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Brescia-Atalanta: alle Rondinelle non basta l'invenzione di Meucci, nel finale anche la rete del bergamasco  Carbé impone la patta

Alessio Carbè, Atalanta

Under 16 A-B

Brescia-Atalanta: alle Rondinelle non basta l'invenzione di Maucci, nel finale anche la rete del bergamasco Carbé impone la patta

Parità assoluta fra bresciani e atalantini nell'anticipo del nono turno di stagione, gara intensa e spigolosa con anche una rete annullata a Posniak

La partita più attesa, più sentita, più agognata. Il giorno dei giorni, il sabato del villaggio, il match da vivere almeno una volta nella vita: in una parola, il derby. Quegli 80 minuti fra Brescia e Atalanta su di un rettangolo verde sono stati più di una semplice partita, come Giacomo Maucci ed Alessio Corbè sanno benissimo: con i loro gol, infatti, fra Rondinelle e Dea è X factor al termine delle ostilità (1-1). La partita inaugurale della nona giornata vede frapposte Brescia e Atalanta per per una rivalità dal sapore antico. La partita è stata grosso modo lineare, dove un primo tempo attendista da parte di entrambe e terminato a reti inviolate ha lasciato spazio nella ripresa ai due gol che hanno deciso la sfida: dapprima il vantaggio locale (un cross terminato nel sacco e calciato da Maucci), dappoi il pareggio atalantino firmato da Carbè per rimettere in piedi una partita che avrebbe scalfito più il prestigio che la classifica stessa della Dea. Atalanta dunque sempre dietro al Milan nonostante la gara di vantaggio, essendo svanita a Brescia l'operazione sorpasso, anche solo per solo una notte nei confronti dei rossoneri. Biancazzurri invece ancora in viaggio con un biglietto per le carrozze centrali, sperando di non vedersi declassare a breve in terza classe anche se questa eventualità sembra ad oggi abbastanza remota. Coppini sta navigando a vista senza lasciarsi portare alla deriva dalle altre compagini in navigazione qualche punto più in là alle sue spalle.

Gol virtuale. Nella prima parte di gara regna l'equilibrio ed entrambe le squadre prediligono battere la linea attendista per evitare di compromettere tutto fin dalle battute iniziali del match. Questa quantomeno la filosofia adottata in casa Brescia dove fin dalla vigilia si cercava di non perdere contatto e rimanere sempre dentro la gara costi quel che costi. Ma nonostante ciò, il pallino del gioco e il predominio territoriale sono in netto appannaggio della squadra ospite, anche se le più ghiotte occasioni rimangono di marca biancazzurra: Rondinelle in gol con Posniak a seguito di un batti e ribatti in area dopo buona sortita sulla destra di Maucci (rete annullata per fuorigioco), poi lo stesso Posniak al quarto d'ora incrocia troppo il suo sinistro facendo sfilare la palla a fil di palo. Due occasionissime che se sfruttate a dovere avrebbero senz'altro cambiato il volto della sfida, soprattutto in una fase in cui il Brescia chiudeva tutte le linee centrali e l'Atalanta stentava ad avanzare con una manovra avvolgente. Anche se a onor del vero la prima grandissima occasione del match arriva in apertura quando da una punizione dentro l'aria Riccio calciava ma non pungeva, facendosi rimbalzare dalla barriera. Oltre a questa occasione seguivano un buon tiro di Ragnoli Galli finito alto, un'altra punizione di Riccio stavolta dispersasi nello spazio siderale, è in chiusura di frazione una bella combinazione orobica da calcio d'angolo, dove Bonanomi cercava Arrigoni per il velo in favore di Riccio, che stoppava e calciava subito trovando però  la facile opposizione di Andreoli. In questa prima parte di gara buona Atalanta e Brescia pericoloso solo su qualche palla inattiva anche se nel complesso il ritmo è rimasto intenso per lo meno nelle vie centrali del campo, quelle laterali invece non erano di certo trafficate come i viali di Pechino all'ora di punta.

Tregua. Nel secondo tempo pochi stravolgimenti tattici, eppure i gol sono tutti concentrati in questa frazione. Coppini inserisce Raia al posto di Caliendo per dare più volt alla squadra, soprattutto in quella parte di campo dove serviva elettività per accedere la lampadina e poter così innescare Congia e Posniak là davanti, non sempre serviti a dovere. Atalanta invece affidatasi alle dure di Sabatini e Cassa. Gli equilibri però si spezzano grazie Maucci, abile nello sbendare la dea della fortuna e prendersi così il vantaggio con un cross dalla destra che si insacca agli incroci sul secondo palo: qui grande esultanza della mezzala bresciana con la corsa davanti ai reporter per la foto ricordo da mostrare ai nipoti. Tutto sembra lasciar presagire al successo bresciano, visto che comunque la Dea non sembra riuscire più di tanto a sfornare chiare occasioni da rete. Serviranno altri due cambi, verso la metà della frazione (Bernardello per Baldo e Carbè per Bonanomi) per rimettere in sesto le cose. Non per nulla l'Atalanta cresce esponenzialmente verso l'ultimo quarto d'ora finale e anche se il gioco non rispecchia i manuali del  tiki taka, quantomeno l’intensità e l’agonismo della squadra di Lorenzi non sono da meno delle strenue resistenze bresciane, ora provate anche dalla fatica: ci vuole ben altro per spezzare il fiato di un bergamasco. Così ecco Ragnoli Galli mettere in mezzo una palla perfetta per l'impatto del subentrato Carbè, il quale di prima intenzione batteva Andreoli senza lasciargli possibilità alcuna. Queste le reti che decidono la gara, poi in questa seconda frazione c’è stato anche altro: una traversa dell'Atalanta, qualche buona sortita offensiva di Ragnoli Galli, nel finale anche il pazzesco ingresso del nerazzurro Ndongue il quale, imbeccato nello spazio da uno strepitoso Ragnoli Galli, per poco non decideva la sfida se Maucci non fosse intervenuto provvidenzialmente a mettergli pressione. Sotto Natale però poteva anche starci una tregua fra Brescia e Bergamo.

IL TEBELLINO

BRESCIA-ATALANTA 1-1
RETI (1-0, 1-1): 14' st Maucci (B), 29' st Carbè (A).
BRESCIA (4-3-1-2): Andreoli 6, Maffeis 6.5, Faggiano 6 (37' st Omofonmwan sv), Righetti 7 (10' st Vescovi 6), Savalli 7.5, Mafezzoni 7.5, Maucci 7, Ghidini 7, Posniak 6, Caliendo 6 (1' st Raia 6.5), Congia 6.5 (26’ st Faglia 6). A disp. Bandera, Bedussi, Morstabilini, Aversa, Capuzzi. All. Coppini 6.5.
ATALANTA (4-3-1-2): Sala 6.5, Asiatico 6 (33' st Ndongue 6), Manfron 6, Riccio 7, Albè 6.5 (12’ st Sabatini 6), Gaffuri 6.5, Arrigoni 7, Silvestri 7 (12' st Cassa 6), Baldo 6 (22' st Bernardello 6), Bonanomi 6 (22' st Carbè 7.5), Ragnoli Galli 7. A disp. Torriani, Zappa, Mencaraglia, Pitton. All. Lorenzi 6.
ARBITRO: Sorrentino di Mantova 7.
ASSISTENTI: Bologna di Mantova e Graziano di Mantova.
AMMONITI: Arrigoni (A), Faglia (B), Ghidini (B), Faggiano (B), Baldo (A).

LE PAGELLE

BRESCIA
Andreoli 6 Prova discreta, guida bene suoi da dietro e nella prima frazione non rischia tantissimo, per lo più accompagna fuori diversi tentativi: sul gol nella ripresa poche responsabilità, oltre ad essere graziato dal palo una volta: ma va bene così, garantisce sicurezza.
Maffeis 6.5 Appena può toglie il giogo che lo tiene legato dietro e prova così a portare freschezza sulla corsia destra risulta una pedina importante nello scacchiere tattico bresciano. Si è speso molto, difficile chiedergli di più.
Faggiano 6 Anche per lui gran fase difensiva, preferisce sventagliare dalle retrovie piuttosto di lasciare troppo sguarnita la sua zona: col senno di poi una scelta ponderata, il giallo denota la sua garra. (37’ st Omofonmwan sv).
Righetti 7 Premiato per il lavoro settimanale, ricambia la fiducia del tecnico con una grande prestazione nel mezzo. Opera di disturbo costante al centro del campo, fa filtro e quando le mezzali avversarie si accentrano cadono tassativamente nella sua rete. Sale nelle gerarchie interne.
10' st Vescovi 6 Entra nel momento più difficile ma non per questo rinuncia a tirare fuori gli attributi nella gara più sentita.
Savalli 7.5 Per tutta la prima parte regge con grande lucidità e sbarra la strada in più d'un occasione agli avversari, nel complesso prova davvero impeccabile perché rende la vita agli attaccanti atlantici davvero difficile.
Mafezzoni 7.5 Il nerazzurro se lo sento un po’ dentro essendo stato nelle fila dell’Inter, ma contro la Dea guida alla grande la linea arretrata cercando di agire spesso d’anticipo, riuscendoci,  e garantendo oltre un pregevole controllo sul suo spazio aereo.
Maucci 7 Mette dentro da sinistra palle interessanti come quella del gol annullato, poi regala colpi pregevoli sotto la tribuna facendo intuire di essere parecchio ispirato: la rete corona la sua prova, perché la fortuna aiuta gli audaci.
Ghidini 7 Mezz’ala sinistra di belle speranze, roccioso quanto basta da prendersi un bel giallo, insegue l'uomo anche negli spogliatoi se necessario, oltre a coprire bene le linee di passaggio per intasare la zona centrale all’Atalanta. Intrepido.
Posniak 6 Gli annullano un gol, l'unica occasione utile  della prima frazione. Per la restante parte di gara aspetta il momento buono per colpire ma stavolta la coppia centrale lo mette in libertà vigilata.
Caliendo 6 Agisce dietro al duo d’attacco, si accende ad intermittenza e sembra un po’ spaesato ma anche per il fatto di essere tra l’inducine e il martello della difesa e  della line centrale orobica.
1' st Raia 6.5 Da brio sulla trequarti una volta fatto il suo ingresso in campo.
Congia 6.5 Anche lui partecipa al flipper della rete annullata e nel complesso davanti si prodiga come un matto per cercare la giocata vincente: generoso.
26’ st Faglia 6 Entra per il tempo di prendersi un giallo tattico: il momento non era facile.
All. Coppini 6.5 La prepara nel modo giusto, sull’aggressività nei duelli e nel pressing avanzato per impedire facili costruzioni alla Dea: primo tempo guardiano, nella ripresa sfiora il colpo grosso prima di pagare il dazio fisico richiesto dalla sfida: prova incoraggiante.

ATALANTA
Sala 6.5 Le conclusioni del Brescia non sono di quelle irresistibili, sopratutto nella prima parte dove i due riflessi felini e il gol incassato sono stati vanificati dal fuorigioco. Nella ripresa subito il classico gol beffardo, poco da rimproverarsi. Niente male.
Asiatico 6 Potrebbe spingere con più continuità visto che il Brescia tenta lo sfondamento per lo più per vie centrali: lui si limita al presidio della zona senza concedersi colpi di teatro. Affidabile.
33' st Ndongue 6 Ha solo 7 minuti per mettersi in luce, non di certo tempi biblici: però forse il suo utilizzo anticipato avrebbe maggiormente giovato alla causa. Fisicità devastante.
Manfron 6 Quando va a supporto di Riccio dà sostanza alla manovra mettendo dentro buone palle:   dalla sua parte passa Maucci per la rete ma poteva fare ben poco. Concreto.
Riccio 7 Fa molto gioco in mezzo e protegge bene le linee di passaggio togliendo i rifornimenti a Congia e Posniak, limiti anche bene le iniziative di Caliendo: nella stanza dei bottoni comanda lui.
Albè 6.5 Centrale, non ha particolari problematiche nel difendere la sua zona, controlla ogni movimento con lo zelo di un solerte ausiliario del traffico e nel complesso non soffre oltremodo gli attaccanti avversari: cambio forse precauzionale-
12' st Sabatini 6 La squadra spinge per cercare il pari e lui non si concede distrazioni.
Gaffuri 6.5 Poco da annotare come per il collega di reparto, imposta con tranquillità e limita molto le incursioni centrali del Brescia: solo sofferenza in sporadici episodi, nel complesso a livello di marcatura è un totem.
Arrigoni 7 Mezzala di destra, gioca duro e in apertura spende subito un giallo per stroncare sul nascere un'azione avversaria: nonostante ciò ha la lucidità di condurre fino al termine con grande intensità senza incorrere in errori in sviste che gli sarebbero potute costar caro: QI calcistico importante.
Silvestri 7 Tra i più reattivi della prima parte di gara, parte da mezz’ala sinistra e si accentra per provare diversi lampi dalla distanza non andati a buon segno: ci mette fisicità, oltre ad essere intelligente a spezzare sul nascere qualche ripartenza insidiosa.
12' st Cassa 6 Buon impatto sul match, dal suo ingresso la Dea inizia a spingere forte.
Baldo 6 Davanti con Ragnoli Galli, ha poche occasioni nella prima parte, è ben controllato e non è che nella seconda goda di trattamenti di favore: nel complesso si prodiga molto per la squadra e aiuta molto in fase di prima pressione. Un giallo evitabile per rimettere subito al centro, c’erano ancora una decina di minuti abbondanti.
22' st Bernardello 6 Entra e fa la sua discreta figura una volta affondati i tacchetti oltre la linea di gesso.
Bonanomi 6 Scorrazza dietro al duo d'attacco e si crea spesso buoni spazi sfruttando la sua abilità nel fare raccordo fra centrocampisti e avanti, quando riesce ad aprire la falcata e cerca la combinazione nello stretto crea più d’un grattacapo.
22' st Carbè 7.5 Pochi minuti, 18 soltanto a disposizione escluso il recupero: ma basta e avanza. Gran rete di prima intenzione, poteva finire alle stelle ma la tiene bassa per portare il pari: così si entra in campo!
Ragnoli Galli 7 Agisce in avanti con Baldo: è tra gli osservati speciali della sfida, i compagni a volte non gli aprono la corsia con passaggi sulla corsa ma lui si spende davvero molto su quelle mattonelle per creare superiorità numerica con anche diversi accentramenti pericolosi: alla fine gli riesce l’assist-cross del pari, tanta roba.
All. Lorenzi 6 Un derby è sempre un derby e anche se arrivava alla sfida con i favori del pronostico è costretto a constatare che i suoi faticano a creare occasioni e ad impostare facilmente dal basso: forse stavolta mancate le catene laterali, fatto sta la Dea non è riuscita ad andare oltre il pari.

ARBITRO
Sorrentino di Mantova 7 Buona conduzione della partita, contrasti duri e scontri al limite della legalità non sono mancati. Cinque gialli sono il giusto numero di sanzioni da erogare senza incorrere in accuse di giustizialismo. Per lo più gialli tattici incedibili e un giallo di «nervosismo» a Baldo dopo il gol. Ben assistito dai colleghi sui fuorigioco. Prova discreta.

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