Cerca

Under 15 Femminile

Le super pagelle di Juve-Napoli: Robino è il processore di una macchina perfetta e vale 9, Bertora il gigante della difesa: 8.5; Manzo piccola grande portiere: 7

Prestazione di altissimo livello per le bianconere, da 8 anche La Greca e Tosello; D'Angelo e Gianfico le ultime a mollare tra le Azzurre

Le pagelle di Juve-Napoli:

Una finale scudetto è una finale scudetto, e merita delle pagelle speciali. Per le campionesse juventine, ma anche per le ragazze azzurre capaci di arrivare a un passo dal sogno tricolore dopo aver sconfitto avversari tra i più quotati. Di seguito tutte le prestazioni singole analizzate nel dettaglio.



NAPOLI


A vederla sembra un tenero gattino, ma in realtà mostra un coraggio da leone e un balzo da giaguaro. Si oppone d'istinto su Dalla Gasperina, vola a disinnescare Tosello. Senza dubbio tra le migliori nel Napoli vicecampione d'Italia.


Tosello è un brutto cliente, le tocca un gran lavoro per provare a contenerla, e non sempre ce la fa. Tuttavia quando può cerca di dare anche una mano a una fase offensiva che pare sempre un po' a corto di soluzioni. (1' tt Coticelli 6.5 Prende posto in difesa e fa il suo, anche se nel terzo tempo la Juve amministra senza spingere in maniera forsennata).


Il compito più difficile là dietro è il suo. Alza gli occhi e vede bianconero: ha tre giocatrici da tenere d'occhio per vie centrali. Va un po' in affanno ma riesce comunque a portare a casa qualche duello facendo a sportellate con Santarella. (1' tt Patricelli Maria Pia 6.5 Discorso analogo a quello di Coticelli; dà respiro in difesa portando forze fresche in un reparto che nell'ultima frazione tiene botta).


Fronteggia Xhumaqi e prova a tener testa a Iannaccone che spesso va a cercare gloria dalla sua parte. Prova difensiva di sostanza nonostante le avversarie siano le migliori d'Italia. È quella a cui Di Martino non rinuncia nemmeno nel terzo tempo. (12' tt De Florio 6 Porta vigore negli ultimi dieci minuti. Entra bene ma il tempo è troppo poco, e la partita troppo incanalata per riuscire a lasciare un segno).


Un vulcano in mezzo al campo. È lei che tiene sulle spalle il centrocampo per buona parte dell'incontro combattendo con la sciabola sguainata. Col passare del tempo smarrisce forse un po' di efficacia e di entusiasmo, ma la sua resta una prestazione di una finale nazionale.


Prima aiutante di capitan D'Angelo in mezzo al campo, il suo è un lavoro oscuro volto a portare ossigeno. Come praticamente tutto il Napoli, però, è costretta principalmente a compiti di rottura, perdendo un po' di lucidità quando di tratta di imbastire. (6' st De Gregorio 6.5 Prende il posto di Langella sul centro-destra dell'attacco. Si va valere nei contrasti e porta energia. Anche lei però non riuscirà a dare un contributo sensibile in zona gol).


Sicuramente tra le più talentuose in assoluto. Quando ha la palla tra i piedi dà sempre l'idea di poter inventare qualcosa, ma a conti fatti non ci riesce quasi mai. La sensazione è che sia stata l'asso che il Napoli non ha potuto calare come sperava.


Parte da giocatrice offensiva di fascia, prosegue in mezzo al campo quando il tecnico opera il primo cambio, termina in difesa nel rimescolamento del terzo tempo. Da premiare la duttilità e lo spirito di sacrificio in questa partita, più che il concreto impatto nei sessanta minuti.


Attaccante di razza e di grande forza, gioca una partita parecchio frustrante non venendo praticamente mai servita a dovere. Riesce allora a mettersi in proprio e a fare tutto da sola, segnando un gol che ha tenuto la squadra in partita ancora per un po'.

All. Di Martino 7.5 La Juve ha vinto con merito, ma il cammino suo delle ragazze (in campo in finale con quattro 2008 su nove titolari) rimane indimenticabile. Battere in due giorni sia lnter che Milan è un'impresa che può compiere soltanto una grandissima squadra.

JUVENTUS


La sua finale è piuttosto tranquilla. Amministra l'ordinario, offrendo appoggio al disimpegno quando serve. Accompagna con lo sguardo qualche timida conclusione ma nel complesso dà un'ottima sensazione di sicurezza tra i pali.


Lei, Robino e Iannaccone costituiscono una spina dorsale formidabile di questa Juve. Legge l'azione in anticipo e interviene sempre con l'eleganza di un cigno. Tra le giocatrici che più fanno la differenza in una squadra dalla media altissima, sicuramente tra i talenti di maggior prospetto.


Difensore dalla caratteristiche complementari rispetto a Bertola. Passo breve, grande frequenza, enorme attitudine. Gli errori nella sua partita non arrivano alle dita di una mano, è praticamente un computer che dà sempre la risposta giusta. 


La sua posizione in campo è una delle chiavi tattiche più interessanti della partita. Fa tutta la fascia rendendo il sistema di gioco altamente elastico, e se questo non bastasse è lei che si procura il calcio di rigore che ipoteca la finale. (12' st Falvo 7 Il sul ingresso porta a una rivisitazione tattica col passaggio a una difesa a tre. Si mette in asse con Bertora e La Greca e prova anche a spingersi in avanti).


Una freccia sempre pronta a scoccare. Devastante quando affonda e va al tiro come nell'occasione che ha portato alla rete della definitiva tranquillità. L'esterna che tutti gli allenatori vorrebbero avere. (4' tt La Rocca 7.5 Tra gli ingressi più scoppiettanti. Un vero furetto).


Qua, signore e signori, siamo al top. La sensazione è che potrebbe giocare in ogni ruolo del campo a livelli eccellenti senza alcun problema. Ma quando si ha una giocatrice del genere è giusto dargli le chiavi della squadra in mano. Ah, è pure 2008. 


Un solo tempo per lei, che pure contribuisce a dare dinamismo e imprevedibilità alla squadra. Non riesce a trovare la giocata da fantacalcio, ma avercene. (1' st Dalla Gasperina 7 Grande qualità. Mezzo voto in meno soltanto perché, di fatto, ha due grosse occasioni e non riesce a concretizzarle anche per merito di Manzo).


I voti esistono per essere usati. Due gol da capitano della squadra che stravince lo scudetto, una prestazione alla Pavel Nedved in versione 2003 arricchita da colpi di tacco e altre giocate raffinate. Il volto da copertina è il suo. Voto dieci, come quello che porta sulle spalle. Se non oggi... Quando?


È lei a guadagnarsi il calcio di punizione che sblocca la partita, ma è solo un particolare in una partita generosa, tatticamente preziosa nell'aprire varchi alle compagne. (15' st Piccardi 8 Una specie di Re Mida. Entra in campo e calamita il pallone che vale il 3-1. Nel terzo tempo sembra Schillaci a Italia '90. È la palla che la cerca, a va a un niente dalla doppietta.

All. Vood 9 La sua Juve in questa partita non ha mostrato punti deboli. Ma la cosa che impressiona di più, oltre al livello tecnico, è la mentalità vincente. «Ogni battaglia è vinta PRIMA di essere combattuta». Sun Tzu.

LA TERNA
Bianchini di Cesena (assistenti Vigile e Qoli) 7.5 Fa giocare il giusto senza spezzettare il gioco ad ogni contrasto (cosa che in una partita a nove da 60 minuti penalizzerebbe ancora di più). Deciso con le ragazze ma senza mai valicare il confine tra l'autorevole e l'autoritario). Ben posizionato, non esita sul rigore. Direzione all'altezza di una finale scudetto.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400