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Under 16 A-B

Ignazio Abate perde lo Scudetto in finale: un gol nei supplementari fa piangere il Milan

Ai giallorossi basta un gol di Nardozi per portarsi a casa il primo Scudetto di categoria

Ignazio Abate perde lo Scudetto in finale: un gol nei supplementari fa piangere il Milan

Milan Under 16: tutta la disperazione del Milan nel post gara

Una stagione praticamente perfetta, giocata da grandissima squadra e a tratti dominata. Un epilogo forse ingiusto e che racconta tristezza e frustrazione, specie per le modalità con le quali è arrivata la sconfitta in finale. Si spegne nel secondo dei due tempi supplementari la ricorsa Scudetto del Milan, battuta nell'atto finale al Del Duca di Ascoli dalla Roma (1-0): 23° Tricolore per i giallorossi, il primo nella storia Under 16. Gli artefici del pianto rossonero portano nomi e cognomi precisi: Manuel Nardozi e William Feola. Il primo è andato a segno di testa rendendo giustizia allo splendido assist del secondo, diventato eroe anche a tempo praticamente scaduto salvando sulla linea il tentativo di Martinelli. Masticano dunque amaro sia Mangioppi e compagni che Abate, arrivato a un passo dallo Scudetto al suo primo anno da allenatore.

59 GOL

Perina sulla trequarti, Scotti a destra, Sia a sinistra, Martinazzi terminale offensivo. 9 gol il primo, 13 il secondo, 21 il terzo, 16 il quarto. Il totale non lascia spazio a particolari interpretazioni: 59 gol, ben più di metà del totale realizzativo del Milan. Il riassunto? Il poker d'assi del Diavolo è una vera e propria bomba ad orologeria. Per la fortuna di Ignazio Abate, che lo sfrutta a dovere e lo rende il reparto principe del 4-2-3-1 rossonero, e per sfortuna Gianluca Falsini, costretto agli straordinari per provare a limitarlo. Difatti la Roma si presenta ad Ascoli con non poche novità, più nello schieramento tattico che negli interpreti. Quello giallorosso è un mix tra 4-1-4-1 e 3-5-2: a spostare gli equilibri è la posizione di Ragone, che nei primi minuti si divide tra difesa - al centro del duo Plaia-Feola e in marcatura stretta su Perina - e centrocampo, laddove agisce da regista con Tumminelli e Pedro Lopes a completare il reparto. Ad un buon avvio del Milan - abile nel giro palla (su tutti merito di Mancioppi) ma poco precisa quando c'è da fare male in verticale - segue una Roma decisamente più pimpante dal 20' in poi, tanto che nel giro di un minuti va vicina al gol per tre volte: sul sinistro di Nardozi e sul tiro-cross di Almaviva serve il miglior Colzani, sul tap-in ravvicinato di Litti - perfettamente servito da Almaviva - è invece il palo a salvare i rossoneri.

OCCASIONI

In avvio di secondo tempo subito un altro brivido per Abate, questa volta nato dalla corsia destra giallorossa. De Luca arriva sul fondo e serve a rimorchio Mannini, che si fa beffa di Vitali ma sul più bello calcia largo (3'). Passano tre minuti e le chance per la Roma diventano due, anche se il mancino dal limite di Nardozi è controllato in due tempi da Colzani. È il segnale che qualcosa stia cambiando, non tanto negli equilibri quanto nella tipologia di partita. Le occasioni col contagocce che hanno accompagnato i primi 40 minuti lasciano infatti spazio a chance ben più nitide, derivanti da un allungarsi reciproco delle due formazioni. Chi lo fa senza snaturarsi è la Roma, il cui merito sta nell'innalzare il proprio baricentro, schierarsi con un 3-4-2-1 e mettere sotto pressione il reparto difensivo rossonero. Tant'è che sono proprio i capitolini i più pericolosi: con Mannini, protagonista di una conclusione alta al 14', e due volte con Nardozi, che entrambe le volte trova la porta di Colzani ma non riesce a batterlo (15' e 17'). Nel mezzo i primi sussulti concreti del Milan, che alla prima occasione si dimostra potenzialmente capace di sbloccarla. L'azione parte da Mancioppi, che offre un cioccolatino a Sia che conclude in diagonale col mancino senza però riuscire a battere De Franceschi (12').

SI GIOCA ANCORA

Se i primi 15 minuti saranno ricordati per continui ribaltamenti di fronte, gli ultimi dieci passeranno alla storia per aver raccontato di una vera e propria guerra di nervi. Le numerose occasioni di inizio ripresa, complice un cronometro che continua a scorrere e lo spettro supplementari che si fa sempre più vivo, sono infatti ormai un lontano ricordo, almeno fino alla mezz'ora. Due sussulti, uno per parte, che in egual modo fanno aumentare la lista dei rimpianti per Abate e Falsini. Il primo è del Milan, che sfrutta nuovamente l'asse Mangioppi-Sia per provare a battere De Franceschi: il capitano serve l'esterno, che indirizza bene verso la porta ma si ritrova a fare i conti con un intervento miracoloso del portiere giallorosso (31'). Il secondo è della Roma, vicina al gol con Feola: il numero 5 capitolino prima lascia sul posto Magni, poi impegna Colzani per l'ennesima volta (39'). Tra le mosse di Falsini (dentro Carpineti e Della Rocca per De Luca e Tumminelli) e quella di Abate (dentro Bonomi per Martinazzi), Picardi fischia due volte e porta la sfida ai tempi supplementari. Quest'ultimi non regalano chissà quale emozione per un tempo e mezzo, fin quando Feola non s'inventa un cross al bacio per Nardozi, che salta tra Tezzele e Parmiggiani battendo Colzani con uno splendido colpo di testa. È l'episodio che decide la finale, visto che appena sei minuti dopo - a seguito di un salvataggio clamoroso di Fravola su Martinelli a tempo praticamente scaduto - ha inizio la festa giallorossa.

IL TABELLINO (in aggiornamento)

MILAN-ROMA 0-1
RETI: 4' sts Nardozi (R).
MILAN (4-2-3-1): Colzani 7, Bakoune 6, Magni 7.5, Vitali 6.5, Tezzele 6, Parmiggiani 6.5, Scotti 6, Mancioppi 7 (6' sts Gualdi sv), Martinazzi 6 (35' st Bonomi 6), Perina 6.5 (5' pts Martinelli 6), Sia 7 (6' sts Di Siena sv). A disp. Rugginenti, Mundula, Amarhal, De Bonis, Manto. All. Abate 6.5.
ROMA (4-1-4-1): De Franceschi 7.5, De Luca 6.5 (30' st Carpineti 6.5), Litti 7.5 (1' sts Ceccarelli sv), Ragone 7, Feola 8, Plaia 6.5, Pedro Lopes 6.5, Tumminelli 7.5 (30' st Della Rocca 6.5), Mannini 7, Almaviva 7 (7' pts Guglielmelli sv), Nardozi 8. A disp. Guerrieri, Cioffredi, Obleac, Papa, Fravola. All. Falsini 8.
ARBITRO: Picardi di Viareggio 8.
ASSISTENTI: Pignatelli di Viareggio e Giannetti di Firenze.
QUARTO UOMO: Castelli di Ascoli.

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