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Botticino Under 16, Igino Turla e l'essenzialità delle idee, poi il ricordo: «Quella volta contro le vecchie glorie... »

Igino Turla1

Igino Turla1

«Chi ben comincia… » suggerisce il detto, solitamente è a metà dell’opera. Ma a volte non è sempre così e il tecnico del Botticino Under 16 Igino Turla ci ha spiegato invece i motivi del suo ottimismo dopo il difficile esordio in campionato contro l’Orceana. Una lunga storia quella di Turla col calcio, iniziata nelle giovanili di Brescia e Valtrompia e impreziosita con una parentesi alla Sampdoria, quando svolgeva il periodo di naja. Ora sulla panchina del Botticino, dopo un lungo peregrinare tra Franciacorta e hinterland, sembrerebbe aver trovato il suo ambiente ideale. Così, senza cercare troppi alibi o ricorrere a mezzi termini, il tecnico ha descritto la situazione del team prima del suo arrivo: «Quando l’ho presa, la squadra non era messa benissimo, poi l'ho migliorata grazie anche alla qualità del gruppo: sono tutti elementi validi». Turla non è tipo da abbattersi dinanzi alle prime difficoltà, ed è uno che fa della cifra agonistica il suo mantra. Difatti ultimamente si ispira ad Antonio Conte per imporre il suo gioco, e Conte - si sa - è un allenatore che scambierebbe volentieri un trequartista alla Eriksen per due centromediani metodisti se potesse. Anche se rispetto all’interista Turla presenta maggior flessibilità: «Giochiamo a tre dietro e in base all’andamento della partita possiamo cambiare a quattro». Tutto ciò lo porta ad avere più soluzioni e quindi a vedere il bicchiere mezzo pieno, viceversa non avrebbe mai potuto svolgere la professione di broker assicurativo con successo. Non per nulla il tecnico non ha mai perso l’ottimismo e la fiducia nel gruppo, anche in momenti come quelli attuali, in cui rassegnazione e scoramento potevano prendere il sopravvento: «Quest’anno, se si potrà, spero di fare un bel campionato». Ma tutto quello provato in campo non troverebbe uguale efficacia se dietro alla tempra del trainer non ci fossero anche persone motivate. Ecco perché non potevano mancare parole al miele per i collaboratori che lo agevolano nell’organizzare le sedute di allenamento, in particolar modo sentitissime quelle di gratitudine per il collega Zanetti: «Lo staff? Penso sia molto preparato: Silvano Zanetti si impegna moltissimo» Un allenatore chiaro, schietto ed essenziale, Igino Turla, di poche ma ponderate parole. Non è tipo da perdersi in chiacchiere cercando la Luna con improbabili esercitazioni machiavelliche teorizzate da un non so quale guru della tattica o della marcatura preventiva, come sempre più spesso capita di sentire nei pressi delle aree tecniche. «Faccio fare - dice molto semplicemente - esercizi solo con il pallone per la tecnica, poche corse». Minimale.  Alla richiesta di raccontarci un episodio particolarmente caro, o comunque significativo della sua carriera, il tecnico improvvisamente sorprende, perché la sua ricerca mnemonica non pesca da accadimenti recenti, ma spazia fra i ricordi più lontani, attraversando decadi e campionati, anni e stagioni, giorni ed episodi sfumati fino all’approdo ineluttabile al periodo più bello, quello della sua giovinezza, fra quelle felici primavere che durano un attimo ma rimangono indelebili per sempre nella storia di ognuno. «Frequentavo le medie, precisamente facevo la terza media - attacca il coach - e giocavamo contro le vecchie glorie del Brescia. A quell’epoca ero il più promettente e tutti si aspettavano qualcosa da me, qualcosa di bello. Segnai tre gol… tutto il paese che mi guardava…» ha ripercorso trasognante. I ricordi lasciano sempre un sapore agrodolce, una patina di malinconia che spesso incupisce o a volte no. Uno come Turla non è tipo da cedere ai sentimentalismi e molto fermamente torna subito con i piedi ben saldi a terra alla domanda riguardante i suoi progetti futuri: «Che progetti ho ora? Rimarrò a Botticino» chiude risoluto il tecnico.

BOTTICINO UNDER 16 2020/2021

STAFF IGINO TURLA, ALLENATORE SILVANO ZANETTI, VICE ALLENATORE IN PORTA ROBERTO FILIPPI DAVIDE SCARONI IN DIFESA MICHELE RUMI ALESSIO BIANCHINI LUIGI LOCATELLI GIUSEPPE CROATTO MANUEL MARSIGLIA A CENTROCAMPO NICOLA DAMONTI FRACESCO SANNA DAVIDE VAVASSORI ALESSANDRO DORIA DANIELE MARCHETTI IN ATTACCO LORENZO CASALI GIOVANNI TAGLIAFERRI YACINE ZOUANEB
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