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Under 16 A-B

Quattro gol in 11' e in dieci: remuntada Juve, eclissi Toro, lezione derby

Sotto gli occhi di Manuel Pisano, i suoi ex compagni fanno il Bayern: da 2-0 a 2-5 in inferiorità numerica e in pochi minuti!

Gabriele Finocchiaro

Gabriele Finocchiaro incide e decide un derby che sembrava stregato: doppietta e lezione bianconera ai cugini granata

Nell'andata degli Ottavi di Finale formato derby al quadrato, la sfida tra Torino e Juventus si trasforma in una 'doppia impresa': quella del Toro di autodistruggersi dopo che tutto sembrava volgere al meglio dopo il rigore del 2-0 di Rossi in avvio di ripresa, dopo il gol di Audinisin nella prima frazione, in aggiunta alla superiorità numerica per l’espulsione dopo 20’ del bianconero Nobile. E quella della Juventus, che dopo 2’ dal disastro del doppio svantaggio, si trasforma in un’orchestra perfetta, segna 4 gol in 11’ (doppietta Finocchiaro, Boufandar e Pugno, poi 5 in 24’, con la ciliegina di Nuti, ribaltando la storia e scrivendo un 5-2 che porta a un derby di ritorno praticamente già finito prima di iniziare. Con i bianconeri a ipotecare i quarti di finale e i granata ancora increduli e che prendono un’altra mazzata dai cugini dopo il recente 6-2 in campionato.


Il tutto sotto gli occhi di Manuel Pisano, l’attaccante classe 2006 della Juve, fresco di passaggio al Bayern Monaco con eco mediatico globalizzato, che non rinuncia a stare vicino ai suoi ex compagni di squadra dell’Under 16, lui ormai con l’Under 17 e che saluterà i colori bianconeri a fine stagione. In una tribuna ‘ricolma’ di calcio e d ex calciatori, da papà Beppe Scienza, a Ciccio Grabbi a seguire i suoi ex ragazzi a Paolo Beruatto, e poi Enrico Bortolas e tanti occhi attoniti e increduli per lo sprofondo granata e ammirati dallo spettacolo bianconero.

Manuel Pisano, passato al Bayern Monaco ma in bianconero fino a giugno e a seguire i suoi 'ex' compagni dell'Under 16


Scelte e illusione derby Semioli opta per un 4-2-3-1 di partenza con missioni speciali per alcuni dei suoi. La linea a quattro vede Muratore bravo in fase difensiva e spinta, Audinis guardiano e goleador con buona pace per gli esteti, Sardo d’anticipo e primo pensatore e Desole sul binario di sinistra a controllare discretamente il traffico. A centrocampo Dimitri ha libertà di incursione, Armocida cuce e detta e Di Paolo prova a pungere e illuminare. Rossi invece viene mandato sulle tracce di Crapisto e Alfano a francobollare Finocchiaro a tutto campo: con Magnino a fare la lotta in avanti. Panzanaro risponde con il suo 4-3-3 con linea di difesa con Balzano a destra e Giorgi a sinistra con qualità e personalità, Scarpetta in mezzo a fare il ministro e il capitano e Nobile fido colosso, il cui derby però durerà ben poco. Mediana di qualità e con esplosività affidata a Boufandar ingegnere di manovra, Ngana a dominare e Crapisto a ragionare. Davanti le frecce Biliboc a destra, Finocchiaro a partire da sinistra con libertà di pensiero e manovra e Pugno faro e ariete. Schieramenti e atteggiamenti che vedono un buon avvio granata, fatto di intensità che porta al 2’ Di Paolo ben innescato da Sardo a vedersi chiudere sul più bello da Giorgi e al 4’ la testa di Audinis da angolo a sorvolare la traversa. Risposta Juve al 15’ con accelerata di Crapisto ribattuto in angolo dalla difesa granata. Al 20’ il primo episodio-derby: Nobile lotta con Magnino a centrocampo con l’attaccante spalle alla porta, intervento duro del difensore che paga la sua irruenza con il rosso diretto, forse eccessivo ma indiziato dalla dinamica e dalla rumorosità del contatto. Juve in dieci che si ridisegna sostituendo Biliboc e inserendo Meringolo al centro della difesa, Boufandar e Crapisto reggono la mediana, assistiti da Ngana e Finocchiaro che fanno da raccordo con Pugno che resta l’unico vero attaccante. Juve che però non sembra accusare il contraccolpo e anzi. Al 24’ riparte in un 4 contro 2 con l’assist di Pugno leggermente lungo per poter far male e con Finocchiaro che assiste Crapisto al 30’, col sinistro troppo debole per far sognare. Al 35’ risposta Toro, con bella serpentina a convergere di Dimitri il cui destro si impegna Piras alla difficile deviazione sopra la traversa. Dall’angolo seguente però arriva il vantaggio firmato da Audinis in mischia dopo che la difesa bianconera non riesce a sbrogliare l’area nella respinta: 1-0 e sogni granata che si alimentano.


Derby da incubo e per la storia I sogni di un derby perfetto cominciano a prendere forma in casa del Toro, a diventare illusione di realtà al 4’: Alfano lascia i panni di controllore di Finocchiaro e buca la difesa bianconera, entra in area e viene toccato da Boufandar: rigore che Rossi trasforma con sicurezza ed è il 2-0 che sembra non essere vero per Semioli e i suoi ragazzi. Doppio vantaggio e con l’uomo in più, potrebbe sembrare davvero una domenica speciale. E invece lo diventa per i cugini… Il capolavoro anche tattico di Semioli del primo tempo non riesce nella ripresa, anzi. Il tecnico infatti fa uscire il metronomo Armocida per inserire più peso in attacco con Csank e mettendo a uomo anche Muratore spostandolo dalla sua solita corsia. Toro che quindi manda Alfano su Finocchiaro, Muratore su Crapisto e Rossi su Boufandar. L’intento è quello di spegnere i focolai bianconeri ma invece il risultato è quello di far perdere riferimenti e spazi ad un Toro che in pochi minuti viene travolto dall’onda bianconera. Commettendo anche errori di lettura imperdonabili. Perchè in vantaggio di due gol e con l’uomo in più, riesce a regalare il contropiede del 2-1 pochi secondi dopo il 2-0, con Pugno che assiste per Finocchiaro che infila. Passano 5’ e il neo entrato Ventre lavora bene un pallone che offre a Finocchiaro per la doppietta e il 2-2. Il Toro prova a non crollare con Magnino che fa torre a Di Paolo sul cui destro risponde alla grande Piras. Poi al 15’ il 2-3 firmato dal destro di Boufandar a fil di palo sugli sviluppi di un corner corto e remuntada bianconera completata al 17’ dalla discesa imperiosa di Pagnucco (anche lui subentrato nell’intervallo) che mette un pallone splendido per Pugno che arriva puntuale e preciso all’appuntamento: 2-4 in 11’! Uragano bianconero che potrebbe fare ancora più danni con il palo su piazzato di Scienza al 28’ con delizioso sinistro ma la cinquina è solo questione di minuti con Scienza che imbuca per Nuti cheb in verticale si beve la linea granata e non lascia scampo al Toro: 2-5 in un derby in cui il Toro, più che con un uomo in più sembra essere in due in meno… E più che un derby di andata, la sensazione che diventa certezza, è che sia già andato anche il derby di ritorno…


IL TABELLINO

Torino-Juventus 2-5

RETI (2-0, 2-5): 36' Audinis Nojus (T), 4' st rig. Rossi (T), 6' st Finocchiaro (J), 11' st Finocchiaro (J), 14' st Boufandar (J), 17' st Pugno (J), 30' st Nuti (J).

TORINO (4-2-3-1): Bellocci 6.5, Muratore 7, Desole 6.5 (28' st Ponghetti 6), Rossi 7, Sardo 6.5, Audinis Nojus 6, Dimitri 6.5, Armocida 6.5 (1' st Csank Takacs 6), Magnino 6.5 (7' st Rota 6.5), Di Paolo 7, Alfano 7 (26' st Gasti 6). A disp. Ribero, Vagnati, Carbone, Kalala, Sacco. All. Semioli 5.5.

JUVENTUS (4-3-3): Piras 7, Balzano 6.5 (1' st Ventre 7), Giorgi L. 6.5 (1' st Pagnucco 7.5), Scarpetta 7.5, Boufandar 7.5, Nobile 6, Ngana 7.5 (19' st Scienza 7), Crapisto 8, Pugno 7.5, Finocchiaro 9 (24' st Nuti 7), Biliboc 6.5 (22' Meringolo 6.5). A disp. Cabella, Nisci, De Salvo, Grosso. All. Panzanaro 7.5.

ARBITRO: Esposito di Ercolano 6.5.

ASSISTENTI: Dellerba di Torino e Reviglio di Nichelino.

ESPULSI: 20' Nobile (J).


LE PAGELLE


TORINO (4-2-3-1)

Bellocci 6.5 Mette mani e piedi al sevizio del Toro e del sogno derby. Nulla può contro lo tsunami bianconero.

Muratore 7 Ottimo nella prima frazione nel disinnescare e ripartire dando dinamismo e personalità in corsia. Nella ripresa i nuovi compiti di marcatura lo portano fuori strada. Ma forse non per colpa sua.

Desole 6.5 Attento e preciso nelle chiusure e nelle diagonali nella prima frazione quando il Toro si muove di squadra. Perde riferimenti e duelli quando gli argini cedono.

28' st Ponghetti 6 Difficile incidere quando è tutto finito.

Rossi 7 Il bel rigore segnato sembrava poter dare orgoglio e vigore ad una prestazione di qualità, personalità e intelligenza. Impossibile evitare l’affondamento quando i secchi non bastano a liberare dall’acqua la nave.

Sardo 6.5 Ottimo avvio, in anticipo nelle letture e preciso negli appoggi. Quando la fanteria a protezione cede però, inevitabile commettere qualche sbavatura in soccorso.

Audinis Nojus 6 Un gol pesante e da ricordare in una prestazione non semplice. Pescato a volte non in perfetta posizione e con qualche incertezza, non solo estetica, in un derby che diventa incubo.

Dimitri 6.5 Nel primo tempo l’azione del Toro più bella della partita, con quella convergenza e serpentina conclusa con un destro che avrebbe meritato miglior sorte. Poi arranca nel dover inseguire e rincorrere una Juve imprendibile.

Armocida 7 Ottimo equilibratore oscuro nella prima frazione. La qualità della prestazione si misura soprattutto quando Semioli decide di toglierlo optando per un’altra soluzione tattica. Se si potesse tornare indietro la mossa da non rifare.

1' st Csank Takacs 6 Si batte e lotta in una gara che diventa diversa da quella immaginata col suo ingresso da Semioli. Generoso.

Magnino 6.5 Bravo a reggere il peso del reparto, lottando spalle alla porta, portando al rosso che poteva dare un vantaggio e non disdegna mai lo scambio o l’attacco allo spazio. Poche occasioni per far male ma prestazione di sostanza.

7' st Rota 6.5 La sua vivacità riaccende qualche scintilla in un Toro frastornato e stordito.

Di Paolo 7 L’elemento con più qualità nella testa e nei piedi dei granata. Nella prima frazione arriva anche a solleticare il gol. L’eclissi granata coinvolge anche lui che diventa quasi un esule nella metà campo bianconera.

Alfano 7 Da applausi l’abnegazione con cui esegue l’ordine di seguire a tutto campo Finocchiaro. Riesce a limitarlo perchè spegnerlo è impossibile viste le sue doti. Si procura anche il rigore del 2-0 ma poi lo scenario cambia…

26' st Gasti 6 Non semplice subentrare in una linea di difesa che quasi non esiste più nel finale.

All. Semioli 5.5 Bravo nell’impostare il derby con scelte mirate. ‘Esagera’ nella ripresa pagando il prezzo più alto: vede la sua squadra dissolversi, la Juve dominare e il sogno trasformarsi nel peggiore degli incubi.



JUVENTUS (4-3-3)

Piras 7 Unica incertezza in uscita alta dopo pochi minuti, poi prestazione perfetta fatta di uscite alte, chiusure basse, parate d’istinto e di qualità e prima costruzione dal basso mai incerta.

Balzano 6.5 In un primo tempo in cui il Toro dalla sua parte mette la verve di Dimitri, contiene e si destreggia senza concedere spazi e occasioni.

1' st Ventre 7 Una delle mosse chiave di Panzanaro. Il suo ingresso sulla destra apre le acque granata. Spauracchio e dominatore del binario offre pure l’assist del 2-2.

Giorgi L. 6.5 Dalle sue parti un Di Paolo ispirato con cui duella in modo esemplare e corretto. Buono l’apporto alla manovra e sporadiche apparizioni in avanti.

1' st Pagnucco 7.5 Devastante. Con Ventre ribalta gli equilibri sulle fasce. A sinistra è un FrecciaRossa che confeziona l’accelerazione e il cioccolatino di sinistro per il gol del 2-4.

Scarpetta 7.5 Capitano e leader silenzioso, non solo della difesa. Nel momento più delicato il suo piede non trema dando segnali di serenità a tutto il gruppo. sempre a testa alta.

Boufandar 7.5 Dimostra di non essere un difensore in occasione del fallo da rigore. In tutte le altre zone del campo detta passo e legge, impreziosendo con un gol di destro e da biliardo un derby vissuto da protagonista.

Nobile 6 Forse punito oltre la gravità del suo fallo. Paga irruenza e rumorosità d’intervento in una gara fino a lì in controllo.

Ngana 7.5 Domina il campo a livello atletico e non solo. Ha gamba nel contrasto e piede per innescare verticalizzazioni improvvise. Nella ripresa è ovunque.

19' st Scienza 7 Grinta, qualità e carattere al servizio di un’impresa. Sfiora il gol su punizione, assiste per il 5-2 ed è un altro asso a disposizione di Panzanaro.

Crapisto 8 Il Toro prova in tutti i modi a limitarlo ma la sua bravura è quella di andare oltre gli ostacoli risolvendo tutti i rebus che i granata gli mettono davanti. Inesauribile nelle idee e nella qualità, quando serve fa anche quantità.

Pugno 7.5 Le prende e le dà. Apre e cerca spazi per sè e per gli altri. Bravo nel difendere palla, nell’alzare il baricentro e nel farsi trovare al posto giusto al momento giusto.

Finocchiaro 9 Impossibile fermarlo anche con il francobollo a tutto campo. Inventa calcio e accende la rimonta bianconera con una doppietta che vale molto più di quello che sembra. E’ lui una delle cause dello tsunami che travolge il Toro.

24' st Nuti 7 Magari meno bello da vedere del compagno ma entra e incide firmando il gol del 2-5 e dando ancora più peso specifico alla fase offensiva della Juve.

Biliboc 6.5 Sacrificato per le esigenze di equilibri di squadra dopo il rosso a Nobile. Una ventina di minuti contro i suoi ex compagni granata che confermano la pericolosità e la duttilità dell’attaccante che magari potrà rifarsi nel ritorno di domenica a Vinovo.

22' Meringolo 6.5 Entrare a freddo al centro della difesa in un derby di finali non è semplice. Svolge il suo compito con ordine e attenzione.

All. Panzanaro 7.5 Gli inserimenti di Ventre e Pagnucco nella ripresa cambiano volto alla squadra e al derby di cui la Juve diventa padrona assoluta. Più che un uomo in meno i bianconeri sembravano almeno due in più sul campo.

ARBITRO: Esposito di Ercolano 6.5 Forse eccessivo il rosso diretto a Nobile ma la direzione praticamente perfetta di un derby non semplice rendono merito alla sua prova.

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