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Under 16

Auguri ad Alessandro Posniak, la stella del calcio bresciano che sta giocando una partita difficile

Dal mese di aprile è ricoverato agli Spedali Civili di Brescia, a lui e alla sua famiglia il nostro abbraccio

Alessandro Posniak

Posniak, capocannoniere del Brescia nonostante la stagione interrotta a inizio aprile

Giovedì 21 luglio è il giorno del suo compleanno ma non è un compleanno come tutti gli altri perché lui, Alessandro, sta giocando una partita difficile. Ma che si metta pure il cuore in pace, la malattia, perché tanto vincerà Ale. Lui, da tutti considerato come la nuova promessa del calcio bresciano, ha imparato che nel calcio, e nella vita, non si deve mollare mai, che il posto te lo devi conquistare con il sudore, che non diventi il bomber della squadra se ti piangi addosso. E lui non lo sta facendo, sta combattendo e noi siamo qui, e lo sono tutti i nostri lettori, a dirgli di non mollare, ti vogliamo in campo.

ALE, SIAMO TUTTI CON TE!

Nel campionato appena trascorso, Alessandro Posniak è stato tra i protagonisti della categoria, ed è stata una delle sue migliori stagioni. Bandiera e trascinatore del Brescia Under 16 a suon di gol con 10 reti segnate (tra cui una all’esordio da sotto età con l’Under 17), ed è stato ad un passo dall’eguagliare e superare il suo record di 11 gol messi a segno nella stagione 2019/20, l’annata della sua consacrazione con l’Under 14 biancazzurra. Tutto questo fino ad aprile; e no, non c’è stato nessun calo nel suo rendimento e tantomeno un infortunio di quelli che possono capitare praticando sport. A costringerlo a fermarsi è stata una malattia diagnosticata ad aprile in seguito ad alcuni malori e ai conseguenti controlli. «Ha iniziato a non star bene verso fine marzo - racconta il padre David - e all’inizio si è pensato a qualche dolore muscolare, poi ha avuto male ai denti e alla schiena. Ha giocato un paio di partite in queste condizioni, l’ultima contro il Vicenza dove ha fatto gol, ma nel viaggio di ritorno è stato malissimo sul pullman». Debilitato, Posniak è comunque andato a segno nell'ultima partita che è riuscito a giocare. E quest’articolo potrebbe anche finire così, perché tanto basta a descrivere la sua forza di volontà e la sua determinazione, perché quello che segue è il racconto di come Alessandro sta affrontando la malattia “da campione”, come dice il papà: «Non mancano le lacrime e i momenti di sconforto da parte sua, ma non si lamenta mai: sono orgogliosissimo di lui».

Alessandro Posniak, dal suo profilo Instagram

IL GOL DELLA VITA

Dopo i primi miglioramenti, al numero 9 del Brescia è stato permesso di stare a casa per qualche giorno per poi tornare agli Spedali Civili di Brescia dove è ricoverato. Ma questi sono solo scogli che non possono mancare in situazioni simili, considerando anche che i medici sono ottimisti riguardo una completa guarigione. «È diventato adulto troppo presto - sostiene papà David - ma nel calcio, oltre alla tecnica conta anche la testa, per questo gli ho detto che dopo questa esperienza avrà una mentalità diversa come punto di forza. Giocare a calcio è il suo sogno, quindi se proprio vogliamo vedere il lato positivo, è meglio che sia successo ora che ha ancora un anno prima della Primavera. Sta rispondendo bene alle cure. Il suo obiettivo è quello di ricominciare ad allenarsi dopo l’estate, per rientrare in campo verso dicembre/gennaio». Al lavoro dei medici e il sostegno della famiglia, non manca la vicinanza da parte della società Brescia, in primis del suo allenatore Coppini e il responsabile del settore giovanile Omero Meloni, che chiedono notizie quasi quotidianamente, ma non è mancata anche una chiamata di incoraggiamento del capitano della prima squadra Dimitri Bisoli. E non ci si potrebbe aspettare altrimenti da quella che è la sua squadra e un po' la sua seconda famiglia, che l’ha preso tra le sue fila quando aveva nove anni dopo le prime esperienze calcistiche alla Mario Rigamonti e alla Castenedolese prima che diventasse, anno dopo anno, un giocatore di punta e uno dei marcatori più prolifici della sua annata delle rondinelle.

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