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Countdown Santoro: Benedetta stoppa il tempo al Cortefranca e sprigiona la sua Inter

Le ragazze di Fenaroli sorprendono in avvio le supereroine di Zago(r), poi come in un film parte la musica, e il capitano decide di entrare in azione

Countdown Santoro: Benedetta stoppa il tempo al Cortefranca e sprigiona la sua Inter

Il portiere Martinelli con Santoro, Sasso, Giudici e Beduschi

Inter, caccia grossa alle cinghialesse. Finisce con una manita (0-5) la quarta gara del turno Interregionale fra bresciane e nerazzurre, col Cortefranca rimasto in gara solo per un terzo del match prima di crollare sotto le continue picconate delle milanesi, uscite alla distanza grazie alle proprie migliori interpreti. Ma il risultato non deve trarre in inganno, perché le baby Fenaroli hanno comunque per un tempo fatto vedere i sorci verdi alle interiste, andando pure vicine al vantaggio in più d’un’occasione. Sono mancati un pizzico di cinismo e di concretezza sottoporta, sopratutto da parte di attaccanti come Gafforelli e Giada Moschetto che, quando lasciate libere di colpire, solitamente risultano spietate. Fatto sta che ora - a tre turni dal termine - l’Inter di Matteo Zago è ormai lanciata verso le Final Eight insieme alla Vecchia Signora, per un derby d’Italia che merita di protrarsi all’infinito o almeno fino all’ultimo atto di questa stagione. Cortefranca, invece, ancora in corsa per chiudere sul terzo gradino del podio e per mettere in archivio una stagione comunque destinata agli annali del club.

LA CORTE DEI MIRACOLI

In questo autentico miraggio sportivo dalle tinte rosse e blu, disperso nella Franciacorta più selvaggia, le baby cinghialesse fanno gli onori di casa ad una delle due squadre più forti d'Italia. L’avvio delle bresciane è promettente e al primo minuto Gafforelli sciupa subito, imitata da Giada Moschetto un attimo dopo. Pronti via e già due buone chance per le ragazze di Charlene Fenaroli. Non è un fuoco di paglia, però, perché poco più tardi anche Locatelli potrebbe cambiare il corso della storia: palla alta. È assedio Cortefranca, con le nerazzurre che stentano a capirci qualcosa. E ancora, ad una manciata di minuti dall’avvio, bomber Gafforelli illude tutti - un’altra volta - con un tiro fuori misura. Per lei stagione da incrociare viste le 52 reti all’attivo, ma ora un problema al piede la condiziona enormemente, che peccato! L’Inter prova ad uscire dal guscio con Vallarin ma l’occasionassima è ancora di marca locale: qui Polese apre per Belotti, la quale si beve in uno shottino Consolini e a tu per tu va al tiro, angolando troppo. Che spreco! Il credito con la fortuna non riscosso però finisce qui, da adesso in poi per le franciacortine caleranno le tenebre.

NEL METAVERSO MENEGHINO

Il primo tempo finirà con l’Inter già in attacco. Santoro, a passeggio sulla destra, metteva dentro, basso, per il rimorchio di Iraci, che sbatteva su una prodigiosa Martina Moschetto. Sempre Santoro portava a spasso Modica per poi fucilare sulla traversa, con l’Inter alle prove generali del gol. In chiusura era Consolini a richiedere gli straordinari all’uno di casa, dalla distanza, con la portieressa distesasi nell’occasione in tuffo per la deviazione provvidenziale in angolo. Insomma solo il gong salvava le bresciane, nella ripresa scioltesi come neve al sole. E il perché è in parte nella differenza fra panchine: 18 giocatrici per Zago, 12 per Fenaroli. Difficile spremere di più dalle pupille di patron Canfora, orfane tra l’altro di Scattini, Cappellano, Qorri e Ilardi, pedine fondamentali alle prese con infortuni rimediati dopo la scorsa gara con la Samp.

LA BENEDETTA

A battezzare e benedire la porta di Martina Moschetto sarà proprio lei, Benedetta Santoro, freddando il Cortefranca con un sinistro ad incrociare dopo un malinteso difensivo delle rossoblù su un pallone alto calciato da centrocampo (0-1). Qui Gafforelli potrebbe impattare nuovamente sul cross dalla destra di Polese ma l'incornata è fuori di un nulla. Gol sbagliato e gol subito, e a decretarne l’antica sentenza chi se non proprio “dei” Giudici: in scivolata, attorniata da avversarie, per Rachele Giudici è palo-raddoppio (0-2). Cortefranca ora sulle gambe, la benzina è finita, a chiudere in tris la seconda frazione colei che l’aveva inaugurata, Benedetta Santoro, mettendo dentro il tap-in dopo mancata presa di Moschetto, Martina (0-3). In questa fase la forte pressione ospite ha messo in crisi la costruzione dal basso delle franciacortine, anche se Galizzi, Modica e Inverardi hanno provato a resistere stoicamente contando anche sul supporto di Locatelli, Polese e Belotti, a centrocampo. La gara sarebbe poi finita all’ora di gioco con le reti di Lucrezia Sasso e Giorgia Beduschi, per il pokerissimo finale, tutto nel terzo tempo. Da segnalare la marcatura di Sasso, un bolide nel sette che toglie le ragnatele: applausi per lei. Sempre Sasso protagonista in seguito con un palo e una quasi doppietta sfiorata nel finale. Che bomber! Cortefranca-Inter finisce così, sperando che fra qualche anno sfide come questa non diventino soltanto un lontano cenno sui libri di storia.

IL TABELLINO

CORTEFRANCA-INTER 0-5
RETI: 6' st Santoro (I), 10' st Giudici (I), 16' st Santoro (I); 15' tt Sasso (I), 17’ tt Beduschi (I).
CORTEFRANCA (3-3-2): Martina Moschetto 7.5, Galizzi 7, Inverardi 7 (1’ tt Coletti 7), Locatelli 7, Modica 7, Belotti 7.5, Giada Moschetto 7, Polese 7 (12’ st Pozzali 7), Gafforelli 7 (1’ tt Galli 7). All. Fenaroli 7.
INTER (3-2-3): Chiara Brambilla 8 (1’ tt Martinelli 7), Consolini 8 (15’ tt Petrillo s.v.), Giada Cavallaro 7.5 (1’ st Cotugno 8), Giudici 8 (1’ tt Verrini 7), Santoro 9 (15’ tt Silvia Brambilla s.v.), Venturini 7.5 (6’ tt Beduschi 8), Vallarin 7.5 (6’ st Agosta 7), Anna Cavallaro 7.5 (12’ st Caltanissetta 7), Iraci 7.5 (6’ tt Sasso 8.5). All. Zago 7.
ARBITRO: Masseroli di Bergamo 7.

LE PAGELLE

CORTEFRANCA
Martina Moschetto 7.5 Compie un miracolo e mezzo, il suo apporto è determinante per tenere la squadra a galla, solo un’incertezza in occasione della terza marcatura ma poco male. Grande prova.
Galizzi 7 Quando si permette delle sgroppate è uno spettacolo vederla in azione, usa tutto l’ossigeno che ha per battere la fascia con frequenza ossessivo-compulsiva. Great. 
Inverardi 7 Ha un super lavoro da fare nel contenere le sfuriate di Santoro, finché ne ha resiste senza alzare bandiera bianca, generosa.
1’ tt Coletti 7 Buttata nella mischia, in avanti, per cercare il gol della bandiera: mission impossible.
Locatelli 7 Dalla sua parte ha una Consolini in vena di fare la baldoria sfondando centralmente, lavoro sporco preziosissimo per contenere la rivale.
Modica 7 Gestisce la difesa con grande grinta e non tira mai indietro la gamba nei contrasti, finché ha fiato regge l’urto delle nerazzurre: cuore coraggioso. 
Belotti 7.5 Mastino di centrocampo, il capitano è l’ultima ad arrendersi e non molla una centimetro, smistando il traffico dell’ora di punta, e quando va in tackle duro meriterebbe il Fifa women young player. Super!
Giada Moschetto 7 Parte sempre larghissima sulla sinistra, è un’avanguardia nelle file nemiche. Il compito è allargare le maglie nerazzurre col suo dribbling fantastico, purtroppo le è mancato il gol.
Polese 7 Spostata dopo lo svantaggio in prima linea, cerca di dare più peso all’attacco rossoblù: si scopre un ottimo incursore e qualche palla messa dentro avrebbe meritato maggior fortuna: duttile.
12’ st Pozzali 7 Entra e si mette ala destra, ha il compito di rivitalizzare quella zona perché forse è l’unico punto debole della squadra milanese. In forma.
Gafforelli 7 Spina costantemente nel fianco nella difesa interista, ottime le sponde per le compagne e stavolta il grande lavoro per la squadra le toglie lucidità sottoporta. Non era al meglio ma vuole comunque giocarla.
1’ tt Galli 7 Entra e si piazza in difesa per limitare i danni: elmetto in testa e coltello tra i denti.
All. Fenaroli 7 Cosa chiederle di più? La differenza di valori si vede solo alla lunga, quando i rincalzi fanno la differenza. Finché ne hanno le sue cinghiasse impensieriscono le milanesi.

INTER
Brambilla 8 Si salva in più occasioni più per l’imprecisione delle bresciane che altro, ma comunque sprona bene le compagne a non abbassare mai la guardia. Vigilessa.
1’ tt Martinelli 7 Entra con la gara in ghiacciaia, poche conclusioni per lei ma buona sgambata.
Consolini 8 Spettacolare, illumina il sintetico con le sue trecce bionde e quando scende crea una superiorità numerica imbarazzante. Qualcuno la vorrebbe già in B, data la sua fisicità, lei intanto incanta come una farfalla. (15’ tt Petrillo sv).
Giada Cavallaro 7.5 Ottima prova, gestisce la sua corsia con meticolosità, da prima della classe, e non lascia nulla al caso: ad avercene di giocatrici come lei. Professoressa.
1’ st Cotugno 8 Entra nella ripresa e stabilizza una volta per tutte il centrocampo nerazzurro, equilibrista.
Giudici 8 Grande il suo gol del raddoppio frutto di una forza di gambe non proprio indifferente per una giocatrice della sua età. Un bacio del palo e la gioia del gol. Principessa.
1’ tt Verrini 7 Quando entra la gara è già decisa, lei però la rende ulteriormente più bella: danzatrice.
Santoro 9 Spacca la gara quando vuole e quando decide che per il Cortefranca il tempo è scaduto, in un baleno fa sua la partita. L’arma in più di quest’Inter stellare: che giocatrice incantatrice! (15’ tt Silvia Brambilla sv).
Venturini 7.5 È una delle attaccanti di movimento più temibili della sua categoria, fa letteralmente impazzire le dirimpettaie e quando decide la giocata: Wonder Girl.
6’ tt Beduschi 8 Entra e ci mette praticamente solo una decina di minuti per entrare nel tabellino marcatori: Flash!
Vallarin 7.5 Esce toccandosi la coscia, probabilmente per lei un risentimento che speriamo non sia grave: peccato, la sua prova stava crescendo notevolmente. Sfortunata.
6’ st Agosta 7 Sulla destra non è molto innescata ma il suo lavoro in fase difensiva rimane importante, non a caso recupera diversi palloni. Well done.
Anna Cavallaro 7.5 Gestisce le operazioni nel mezzo e nella ripresa scherma Belotti, il cervello bresciano, di fatto spostando gli equilibri del match. Pedina fondamentale, sulla scacchiera è la Regina.
12’ st Caltanissetta 7 Si mette a sinistra, bassa, e garantisce solidità e tranquillità dietro, bene negli anticipi. Ordinata.
Iraci 7.5 Nel mezzo è una sentenza, sempre aggressiva, sempre sulle caviglie delle rivali, sempre puntuale nel contrasto, aiuto nelle due fasi splendidamente. Diamante grezzo.
6’ tt Sasso 8.5 Un palo e un gol, anche lei è della sfida con una prestazione maiuscola al centro dell’attacco. Sfiora anche la doppietta. 
All. Zago 7 Gara tirata come si aspettava, sapeva della potenziale aggressività delle franciacortine in avvio. Bravo nel far contenere all’inizio la sfuriata e nello sfruttare le qualità delle sue strada facendo. La sua è un'Inter che sta facendo grandi progressi attraverso l’esperienza in divenire di ogni giocatrice, ognuna con la propria storia, il proprio percorso.

ARBITRO
Masseroli di Bergamo 7 Non ha praticamente nulla da sbagliare in una gara come questa, e così è. Nulla da dire.

L’INTERVISTA

Poco da rimproverarsi dopo una stagione come questa, per Charlene Fenaroli, tecnico del Cortefranca, solo il rammarico di aver avuto la coperta troppo corta di fronte ad una corazzata come quella nerazzurra. «A parte il terzo tempo in cui era palese l’handicap di non avere molti cambi - il suo commento nel postgara - oltre al fatto che il risultato era già compromesso, posso dire solo “brave” alle ragazze perché competere a certi livelli non è facile, e se non fosse stato per tre errori individuali sarebbe andata sicuramente meglio. Il gioco invece mi è piaciuto, e devo dire che nel primo tempo abbiamo fatto bene sbagliando 4 gol davanti al portiere mentre loro, nel secondo, hanno approfittato dei nostri errori facendoci 3 gol». La squadra accusava qualche mancanza dopo la gara con la Sampdoria e i pochi rincalzi a disposizione, alla lunga, si sono fatti sentire. «Avevo due cambi stringati e nel terzo tempo sarebbe servita nuova linfa per non prendere gli altri gol. Ma comunque sono contentissima, ce l’abbiamo messa tutta ed è stata una stagione oltre ogni aspettativa». Per lei piena riconferma dopo il grande crescendo delle sue messo in mostra durante tutto l’arco dell’annata, un crescendo che ha portato il nome di Cortefranca fra le realtà più prestigiose dello stivale. «In teoria guiderò ancora il gruppo l’anno prossimo, gli staff inoltre sono già stati definiti. Magari lavorando sui dettagli e con qualche rinforzo in più potremo fare ancora meglio», l’auspicio finale dell’allenatrice bresciana.

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