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Under 16 A-B

Una rimonta clamorosa con 3 gol in 20 minuti vale i quarti di finale: il Monza vola e sfiderà il Milan

I biancorossi s'impongono sul Cagliari e sfideranno il Diavolo di Ignazio Abate, presente in tribuna a Monzello

Monza Under 16

La grande festa del Monza dopo la vittoria sul Cagliari

Serviva un miracolo ed eccolo servito. Il Monza ribalta il 3-1 di Cagliari e conquista l'accesso ai quarti di finale Scudetto, dove affronterà il Milan di Ignazio Abate - presente in tribuna dopo il 3-0 del suo Diavolo contro il Benevento del Vismara - in un derby tutto da vivere che varrà l'accesso tra le prime quattro formazioni d'Italia. L'artefice numero uno della rimonta è Alessandro Lupi, il cui undici si è dimostrato in grado di dominare in lungo e in largo un Cagliari mai veramente in partita: se nel primo tempo ai biancorossi è mancata sia la precisione che la fortuna (6 occasioni da gol nitide nei primi 40 minuti, tra le quali un palo clamoroso), nella ripresa sono arrivati i gol. Per la precisione 3, uno più bello dell'altro. Il vantaggio è firmato da Lanzani, dopodiché è uno show di Mascheroni: prima propizia il raddoppio dello stesso Capolupo, poi infila Astaldi con una girata al volo che vale da sola il prezzo del biglietto. Prima della fine i sardi accorciano le distanze con Asproni, poi espulso qualche minuto dopo per somma di ammonizione. Al triplice fischio è 3-1: stesso risultato dell'andata ma Monza avanti grazie a un migliore piazzamento nella regular season.

SCUOLA LUPI

A lezione di calcio da Alessandro Lupi. Lezione numero 1: il modulo. Quello del Monza è un 3-5-2 a cui non manca niente, capace di dominare il Cagliari in fase di possesso e di non rischiare praticamente nulla quando c'è da soffrire. Lezione numero 2: gli interpreti. La coppia d'attacco Mascheroni-Zini garantisce incisività, quella di esterni Lanzani-Capolupo velocità, il tris in mediana Contiero-Berretta-Lamorte qualità, quello di difesa D'Alpaos-Bagnaschi-Beretta attenzione. Lezione numero 3: la preparazione della partita. L'undici biancorosso è chiamato a ribaltare il 3-1 di Cagliari di domenica scorsa, tant'è che ci mette appena due minuti per far capire ai sardi che i quarti di finale dovranno sudarseli. Lezione numero 4: la pericolosità. Sono almeno 6 le palle gol nitide capitate al Monza, tre delle quali nel giro di 7 minuti a cavallo del 20'. Ciò che manca è il contenuto della lezione numero 5: la finalizzazione. Se intentativi di Mascheroni (2'), Berretta (21') e Lamorte (37') richiedono tre straordinari interventi di Astaldi e quelli di testa di Bagnaschi (18') e Beretta (21') non trovano la porta per questione di centimetri, il destro su punizione di Berretta colpisce un palo interno clamoroso (25'). La lezione numero 6 è invece assimilata perfettamente: il saper soffrire. Il Monza lo fa da grande squadra a cavallo della mezz'ora: prima Konate spara alto da ottima posizione (31'), poi Ardau impegna Bifulco con un gran destro da fuori (35').

DA LODE

Nella ripresa è tempo dell'esame di maturità, superato brillantemente dal Monza che, in un colpo solo, si prende il massimo dei voti nella lezione 4 e la lode nella lezione 5. La pericolosità dei biancorossi viaggia a pari passo con un Cagliari uscito definitivamente dal campo, tant'è che l'undici di Lupi ne segna 3 nel giro di 20 minuti: sardi ribaltati, partita virtualmente chiusa e qualificazione in cassaforte. Il vantaggio è opera del duo Capolupo-Lanzani: il primo, quinto di sinistro, arriva sul fondo e mette in mezzo uno spiovente che il secondo, quinto di destra, finalizza in rete sfruttando una leggera deviazione di Mellino (7'). Nel raddoppio e nel tris a prendersi la scena è Mascheroni che, da vero fuoriclasse, dimostra in due giocatetutto il suo valore. In occasione del raddoppio lascia sul posto due avversari e favorisce l'inserimento di Capolupo, bravo nel battere Astaldi con un gran diagonale di mancino (14'), dopodiché si mette in proprio e segna il gol più bello e importante della carriera: una girata al volo pazzesca su assist del neoentrato Mereghetti che si infila sotto la traversa e fa venire giù Monzello (26'). Tutto finito? Sì, o meglio quasi. Il perché è riassunto in una dormita difensiva del Monza che permette ad Asproni di accorciare le distanze (34'). Poco male per Lupi considerando che, tra l'espulsione per doppia ammonizione comminata allo stesso Asproni e l'ennesimo palo - sempre su calcio di punizione - di Berretta, il parziale non cambia fino al triplice fischio.

IL TABELLINO

MONZA-CAGLIARI 3-1
RETI (3-0, 3-1): 7' st Lanzani (M), 14' st Capolupo (M), 26' st Mascheroni (M), 34' st Asproni (C).
MONZA (3-5-2): Bifulco 7, D'Alpaos 6.5, Capolupo 7.5, Contiero 7 (30' st De Crescenzo sv), Bagnaschi 6.5, Beretta 7, Lanzani 7 (16' st Mereghetti 7), Berretta 7.5, Zini 6.5 (25' st Nenè 6.5), Lamorte 7, Mascheroni 8. A disp. Negri, Anzuoni, Ranieri, Scarabelli, Zocco Ramazzo, Vismara. All. Lupi 8.
CAGLIARI (4-3-1-2): Astaldi 7.5, Piseddu 6 (39' st Simbula sv), Mellino 6.5, Volpe 6 (25' st Minnelli sv), Conti 7 (24' st Melis sv), Cogoni 6, Grandu 6 (24' st Onda 6), Asproni 7, Konate 6.5, Ardau 7, Saba 6 (17' st Breda 6). A disp. Bonifacio, Dore, Lai. All. Testoni 5.5.
ARBITRO: Gresia di Piacenza 7.
ASSISTENTI: Stracquadaini e Lufi.
ESPULSO: 45' st Asproni (C).
AMMONITI: Zini (M), Piseddu (C), Asproni (C), Asproni (C).

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