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Under 15 Femminile

Decide in tre minuti il Derby d'Italia: Cavallaro purosangue, sorpasso Inter all'ultima curva

Juventus battuta ma qualificata insieme alle nerazzurre di Matteo Zago: partita difensiva mostruosa per Venturini e compagne, che creeranno di più anche in zona gol

Inter-Juventus

È un sorpasso all'ultima curva quello dell'Inter di Matteo Zago, che supera la Juventus in volata (riscattando lo 0-0 di martedì contro il Monza) e chiude al comando la prima fase interregionale che la vedeva già qualificata alla Final Eight proprio assieme alle bianconere di Luca Vood. Il successo è frutto di una solidità e di una maturità impressionanti, imperniata sul vantaggio lampo che ha costretto le avversarie a forzare da subito il ritmo in una dispendiosissima rincorsa, fiaccata inesorabilmente anche dal sole di mezzogiorno.

Marta Iannaccone



Il gol di Anna Cavallaro è un morso di vipera che inietta un veleno a lento rilascio. L'Inter controlla, sempre a testa alta, ma dà l'idea di poter colpire in ogni momento con verticalizzazioni e giocate rapide tipiche non di un atteggiamento remissivo o contropiedista, bensì esempio di grande lettura e sensibilità nella gestione delle energie e dell'avversario. Non è un caso che, pur con la Juve in pressione, le chanches più nette siano di marca nerazzurra.



E intanto il veleno e il caldo fanno effetto:le bianconere, caparbie e orgogliose nonostante tutto, sono tali alla preda che si dimena nella polvere, nel tentativo di sfuggire a una paralisi cui Vood non riesce a ovviare neanche con le rotazioni. La Juve arriva al terzo tempo " spalmata", senza forze e senza idee che non siano iniziative personali delle sue pur pregevoli interpreti. Persino un faro assoluto come Robino alla fine non ne ha più nel radiatore; l'Inter non perde la concentrazione, nemmeno per un istante, e come una micidiale bestia a sangue freddo conduce in porto con merito una vittoria prestigiosa.


GLI ULTIMI SESSANTA MINUTI

Schieramenti tattici assimilabili per l'ultimo nobilissimo confronto. Zago schiera davanti a Martinelli il trio Consolini-Venturini-Giada Cavallaro; Cotugno-Giudici la coppia mediana, fasce a Santoro e Agosta con Anna Cavallaro terminale offensivo. Bianconere in campo con un sistema molto simile, dove la principale differenza sta nell'interpretazione di Robino (più regista arretrata) e di Iannaccone (quasi una punta aggiunta accanto a Dalla Gasparina), laddove le omologhe nerazzurre risultano invece più paritarie nei compiti da "CC". Per il resto difesa comandata da Bertora con accanto Falvo e La Greca, corsie esterne appannaggio di Tosello e Xhumaqi.

Brenda Cotugno



Non c'è tempo per annusarsi e studiarsi, perché il vantaggio dell'Inter arriva subito: corner dalla destra di Agosta e deviazione vincente di Anna, che col ginocchio indirizza a incrociare sul palo lontano. La Juve si scuote e prova a prendere campo, ma arriva subito un altro break nerazzurro: ottima verticalizzazione di Cotugno per Santoro che mette al centro verso Agosta: il piatto a incrociare della 7 è quasi a colpo sicuro, ma Nespolo le dice di no. La risposta bianconera arriva con una gran progressione a destra di Tosello (destro a fil di palo), e da una poderosa punizione mancina di Robino alta non di molto. L'Inter rimane coperta, in agguato, ma ciò che colpisce è l'ostinata volontà a non spazzare via palla anche nei momenti di maggior apnea. Lanciare lungo, almeno per la prima metà di partita, è semplicemente un'opzione non prevista dal linguaggio di programmazione di Zago. Nemmeno quando davanti ci si trova una Juve ferita e arrabbiata.

LE METAMORFOSI


La Juve è costretta a rinunciare a Iannaccone a cavallo del primo intervallo, al suo posto Di Bello che, almeno inizialmente, ne ricopre la stessa posizione. L'Inter propone da subito Mirea Vallarin per Agosta. Lo spartito del match è sempre lo stesso: bianconere dal baricentro leggermente più alto che provano a cercare il varco nell'uno contro uno o con qualche lampo di Robino. Inter impermeabile, sorretta che una prova gigantesca dell'asse Venturini-Giudici. Al 9' Santoro va via a sinistra alla sua maniera e scarica un sinistro a fil di palo; è l'evento che dà il via a una piccola rivoluzione tattica. Zago inserisce Iraci, Silvia Brambilla e Caltanissetta, Vood sceglie di aggiungere fisicità all'attacco con Santarella per Tosello, col decentramento di Esmeralda e Dalla Gasperina che va ad agire in rifinitura alle spalle del nuovo centravanti.



L'Inter rinuncia alla sua giocatrice più devastante (Santoro), ma tutti i nuovi ingressi rispondono alla perfezione; la Juve, invece, frustrata dal non riuscire a creare pericoli, costantemente raddoppiata, si sfilaccia e non dà più l'idea di poter far male davvero. Tendenza ancor più evidente nel terzo tempo, caratterizzato da numerosi altri cambi, in cui gli unici squilli sono ancora interisti, con i tentativi di Iraci, Brambilla e Verrini. La Juve ha comunque il merito di rimanere " viva" fino alla fine, forte dei suoi valori assoluti, sorretta dal risultato ancora aperto; e il rimpianto per una partita che, senza quel gol a freddo, poteva essere gestita in maniera diversa e meno frenetica


IL TABELLINO

Inter-Juventus 1-0
RETE: 3' Cavallaro Anna (I).
INTER: Martinelli 7 (1' tt Brambilla Chiara 6.5), Consolini 7.5 (1' tt Verrini 7), Cavallaro Giada 7.5, Giudici 8, Santoro 7.5 (11' st Brambilla Silvia 7), Venturini 8 (1' tt Beduschi 7), Agosta 7 (1' st Vallarin 6.5, 5' tt Petrillo 7), Cotugno 7 (11' st Caltanissetta 7), Cavallaro Anna 8 (11' st Iraci 7). All. Zago 7.5.
JUVENTUS: Nespolo 7.5, Falvo 6 (1' tt Guarnaccia 6.5), Bertora 7, La Greca 6.5 (11' tt Macagno 6), Robino 7, Iannaccone 6.5 (1' st Di Bello 6.5), Tosello 7 (12' st Santarella 6.5), Dalla Gasperina 6.5 (1' tt Bovolenta 6), Xhumaqi 6.5 (5' tt La Rocca 6.5). A disp. Graneri, Lofaro. All. Vood 6.5.
ARBITRO: Baldanza di Milano 7.

Rachele Giudici

LE PAGELLE

INTER
Martinelli 7 Di fatto non è mai chiamata a interventi davvero importanti. Resta però sempre vigile, tempestiva nella lettura preventiva, preziosa nell'aiutare a sbrogliare gli articolati disimpegni.
1' tt Brambilla Chiara 6.5 Nell'ultima frazione la Juve esaurisce quasi sempre la pressione sulla trequarti, anche lei però tiene il radar acceso.
Consolini 7.5 Difende con forza fisica ma anche tanta eleganza nelle movenze, concedendosi anche qualche sortita offensiva. Una valchiria.
1' tt Verrini 7 Non fa rimpiangere la compagna, e va anche non lontanissima dal gol personale.
Cavallaro Giada 7.5 Meno prestante fisicamente di Consolini, ma ugualmente efficace. Sorprende per come riesce a uscire da situazioni difficili senza mai scegliere la strada più banale. Attitudine da vendere.
Giudici 8 Signori, che partita. Totale in mezzo al campo, abile in costruzione e interdizione. Un Samurai, anzi, la ragazza dal Kimono d'Oro.
Santoro 7.5 Sembra che abbia un elastico tra gli scarpini e il pallone. La sensazione è che giocando a 11, quindi con più campo sul quale scaricare la sua potenza, diventerà ancora più devastante. Non segna ma regala un assist ad Agosta e altre due-tre giocate fenomenali.
11' st Brambilla Silvia 7 Meno esplosiva di Santoro (se mai esista qualcuna che lo sia più di Benny), ma comunque più che positiva. Parte a sinistra, chiude al centro dell'attacco provando anche a trovare il gol nel finale.
Venturini 8 Una colonna greca, anzi, una cariatide. Prestazione difensiva abbagliante soprattutto per mentalità e leadership.
1' tt Beduschi 7 Blinda la posizione e, con una Juve allo stremo, avanza spavalda anche a cercar fortuna in attacco.
Agosta 7 Il solito rasoio da barbiere. Nespolo le nega la rete personale, ma lei ci aveva già messo lo zampino con il corner sul gol di Anna.
1' st Vallarin 6.5 Offre la soluzione a destra nel secondo tempo. Poche fiammate vere ma una prova sicuramente di sostanza.
5' tt Petrillo 7 Bel "serpentello" classe 2008. Approfitta ottimamente degli spazi, non ha paura nei contrasti, la manca solo un pizzico di incisività nell'ultima giocata.
Cotugno 7 Mezz'ora di valore, imbracciando spada e scudo in mezzo al campo. Suo l'invito per l'asse Santoro-Agosta che poteva valere il 2-0.
11' st Caltanissetta 7 L'avversario ha un po' la lingua per terra, soprattutto nel terzo tempo, ma il suo ingresso in mezzo al campo toglie ulteriore ossigeno alla Juve. Tatticamente e agonisticamente notevole.
Cavallaro Anna 8 Centravanti con la "C" maiuscola. Segna un gol un po' sporco ma decisivo. Fa a sportellate, gioca di sponda, tiene in allarme i difensori. Una giocatrice così è probabilmente quella che è mancata alle Under 17 una settimana fa.
11' st Iraci 7 Brava a capire e a interpretare il tipo di partita richiesta. Non è prorompente come la compagna, ma l'Inter mantiene intatto il potenziale offensivo.
All. Zago 7.5 La sua è un'Under 15 ma mostra già una maturità calcistica importante. Squadra solida come pochissime, ma capace anche di distendersi in maniera elegante ed efficace.

Matteo Zago

JUVENTUS
Nespolo 7.5 Fenomenale su Agosta a negare il 2-0, notevole in almeno un altro paio di circostanze.
Falvo 6 Tocca a lei l'arduo compito di contenere Santoro, e l'avversaria esce vittoriosa nel complesso dal duello. 
1' tt Guarnaccia 6.5 Si destreggia discretamente tra compiti difensivi e il supporto a un arrembaggio mai troppo convinto in realtà. 
Bertora 7 Senz'altro tra le migliori, non perde mai l'aplomb al centro della difesa svettando in numerosi confronti e ingaggiando una battaglia entusiasmante con Cavallaro.
La Greca 6.5 Impiegata su entrambi i lati della difesa. Supporta bene Bertora in una partita che vedeva la Juve costretta ad attaccare ma con la necessità di non scoprire il fianco. 
11' tt Macagno 6 Fatica a entrare in partita con le bianconere ormai in debito d'ossigeno. Lascia un po' troppo spazio a Petrillo ma era obiettivamente difficile chiederle di più in dieci minuti.
Robino 7 Giocatrice dal potenziale nazionale. Abbina mezzi fisici di prim'ordine a una classe superiore che le fa mettere il pallone letteralmente dove vuole. Stavolta però si è trovata anche lei intrappolata nella tana del serpente.
Iannaccone 6.5 Peccato per l'infortunio: il primo tempo è stato quello più convincente della Juve, anche grazie al suo lavoro in prossimità dell'area.
1' st Di Bello 6.5 La sua prova è un po' lo specchio di quella di squadra. Salta l'uomo, porta palla, ma non trova la triangolazione o la possibilità di scarico, così è costretta a provare a saltarne un'altro, venendo raddoppiata
Tosello 7 Di fatto la sua incursione con tiro a lambire il palo è il pericolo più limpido creato dalle bianconere.
12' st Santarella 6.5 Brava nell'interpretare il ruolo di prima punta, cambiando il tema della manovra offensiva. Nella sostanza però è quasi sempre neutralizzata dalle amazzoni nerazzurre. 
Dalla Gasperina 6.5 Anche per lei grande mobilità, ottima tecnica, ma finisce sempre intrappolata nella ragnatela difensiva.
1' tt Bovolenta 6 Porta energia fresca all'inizio del terzo tempo, non è tuttavia abbastanza per cambiare l'inerzia di una partita ormai incanalata più nella sostanza che nel punteggio.
Xhumaqi 6.5 Il dribbling secco con cui lascia sul posto un'avversaria nel primo tempo è una delle migliori giocate del match. La sua partita però è assimilabile a quella di Dalla Gasperina. Ricama bene, ma non punge.
5' tt La Rocca 6.5 Ha voglia di fare a porta un po' di bollicine in attacco. Giada Cavallaro però riesce a imporsi, da quella parte, anche su di lei.
All. Vood 6.5 Le squadre erano entrambe qualificate, questo mini derby d'Italia diventava così l'occasione per conoscere e studiare uno dei più importanti avversari per lo Scudetto. Di materiale da approfondire ce n'è eccome. La battaglia è persa, ma questo è solo un arrivederci. 

Alessia La Greca

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