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Under 16 Serie A e B

Monza-Juventus: Contiero-Mascheroni aprono e Lamorte lo fa splendido, Pugno e Scienza la riaprono ma non salvano i bianconeri

Finisce 3-2 al termine di ottanta minuti di battaglia: gol da trenta metri, emozioni a non finire ed anche un'espulsione di Boufandar nel finale

Nel pomeriggio dei gol da trenta metri il Monza fa l'impresa contro la Juventus (3-2) guadagnandosi con merito i primi tre punti stagionali e riscattando la pesante sconfitta dei colleghi classe 2007 maturata in mattinata - sempre a Monzello - contro i bianconeri (1-6). Il gol dai trenta metri più pesante è di uno degli uomini più rappresentativi del Monza: Alessandro Lamorte. Entrato ancora una volta di diritto nella lista dei migliori in campo, il dieci brianzolo ha arricchito ancor di più la sua prestazione riportando avanti i suoi con un destro devastante. Quello più bello è di Scienza, che ad inizio ripresa - a seguito del gol di Pugno che ha accorciato le distanze - ha pareggiato momentaneamente i conti per i bianconeri con un mancino splendido sul quale Bifulco nulla ha potuto. Nel mezzo il doppio vantaggio per Lupi con un rigore di Contiero e un gol di rapina di un grandissimo Mascheroni, a coronamento di un primo tempo dominato in lungo e in largo dai padroni di casa. Nella ripresa è salita in cattedra invece la Juventus, alla quale non è però bastato un cambio radicale di atteggiamento dopo un avvio forse un po' troppo morbido. A mettere i bastoni tra le ruote per i bianconeri ci ha poi pensato Bifulco, protagonista di almeno due autentici miracoli che hanno costretto Panzanaro a rimandare l'appuntamento con i tre punti. Chi può andare a dormire sereno è Lupi, tornato ad allenare nel settore giovanile dopo una parentesi in Svizzera e dimostratosi ancora una volta un fattore determinante in queste categoria.

Uno-due. Beretta alza il muro, Contiero gestisce con classe, Mascheroni è imprendibile. Il primo, fascia al braccio e personalità non comune alla sua età, è il leader di un reparto difensivo praticamente insuperabile completato da Anzuoni e Bagnaschi. Per il Monza è proprio la difesa a fare la differenza in avvio, con il reparto arretrato biancorosso che praticamente annulla il tridente della Juventus formato da Pugno al centro con Finocchiaro e Nuti sulle corsie, concedendo solamente un tentativo di testa al numero 9 bianconero dopo un bel cross di Piras (1'). Il secondo è il fulcro del gioco di Lupi, che si affida totalmente alla sua intelligenza tattica per tenere testa al centrocampo bianconero. Se Scienza e Crapisto - rispettivamente mezzo di sinistra e mezzo di destra nel 4-3-3 disegnato da Panzanaro - non la vedono praticamente mai il merito è poi di D'Alpaos e Lamorte: i due mezzi di Lupi sovrastano sotto tutti gli aspetti i bianconeri, ai quali tuttavia non manca il talento. Lo dimostra il fraseggio stretto che porta Scienza al tiro dopo un assist di tacco di Crapisto (7'). Il terzo è il totem dei brianzoli, capace di fare reparto da solo e mettere costantemente pressione a Scarpetta e Nobile. Se ci aggiungiamo poi un partner come Nenè, ciò che accade nei primi venti minuti acquisisce ancora più senso e spiega il perché di un parziale (2-0 per il Monza) per certi versi clamoroso per tempistiche - due gol in nove minuti - e per modalità, con i bianconeri in balia dei padroni di casa. La partita si sblocca al 9': Mascheroni prima salta di netto Scarpetta, poi serve Nenè in area che anticipa Piras e lo costringe all'intervento falloso. Sul dischetto ci va Contiero, che con un brivido - Piras tocca ma non basta - fa 1-0 (11'). Il raddoppio è opera di Mascheroni: questa volta il bomber si mette in proprio, liberandosi in area e lasciando partire un destro insidioso che beffa Piras anche grazie ad una sfortunata deviazione di Nobile (20').

Talento De Crescenzo. Cos'abbia detto Panzanaro ai suoi durante l'intervallo non ci è dato saperlo, certo è che la Juventus che scende in campo nella ripresa - nonostante gli interpreti siano gli stessi - è tutt'altra squadra. Finocchiaro prende le misure ad Anzuoni, Scienza trova maggiori spazi e Scarpetta capisce come arginare la coppia d'attacco biancorossa. La differenza sostanziale risulta però l'aumento della velocità di manovra dalla trequarti in su, come racconta il parziale che da 2-0 passa a 2-2 nel giro di un minuto. Tuttavia, nel gol che accorcia le distanze per i bianconeri i demeriti sono del Monza: una palla persa in uscita favorisce Pugno - fino a quel momento nell'ombra - che ringrazia e dal limite batte Bifulco (3'). Il talento della Vecchia Signora sale però in cattedra in occasione del gol del pari, portando con sé nome e cognome precisi: Michele Scienza. Il centrocampista bianconero s'inventa un gol da cineteca dai trenta metri: un mancino strepitoso che si insacca sotto l'incrocio dei pali non lasciando scampo a Bifulco (4'). 2-2 e tutto ancora in discussione, ma cosa significa tutto questo? Semplice, nel primo tempo i demeriti della Juventus hanno probabilmente superato i meriti del Monza. La reazione rabbiosa dei ragazzi di Panzanaro dimostra quanto potenziale abbiano i suoi bianconeri. Non è da meno quella dell'undici di Lupi, che racconta il cuore, la determinazione ma soprattutto il talento di un gruppo fantastico. Ecco i meriti del Monza: Lanzani pesca direttamente da una rimessa laterale Lamorte, che lascia sul posto Boufandar e lascia partire un missile terra-aria che batte Piras per la terza volta (10'). Sembra l'inizio di un finale spettacolare ma non lo è, visto che il parziale regge fino al triplice fischio. Nel mezzo l'entrata in scena di Bifulco - autore di almeno due parate dall'alto coefficiente di difficoltà (al 14' su Finocchiaro e al 43' sul solito Scienza) - l'espulsione di Boufandar per doppia ammonizione e una girandola di cambi che addormenta la partita e regala a Lupi una fantastica impresa.

IL TABELLINO

MONZA-JUVENTUS 3-2
RETI (2-0, 2-2, 3-2): 11' rig. Contiero (M), 20' Mascheroni (M), 3' st Pugno (J), 4' st Scienza (J), 10' st Lamorte (M).
MONZA (3-5-2): Bifulco 7.5, Anzuoni 7, Capolupo 7, Contiero 8, Bagnaschi 7, Beretta 8, Lanzani 6.5 (16' st Mereghetti 6.5), D'Alpaos 6.5 (1' st Poropat 6), Nenè 6.5 (41' st Zocco Ramazzo sv), Lamorte 7.5, Mascheroni 8 (25' st Zini sv). A disp. Negri, Di Conza, De Crescenzo, Pasini, Ranieri. All. Lupi 8.
JUVENTUS (4-3-3): Piras 6.5, Ventre 7 (11' st Balzano 6.5), Piccinin 6 (19' st Nisci 6), Scarpetta 6.5, Boufandar 5.5, Nobile 6 (11' st Meringolo 6), Crapisto 5.5 (11' st Ngana 6), Scienza 7, Pugno 6 (28' st Grosso sv), Finocchiaro 6.5, Nuti 5.5 (19' st Biliboc 6.5). A disp. Cabella, Bassino, De Salvo. All. Panzanaro 5.5.
ARBITRO: Meroni di Chiari 6.
ESPULSO: 35' st Boufandar (J).
AMMONITI: Boufandar (J), Grosso (J).

LE PAGELLE

MONZA
Bifulco 7.5 Ad un primo tempo nel quale non è stato praticamente mai chiamato in causa segue una ripresa che lo vede assoluto protagonista. Effettua almeno due parate che salvano a tutti gli effetti la sua squadra, facendosi trovare pronto anche in occasione degli altri tentativi dei bianconeri. Il personale duello con il reparto offensivo della vecchia Signora lo vede uscire vincitore.
Anzuoni 7 Da difensore centrale di destra attutisce il colpo contro un talento assoluto come Finocchiaro, mentre quando viene spostato nei cinque di centrocampo ha spazio e modo di mettere in mostra anche le sue qualità offensive. Una prova di carattere in entrambi i ruoli.
Capolupo 7 Nel primo tempo parte molto forte: ha tanti spazi da attaccare e lo fa con talento e propensione alla fase offensiva. Non fa passare un pomeriggio tranquillo a Ventre, che spesso è costretto a guardarsi dall’avanzare troppo il proprio baricentro.
Contiero 8 Giocatore totale, classe immensa e tecnica sopraffina. Questo è Contiero, ma tali caratteristiche non devono ingannare: in fase di “distruzione” il mediano biancorosso risponde altrettanto presente. Dal dischetto è glaciale ed il gol è il giusto premio ad una gara praticamente perfetta.
Bagnaschi 7 Contribuisce a tenere sotto controllo Pugno, mantenendosi sempre attento e non sbagliando praticamente nulla quando chiamato in causa. Nella ripresa soffre decisamente di più ma dopo il doppio vantaggio nel primo tempo era da mettere in preventivo.
Beretta 8 Capitano di nome e di fatto. Gioca una partita degna del suo enorme talento e risulta un vero e proprio punto di riferimento sia per i compagni in campo che per Lupi in panchina. Dalla sua parte non passa praticamente sulla, a dimostrazione di quanto bene abbia fatto in fase di non possesso.
Lanzani 6.5 Parte forte per poi calare vistosamente nella ripresa, durante la quale non riesce a replicare quanto di buono fatto nel primo tempo. Poco male, visto che rimane comunque una buona prestazione contro un avversario dal grande blasone quale è la Juventus.
16' st Mereghetti 6.5 Entra col piglio giusto dimostrando capacità in entrambe le fasi. Il suo ingresso, oltretutto, avviene in un momento delicato ma lui ne esce indenne.
D'Alpaos 6.5 Gara di grande sacrificio, visto che di fronte a sé trova due come Nobile e Scienza che quando hanno il pallone tra i piedi e si accendono fanno quello che vogliono. Per sua fortuna (e bravura) il primo si vede solo a tratti, ma in generale lotta costantemente su ogni pallone e non molla mai. 
1' st Poropat 6 Qualche leggerezza in fase di impostazione rischiano di pregiudicare la sua prestazione, la quale tuttavia rimane in linea con quello che ci si aspettava in un secondo tempo di grande sofferenza per i biancorossi.
Nenè 6.5 Fisicamente riesce ad imporsi con costanza, mentre manca l’appuntamento in zona gol. Non è che abbia avuto troppe occasioni, dunque glielo si può perdonare. La sua valutazione schizza alla stelle quando si procura con furbizia un calcio di rigore (41' st Zocco Ramazzo sv).
Lamorte 7.5 Giocatore formidabile. Nonostante, almeno fino al 10’ della ripresa, non stesse giocando la sua miglior partita ha trovato il modo di prendersi la scena. Come? Con un destro mix tra potenza, precisione e un pizzico di follia che si infila sotto l’incrocio dei pali e regala tre punti alla sua squadra.
Mascheroni 8 Da seconda punta sa essere devastante e lo dimostra per un’ora abbondante di gioco. Nel primo tempo ci mette lo zampino nel gol del vantaggio, dopodiché cala il bis con un destro da vero killer. Nella ripresa corre e lotta come un dannato finché non ne ha più (25' st Zini sv).
All. Lupi 8 Ritorna in panchina nelle giovanili e lo fa con una vittoria di lusso. Nel 3-2 alla Juventus c’è tanto, tantissimo di lui. Un inizio migliore era difficile immaginarlo.

JUVENTUS
Piras 6.5 Quasi non fa un miracolo sul calcio di rigore, dopodiché gioca una partita attenta e sempre allerta. Qualche buon intervento gli valgono mezzo voto in più in un pomeriggio durante il quale ha subito comunque tre gol. 
Ventre 7 Inizia fortissimo, servendo un gran pallone a Pugno. Nel restante tempo a disposizione è sempre puntale quando c’è da attaccare, un po’ meno efficace in fase difensiva. Le sue caratteristiche sono queste: prendere o lasciare. Panzanaro lascia nella ripresa: scelta giusta? Facile dirlo col senno di poi, certo è che il terzino in quel momento era uno dei migliori per i bianconeri.
11' st Balzano 6.5 Entra con convinzione e la dimostra tutta nei minuti a disposizione. In una fase durante al quale i suoi bianconeri stavano solo attaccando ha risposto presente.
Piccinin 6 Corre molto e si sacrifica altrettanto, nonostante si sia trovato di fronte un Bagnaschi molto intraprendente. Nella ripresa alza i ritmi e si vede, fin quando non lascia il campo a Nisci.
19' st Nisci 6 Pochi minuti per valutarlo, ma nonostante ciò si dimostra un uomo in più per personalità e dedizione. Buon ingresso, forse tardivo.
Scarpetta 6.5 L’ultimo a mollare. Da vero capitano, anche nei momenti di maggiore difficoltà, non perde mai la calma e si dimostra un punto di riferimento importante. Nella ripresa poi la sua Juve pensa giustamente a pareggiarla, lasciandolo spesso solo ad attutire il colpo quando il Monza riparte.
Boufandar 5.5 Una prova opaca come dimostra l’espulsione un po’ troppo ingenua maturata nella ripresa. In generale soffre tantissimo il centrocampo del Monza, non entrando mai in partita. Rimane comunque un giocatore di primo livello e siamo certi lo dimostrerà già dalla prossima uscita.
Nobile 6 Non ha vita facile in un pomeriggio per lui comunque positivo, considerando che dalla sua parte, gol a parte, si rischia poco. Buona spalla per Scarpetta ma è abbastanza lontano dagli standard che potrebbe avere grazie alle sue qualità.
11' st Meringolo 6 Entra in un momento tutto sommato tranquillo per la retroguardia bianconera, infatti gestisce senza patemi nei minuti durante i quali è stato chiamato in causa.
Crapisto 5.5 Un colpo di tacco geniale nel primo tempo, poi il nulla. Parte forte, come dimostra la giocata illuminante di cui abbiamo parlato, dopodiché è il lontano parente di quello visto nei primi minuti. Cala ancora di più nella ripresa, uscendo di fatto dal gioco.
11' st Ngana 6 Tiene la posizione e si limita a gestire il pallone quando chiamato in causa, servendo il più velocemente possibile i compagni di reparto più avanzati.
Scienza 7 Un gol da cineteca racchiude perfettamente la sua prestazione. Inizia col piede giusto, dimostrando estro e talento: nel primo tempo però fatica a salire in cattedra, cosa che fa invece nella ripresa. Oltre al gol ha anche altre due chance coi tiri da fuori.
Pugno 6 Un colpo di testa, un gol e poco altro. Certo, per un attaccante potrebbe bastare così, ma in una gara come questa è mancato il suo contributo. Certamente il gol gli vale la sufficienza, ma siamo certi che in futuro potrà garantire molto ma molto di più (28' st Grosso sv).
Finocchiaro 6.5 Dimostra di avere i colpi giusti in canna, il problema è che li dimostra solo a sprazzi. Nel primo tempo è un oggetto misterioso, mentre nella ripresa si prende il reparto offensivo sulle spalle. Tutto ciò non basta ma la reazione c’è stata ed è stata ottima.
Nuti 5.5 Non la vede praticamente mai, chiuso nella morsa di Bagnaschi e Capolupo. Non è sicuramente la sua migliore giornata, ma la certezza è che già dalla sfida casalinga contro l’Alessandria di settimana prossima farà meglio.
19' st Biliboc 6.5 Ingresso importante, visto che garantisce imprevedibilità alla manovra. Si mette in luce ove e quando possibile, non riuscendo però nel graffio decisivo.
All. Panzanaro 5.5 Dopo un primo tempo thriller i suoi hanno il merito di riacciuffare il pari, poi è mancata la forza di gestire e di provare una seconda rimonta. Un inizio non incoraggiante ma che potrebbe far crescere i suoi.

ARBITRO
Meroni di Chiari 6 Troppe sbavature le quali, tuttavia e nonostante tutto, non influiscono sul risultato. Su tutte c’è una mancanza pressoché totale di collaborazione con gli assistenti, soprattutto quando quest’ultimi segnalano il fuorigioco ma lui non si gira, non vede niente e lascia giocare. E se da una situazione di quel tipo fosse nato un gol? Magari in ripartenza dall’altra parte del campo?

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