intervento di Matilde Morando a negargli la gioia del gol. La stessa Morando non può nulla poco dopo al 7' su un calcio di punizione: sulla sfera si presenta Arianna Sangiovanni, dal cilindro personale pesca un destro potente che colpisce il palo prima di entrare in porta. I padroni di casa riaprono il match con un’autentica gemma, è 1-2. L’accademia ora ci crede e trova energie per una pressione tutto campo, si gioca uno contro uno senza alcuna paura. Il Torino però si affida alle sue individualità e nel finire del primo tempo rimette le due reti di distanza con l’avversario: su un lancio lungo raccoglie ancora una volta Chiarello, l’attaccante raccoglie e lavora la sfera spostandola rapidamente da un piede all’altro, in posizione ottimale per il piatto conclude perfettamente di destro trovando il terzo gol ospite. Nel finale entra tra le fila ospiti Viola Rabbione che con un movimento perfetto si smarca al centro dell’aria dove di mancino colpisce la traversa, sfiorando un gol record da appena entrata.

Nardi la chiude, Pecci regala gioia per gli occhi. L’Accademia continua a crederci e apre il terzo e ultimo tempo con due grandi chance: una punizione di Verlucca che sfiora l’incrocio dei pali e il sinistro dal limite di El Haddassi parato dal portiere. Il Torino, d'altro canto, si conferma spietato e appena ne ha l'occasione trova il gol, come al 10' sugli sviluppi di corner: cross perfetto di Rabbione e sinistro al volo di Nicole Nardi che non sbaglia. Esattamente un minuto dopo il Toro sfiora il replay con le stesse interpreti, in questa occasione la numero undici non colpisce bene e alza sopra la traversa. Le padroni di casa non mollano un centimetro e nel finale vengono premiate, accorciando con una grande conclusione di Nikole Pecci che riesce con il il destro a fil di palo a non lasciare scampo a Marika D'Ambra.  Carattere e tanta voglia non bastano all’Accademia, perché a vincere è il Torino, squadra coesa e di qualità che non ha perdonato il minimo errore avversario.

L'Accademia Torino di Geminatti e Cerrutti

 L'Accademia Torino che mantiene il quinto posto in classifica e ha dato prova, visto la bravura dell'avversario, di potersela giocare alla pari

IL TABELLINO

ACC.TORINO-TORINO 2-4
RETI (0-2, 1-2, 1-4, 2-4): 4' Chiarello (T), 15' D'Aguì (T), 7' st Sangiovanni (A), 18' st Chiarello (T), 10' Nardi (T), 22' Pecci (A).
ACC.TORINO (3-2-3): Manetta 6.5, Milani Eva Karin 6.5 (1' st Pecci 7), Mango 6.5, Castagno 6.5 (8' st Villa 6.5), Sangiovanni 7.5, Somà 7 (8' st Nigro 6.5), Verlucca 6.5, Doria 7, El Haddassi 7, Villa 6.5, Nigro 6.5. All. Cerruti - Geninatti 6.5. Dir. Costa - Fraccascia.
TORINO (3-2-3): Morando 7 (19' D'Ambra sv), Negri 7 (4' st Griffa 6.5), Vartan 7.5 (11' Brandi 6.5), Zoia 7 (15' Biscaro sv), Mens 7 (10' st Mirella 7), D'Aguì 7.5 (9' Nardi 7), Rossi 7 (16' st Rosiello 7), Chiarello 8 (13' Daniele 6.5), De Francesco 7.5 (20' st Rabbione 7), D'Ambra sv, Nardi 7. All. Borzoni 7.5. Dir. Russo.

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