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Paladina Under 16: ambizioni alte per la società, Simone Pasta è l'uomo giusto per guidare i classe 2005

Pasta mister under 16 Paladina
Tanta gavetta e tanto sacrificio nella carriera del tecnico del Paladina Under16 Simone Pasta che dopo un inizio nel settore giovanile del Brembate Sopra e dell'Almè squadra dove ha militato anche da calciatore, passa nel 2015 alla società granata del Paladina. Vista la tua giovane età come è nata questa voglia di allenare? «Io ho iniziato la mia carriera nel calcio come molti miei colleghi dall'altra parte della barricata diciamo, infatti prima di iniziare questa avventura da allenatore ho giocato diversi anni a calcio poi però a causa di parecchi problemi fisici ho deciso di abbandonare e di buttarmi in una nuova avventura e così è nato tutto. Ormai sono cinque anni che mi trovo in questa bellissima società dove mi trovo veramente bene perché punta tanto sul settore giovanile ed è una società ambiziosa che sta costruendo tassello per tassello la sua storia». Hai nominato l'ambizione della società, quali sono i vostri obbiettivi? «Siamo una società che punta sempre di più a crescere e a costruirsi, infatti l'obbiettivo della società è quello di portare più squadre possibili ai regionali e anche noi come squadra abbiamo questo obbiettivo, anche se non siamo una della grandi favorite». Come allenatore come ti definiresti? «Bilanciato. Non ho un modulo chiave o fisso perché per me più che il sistema di gioco sono importanti i giocatori che scendono in campo e in base alle caratteristiche di ognuno scelgo un metodo di gioco. Sicuramente una cosa che per me è fondamentale è non aver paura di giocare, una cosa che insegno a tutti i miei ragazzi è il possesso preferisco prendermi qualche rischio in più però giocando». È da cinque anni che sei in società però è il primo anno che alleni questi ragazzi, quali sono le sue prime impressioni? «Come hai detto benissimo tu è il primo anno che alleno questi ragazzi ma sin da subito siamo partiti con il piede giusto loro si sono messi a disposizione seguendo tutti i miei consigli e questo ha portato fino allo stop a delle belle prestazioni e bei risultati». Quindi sei rimasto soddisfatto della prima uscita dei tuo ragazzi nonostante il pareggio? «Certamente per me è stata una buona partita, noi siamo arrivati alla vigilia della gara con tanti problemi e la panchina corta, però nonostante questo problema i ragazzi hanno giocato una buona gara l'unica pecca che possiamo recriminarci è quella di non averla chiusa prima». Se ti chiedessi il reparto meglio strutturato della tua squadra me ne sapresti dare uno? «Non riuscirei a darti un reparto perché siamo molto bilanciati in tutti i reparti e non c'è un giocatore che spicca più di altri, Per il mio gioco però io faccio molto affidamento sul centrocampo e fino ad ora ha risposto presente». Quanto è difficile allenare dei ragazzi così giovani? «Più che difficile è una grossa responsabilità, ti dico io ho praticamente sempre allenato ragazzi che andavano dai 15 ai 17 anni quindi molto giovani in un momento del loro percorso calcistico molto importante e quindi bisogna molto essere bravi a prenderli, io mi reputo molto fortunato perché per fortuna tutti i ragazzi che ho avuto in questi anni stanno portando avanti un loro percorso e questo per me è molto importante».
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