Cerca

Under 15 Femminile

Le bastano otto minuti per spezzare il sortilegio; il Viola è il colore dell'Iris

Di Falco decisiva contro una Fiorentina accorta, concentrata e con un portiere in stato di grazia; il Milan spreca tanto ma fa due su due dopo Carrara

Otto minuti per spezzare il sortilegio; il Viola è il colore dell'Iris

Il "nido" Di Falco al completo

Dopo lo 0-2 in casa della Carrarese firmato Lupatini-Montaperto, il Milan di Ilenia Prati si aggiudica di misura il primo match interno contro la Fiorentina. Una sfida a lungo stregata per le fiammeggianti Under 15 rossonere, sbloccata soltanto a metà del terzo tempo da un gol di Iris Di Falco. Il gol partita, contro una Viola orgogliosa e ottimamente organizzata, è probabilmente viziato da una posizione di fuorigioco della 14 sull'assist di Tomaselli, ma se si considerano le innumerevoli palle gol collezionate dal Milan durante tutta la gara, il verdetto del campo, alla fine, appare assolutamente inoppugnabile.



Scatenate l'inferno. Il Milan prova da subito a tener fede al suo urlo di battaglia, cavalcando un sistema di gioco estremamente aggressivo. Due difensori puri davanti a Giulia Rai (Carulli e Bonanomi), due amazzoni in attacco (Lupatini e Stendardi), supportate centralmente da Tomaselli e Peres, e sulle fasce da Abbatangelo e Montaperto. Lo scacchiere gigliato (all'esordio era arrivata per la Viola una sconfitta per 1-0 con l'Atalanta) è più prudente: davanti a Chiarliti (che partita la sua!), il trio Dick, Lippers, Mensuali; la punta è una sola, Marini, e in mezzo al campo Bellani agisce in posizione più arretrata rispetto a Balducci, con Faggioli e Huberova larghe in quello che di fatto è un 3-1-3-1. Le prime due frazioni hanno lo stesso spartito: rossonere che attaccano furiosamente per i primi dieci minuti, per poi tirare il fiato in quelli successivi. Elencare in maniera certosina tutte le azioni da gol risulterebbe quasi stucchevole, ma non si può non menzionare il sinistro fuori di un micron da parte di Lupatini, al 6', l'incrociata alta di Abbatangelo all'11' su traversone di Montaperto, e il gran tiro di Stendardi murato da Chiarliti, solo un minuto dopo. In mezzo, quello che di fatto sarà l'unico brivido di marca viola: un buon destro di Huberova con Rai che successivamente esce molto bene sui piedi di Marini.

Legni che tremano. Nella ripresa entrerà Piombo tra i pali del Milan insieme a Rabbolini per Abbatangelo; Fiorentina con le stesse effettive ma con l'inversione delle due esterne di centrocampo. Ci prova Tomaselli con un bel tiro a giro intercettato a mano aperta dalla solita supereroica Chiarliti, poi arrivano la traversa di Montaperto e l'enorme chance per Lupatini, che non riesce a mettere dentro dopo una corta respinta sempre su tiro di Angelica. Abbatangelo colpisce col corpo leggermente troppo indietro al 7', poi è ancora sfortunata Beatrice Lupatini (palo dopo l'invenzione di Stendardi). Niente, non va. L'immagine è quella di un fortino assediato, di un branco di leonesse (cucciolo) che girano attorno alle prede raccolte schiena contro schiena. La prestazione della Fiorentina, però, non è soltanto barricata e dita incrociate. La difesa sbroglia molte situazioni a testa alta, Bellani strappa via numerosi palloni, Balducci e Faggioli si dimostrano capaci di saltare l'uomo. Il problema, però, è che se anche salti ne una, di rossonera, ne hai subito addosso altre due pronte a spegnerti ogni velleità.

Iris, tra le tue poesie. Numerose le variazioni all'inizio del terzo tempo. Prati si priva di due giocatrici come Montaperto e Lupatini, inserendo Hu e Di Falco e avanzando Tomaselli nel ruolo di seconda punta (Gaia lascerà poi il posto a Palopoli in quel ruolo). Tre cambi nella Fiore: Pascucci, Vettori e Cecchi, una per reparto. La musica è un "Trillo del Diavolo" di dylandogghiana memoria, una sonata per violini che vede Di Falco arrivare un istante di troppo in ritardo sull'invito di Rabbolini, e poi Lippers salvare miracolosamente sulla linea la battuta a botta sicura di Tomaselli. Ma proprio quando comincia a serpeggiare il dubbio che la maledizione gigliata possa perdurare fino alla fine, ecco il tanto sospirato gol: Tomaselli strofina la lampada in ripartenza e lancia Di Falco in profondità, la posizione è sospetta, sponda viola le protesta sono forti, ma Cordini di Lodi è lì e lascia correre, e per Iris è un gioco saltare il portiere e mettere dentro. C'è spazio per un'altra chiusura di Lippers su Stendardi, ma fino alla fine è accademica gestione per una squadra che ha vinto la partita "a spallate", ma che se vuole puntare allo Scudetto (e la qualità di questo gruppo non preclude sogno alcuno) dovrà necessariamente essere più letale in zona gol.

IL TABELLINO

Milan-Fiorentina 1-0
RETE: 8' tt Di Falco (M).
MILAN (2-4-2): Rai Giulia 7 (11’ st Piombo 6.5), Abbatangelo 7 (11’ st Rabbolini 7), Bonanomi 8, Carulli 8, Montaperto 7.5 (1’ tt Di Falco 8.5), Tomaselli 7.5 (12’ tt Palopoli 6.5), Peres 7, Lupatini 6.5 (1’ tt Hu 6.5), Stendardi 7. A disp. Rai Rebecca, Rovati, Zapelli, Galdino. All. Prati 7.
FIORENTINA (3-1-3-1): Chiarliti 8, Dick 6.5, Lippers 7.5, Mensuali 6.5 (1’ tt Pascucci 6), Bellani 7, Huberova 6.5 (1’ tt Vettori 6), Balducci 6.5, Faggioli 6.5, Marini 6.5 (12’ tt Cecchi 6). A disp. Meini, Visca, La Rocca, Larsen, Sicuranza. All. Stianti 6.5.
ARBITRO: Cordini di Lodi 6.5.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400