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Under 15 Femminile

La Juventus è Campione d'Italia Under 15: Iannaccone alza la Coppa al cielo di Cesena!

Domato 3-1 in finale un Napoli capace di battere Inter e Milan. Doppietta del capitano, ma è il capolavoro di una squadra fantastica

Juventus Under 15

Il calcio femminile italiano si tinge ancora una volta di bianconero. Dopo quello della prima squadra, dopo quello delle Under 12 alla Danone Cup, anche le Under 15 incidono il loro nome sul tricolore 2022 al termine di una stagione da dominatrici. Al "Romagna Centro" di Cesena le ragazze di Luca Vood si impongono nettamente in finale su un Napoli gagliardo, capace di battere Inter e Milan nel girone eliminatorio, che sostenuto da una tifoseria favolosa trova la forza di riaprirla prima di arrendersi alla forza di Iannaccone e compagne. 3-1 il finale con la doppia firma di Super Marta e la rete di una rapacissima Valentina Piccardi, che andrà più volte vicina alla doppietta personale nell'ultima frazione.

LA SCACCHIERA

Per la finale scudetto Vood mette in campo una Juve tatticamente fantastica. Davanti a Nespolo agiscono due difensori puri (Bertora e La Greca), con Tosello e Xhumaqi eccezionali nello sdoppiarsi tra compiti di offesa e di ripiegamento. Robino è come Haran Banjo nella testa del Daitarn, supremo comandante; Iannaccone e Di Bello sono attaccanti travestiti da centrocampisti che agiscono alle spalle del punteruolo Santarella. Non c'è centimetro d'erba lasciato al caso, la squadra si muove armoniosa, forte della bonipertiana consapevolezza che che le finali non sono fatte per essere giocate, ma per essere vinte. Non sarà l'unica cosa che conta in questa categoria, va bene, ma è sempre quella che rende più felici.

Il Napoli dal canto suo impiega qualche minuto a trovare una quadratura tattica definita. Manzo in porta, difesa a tre con Rauccio, Arciprete e Sarnataro; capitan D'Angelo è l'architrave della squadra supportata da Falanga; Romanelli e Langella larghe dietro alla statuaria Gianfico.

VANTAGGIO LAMPO

Pochi istanti e la Juve e già avanti. Calcio di punizione dalla media distanza guadagnata da Santarella: la battuta di Iannaccone è tagliente, ma è probabilmente decisiva una leggera deviazione per mettere fuori causa Manzo. Il gol, però, è tutto della dieci che battezza così una prestazione da Hall of Fame bianconera. Ancora Iannaccone a fil di palo, poco più tardi: è la Juve a fare la partita con Robino a regolarne il battito. Il Napoli prova a scuotersi con il cuore di D'Angelo, cercando il talento di Romanello, ma ciò che colpisce delle bianconere è la capacità di amministrare l'avversario senza mai trattenere il respiro; non c'è intervento difensivo di Bertora e compagne che sia l'ultimo possibile, quello bianconero è un tessuto metallico, una fibra in maglia d'acciaio che rende praticamente nullo ogni tentativo azzurro.

JUVE CAMALEONTICA

Un solo cambio a inizio ripresa con Della Gasperina che prende il posto di Esme Di Bello. Il Napoli cambierà poco più tardi con De Gregorio per Falanga; Langella che scala a centrocampo accanto a D'Angelo e la nuova entrata a occupare la corsia di destra. Prima di questo, però, la Juve raddoppia. È appena cominciato il secondo tempo quando un'ottima incursione di Tosello chiama Manzo all'interventone; sulla respinta proprio Della Gasperina, quasi a colpo sicuro, manda alto. Poi l'iniziativa è di Emma Xhumaqi, toccata appena dentro l'area: per Bianchini è rigore e dal dischetto Iannaccone spiazza il portiere da campionessa.

La partita a questo punto sembra in un caveau svizzero, ma sugli sviluppi di un azione da corner la torsione di Gianfico è vincente, col Napoli che accorcia a sorpresa sul 2-1. La nove incita il pubblico, ma la Juventus non batte ciglio, non sente la paura di vanificare l'obiettivo di una stagione anche per merito del correttivo di Vood, che riporta la squadra a un sistema più collaudato: Falvo va a fare la terza pura di difesa con Bertora e La Greca; Dalla Gasperina diventa ala in un modulo che somiglia al 3-1-3-1 visto inizialmente a Milano contro l'Inter.

Il risultato è così un'altra ghiotta chance per Dalla Gasperina, che esalta i riflessi di Manzo dopo l'ottima assistenza di Iannaccone. È il momento chiave. Ora o mai più, Napoli, ma per le ragazze di Di Martino quella bianconera si rivelerà una barriera da Trono di Spade. E il guardiano della notte, per l'occasione, è Valentina Piccardi. La 19 entra al posto di Santarella prendendo posto a centrocampo con l'avanzamento di Iannaccone, e sull'ennesima incursione con tiro di Tosello (che intervento ancora una volta, Manzo!), ribadisce in rete il gol della definitiva sicurezza.

ACCADEMIA TRICOLORE

Nel terzo tempo la Juve lascia trascorrere i minuti giocando un po' al "gatto col topo". Il Napoli ha il merito di non mollare mai, anche quando capisce che ormai il suo è un dimenarsi inutilmente nel filo spinato. Le azzurre restano in partita, ci provano con un destro a giro ancora di Gianfico, ma è troppo poco per riaprire una partita che ormai ha già emesso il suo verdetto. Al fischio finale esplode la gioia bianconera e scorrono le lacrime, da entrambe le parti. Sono di gioia quelle di un'incommensurabile Marta Iannaccone, che alzerà la coppa da capitano. Di delusione, di tensione che finalmente può scaricarsi, quelle partenopee, rincuorate anche dopo la partita dalla propria tifoseria.

Lo scudetto dei sostenitori lo vincono proprio i napoletani: focosi e veraci come da migliore tradizione, conquistano tutta la tribuna stringendo inediti gemellaggi con gli altri supporters, lanciando cori per tutti in un magnifico caleidoscopio di colori.

IL TABELLINO

Juventus-Napoli 3-1
RETI (2-0, 2-1, 3-1): 2' Iannaccone (J), 4' st rig. Iannaccone (J), 12' st Gianfico (N), 17' st Piccardi (J).
JUVENTUS: Nespolo 7, Bertora 8.5, La Greca 8, Xhumaqi 7.5 (15' st Falvo 7), Tosello 8 (4' tt La Rocca 7.5), Robino 9, Di Bello 7 (1' st Dalla Gasperina 7), Iannaccone 10, Santarella 7.5 (15' st Piccardi 8). A disp. Graneri, Lofaro, Guarnaccia, Macagno. All. Vood 9.
NAPOLI: Manzo 7, Rauccio, 6.5 (1' tt Coticelli 6.5), Arciprete 6.5 (1' tt Patricelli Maria Pia 6.5), Sarnataro 6.5 (12' tt De Florio 6), D'Angelo 7, Falanga 6.5 (6' st De Gregorio 6.5), Langella 7, Romanelli 6.5, Gianfico 7.5. A disp. De Martino, Marino, Napolitano, Caterino. All. Di Martino 7.5
ARBITRO: Luca Bianchini di Cesena (assistenti Giuliana Vigile e Matteo Qoli di Cesena) 7.5

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