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Under 15 Femminile

Che cosa diciamo al dio della sconfitta? «Non oggi!»

L'Atalanta Under 15 è attesa dall'esame Cesena prima della grande rivincita col Milan. Per la squadra di Gennaro De Maria è il momento cruciale di tutta la stagione

Atalanta Under 15

Elena Vitale, Sofia Belloli e Sara Parimbelli sono pronte alla sfida

Milan 12 punti, Atalanta 12, Cesena 10, Sassuolo 9. Soltanto due fra loro passeranno alla fase successiva delle Finali Nazionali Under 15, e questo weekend, il quinto di torneo, le quattro formazioni di testa si affronteranno fra loro. Le rossonere sono favorite, per score e soprattutto per caratura in casa col Sassuolo (seppur le emiliane non siano squadra da sottovalutare). Difficile la missione interna della "Dea", capace fin'ora di fare bottino pieno contro Fiorentina, Florentia San Gimignano, Sassari Torres e Carrarese, e chiamata ora a dare tutto nelle tre partite più difficili, su tutte quella contro il Milan in programma al Vismara il prossimo 5 di giugno.

UN PASSO ALLA VOLTA

Con le rossonere, le ragazze di Gennaro De Maria hanno un "conto aperto". Lo scorso 31 marzo, infatti, le due squadre di sono affrontate nella finalissima di categoria della Bracco Cup Annovazzi: allora vinse il Milan, rimontando lo svantaggio iniziale e confermando nel complesso un passo e una qualità di livello superiore. Ma all'Atalanta, che già aveva preso lo scalpo dell'Inter in semifinale, mancavano due giocatrici fondamentali come Vitale e Parimbelli. Prima di pensare al Milan, però, le nerazzurre avranno l'esame romagnolo, sul quale vanno concentrate tutte le residue energie della stagione. Non sarà facile, ma le qualità di squadra possono permettere di gettare il cuore oltre quest'altro ostacolo.


L'ANALISI DELLA GIOVANE DEA

Il tecnico è in grado di variare assetto a seconda dalla partita e dell'avversario, ma le protagoniste sono sempre loro, le ragazze capaci di vincere il proprio campionato davanti a Cortefranca, Cremonese e Brescia. Tra i pali Sofia Belloli è una garanzia, e poche squadre possono contare su un portiere del genere. De Maria, però, si fida molto anche di Susanna Pellegrino, visto che proprio a lei aveva affidato la porta dal primo minuto nella finale all'Enotria. In difesa due punti fermi sono Aurora Corbetta e proprio una delle grandi assenti della Bracco, Sara Parimbelli. Più duttile, ma sempre determinante il ruolo della possente Angelica Ghisleni, la cui posizione cambia a seconda del tipo di partita. A loro, poi, si aggiunge a disposizione anche la 2008 Martina La Volla.



In mezzo al campo è determinante il lavoro di costruzione e rottura di Alessia Osypchuk e Greta Chiappa, con il reparto centrale che sta dando sempre più spazio a Laura Cortinovis, anche lei classe 2008, e che si fregia anche dell'importante lavoro a tutta fascia di Giada Campana. Una delle giocatrici più interessanti in chiave offensiva è  Penelope Amura, mentre un discorso a sé merita probabilmente l'altra grande assente del match di fine marzo contro il Milan: Elena Vitale. Capace di giocare in ogni ruolo dalla cintola in avanti, il capitano è sicuramente una giocatrice di livello nazionale, dotata di una tecnica sopraffina ma anche di un carattere altamente battagliero, che non ci sta mai a perdere. Determinante in queste ultime partite, Elena porta sulle spalle come tutta la squadra le fatiche di una stagione lunga, ma sa che molte chances della squadra per poter accedere alla fase successiva, passeranno proprio dai suoi piedi.

Spostandoci infine all'attacco sono da segnalare gli inserimenti delle interessanti 2008 Castoldi e Fadigati, anche se il peso del reparto è retto principalmente da due nomi: Sara Testa è un'attaccante dal grande fiuto, capace di farsi trovare pronta anche sulla singola occasione, come quando portò in vantaggio l'Atalanta in finale contro il Milan. E poi Mara Brugali, a cui non difettano forza fisica, attitudine e generosità nel mettersi al servizio della squadra, aprendo all'occorrenza spazi agli inserimenti da dietro.

Come già detto la benzina in corpo non è più molta, e la stagione calda non aiuta una formazione dalla rosa non così lunga. Ma arrivati a questo punto le energie vanno cercate anche oltre muscoli e polmoni. La vetrina è importante, le cornici prestigiose e affollate come riscontrato ad esempio nelle trasferte di Massa Carrara e San Gimignano. Gare difficili attendono le giovani dee a partire da quella contro il Cesena di domenica. Ci sarà da soffrire e da lottare, ma non è forse per giocare queste partite, per vivere questi momenti, che sono stati fatti tutti i sacrifici di una stagione?
Si, e allora, parafrasando la celebre frase di Arya Stark ne "Il trono di Spade"...

CHE COSA DOBBIAMO RISPONDERE, RAGAZZE, AL DIO DELLA SCONFITTA?

NON OGGI!

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