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Sporting Rezzato Under 16, Antonio Pini dice: «Lo sport è importante e per quello lavoro sulla preparazione mentale»

Antonio Pini Sp.Club Rezzato 16

Antonio Pini Sp.Club Rezzato 16

Antonio Pini ha passato esattamente metà della sua vita ad allenare squadre di calcio, soprattutto nelle giovanili, ma prendendosi qualche soddisfazione anche in categoria. Per esempio, all’epoca d’oro del Borgosatollo, nei panni di vice, portò la squadra dalla Terza alla Promozione ormai quasi mezzo secolo fa. Adesso, tra Giovanissimi ed Allievi, decorre il suo quarto mandato nello Sporting Club Rezzato e in questa intervista si racconta, ripercorrendo l’annata corrente. Come si trova con lo Sporting? «Nel club mi trovo benissimo, il presidente Sebastianelli è fantastico e come settore giovanile stiamo crescendo: quest’anno per la prima volta abbiamo allestito la Juniores, anche se abbiamo fatto pochissime partite». C’è qualche buona individualità nella squadra? «Ho alcuni giocatori validi che non sono stati seguiti nel modo corretto perché avrebbero potuto giocare in categorie superiori. Uno di questi è Nava, il nostro centravanti, che per la sua fisicità è sempre stato utilizzato in difesa piuttosto che in attacco, mentre ha ottime qualità come punta. Poi ho due fortissimi centrali difensivi come Narra e Loda,  mentre in mezzo spiccano Smussi, Bruni e Leone. Inoltre c’è un buon esterno come Mascia e tra i pali ho Benedetti, fortissimo».  Che modulo usa solitamente? «I nostri moduli sono il 3-5-2, il 5-4-1 e il 4-4-2. Ma principalmente il primo perché permette di essere offensivi e coperti in mezzo al campo allo stesso tempo, oltre ad avere in difesa con 5 giocatori. Usando questo modulo sollecito i ragazzi a pressare alto ed a conquistare la palla rapidamente. Per far ciò bisogna avere esterni di buona gamba, almeno 4 perchè 2 non riescono a fare tutta la gara». Un obiettivo fattibile quest’anno? «L’obiettivo fattibile richiesto dalla società è quello di preparare la squadra per poter affrontare i regionali, visto che abbiamo i nostri Under 17 in quella categoria alla ricerca della salvezza. Il mio obiettivo invece è migliorare i ragazzi sotto l’aspetto tecnico e mentale, visto che spesso non capiscono le potenzialità dello sport e lo prendono sottogamba». Come prepara la squadra? «Preparo la squadra già prima dell’allenamento: c’è una rapidità nel vestirsi, una rapidità nel tenere le cose in ordine, li abituo a rispettare gli spazi e i tempi. Faccio 3 allenamenti di 2 ore a settimana, in cui azzero i tempi morti: le pause sono commisurate all’esercizio. Uso un allenamento ad “intermittenza”, cioè alterno esercitazioni veloci ad altre più rilassate, e uso parole chiave come “vai lungo, corto, a zona, a castello”. Fondamentalmente i principi sono recuperare palla quando la si perde e rimediare all’errore quando lo si commette». Nello specifico, qualche esercizio? «In allenamento gli esercizi vanno a lavorare sulla coordinazione. Lavoriamo sulle difficoltà, ovvero chiediamo ai ragazzi quanto un esercizio sia difficile da 1 a 10 per loro e in base alla risposta riusciamo a quantificare quanta fatica fanno (sia sul piano cognitivo, sia su quello fisico): così facendo il ragazzo viene molto coinvolto. Oggi il calcio è difficile sotto il piano cognitivo ma ancor di più i ragazzi atleticamente sono a zero. Una volta era il contrario. Per esempio, in un’esercitazione con 4 movimenti e 2 tagli, i ragazzi capiscono l’esercizio ma sbagliano posizione del fisico e movimenti: in pratica capiscono quello che chiedi loro ma non riescono ad esprimerlo sul campo, hanno difficoltà a livello di movimento, di corsa... ». Da chi è composto il suo staff? «Il mio staff è fantastico, siamo io, Gianluca Bruni e i dirigenti Costa e Loda. Con Gianluca non c’è un primo ed un secondo, gli ho allenato pure il figlio per 2 anni alla Rigamonti. È una persona umile, sa come alleno e conosce le mie priorità. I dirigenti non sono dei semplici portaborse: uno viene in panchina e mi segna i cambi, i tempi, il minutaggio dei giocatori, tiene la scheda personale di ogni ragazzo e quindi anche loro si aggiornano. Condivido con loro gli allenamenti, gli obiettivi, gli esercizi settimanali e mensili, le difficoltà: è uno staff dilettantistico ma quasi professionistico, pertanto mi trovo benissimo». Ecco Sporting Club Rezzato Under 16. Prima riga da sinistra a destra: Merlo, Mazzelli e Bruni; seconda riga: Loda, Leone e Vono; terza: Nava, Bodei e Di Loreto.

SPORTING CLUB REZZATO UNDER 16 - 2020/2021

STAFF ANTONIO PINI, ALLENATORE GIANLUCA BRUNI, VICE ALLENATORE ENRICO LODA, DIRIGENTE LUCA COSTA, DIRIGENTE PORTIERI 2005 MATTEO BENEDETTI 2005 DAVIDE ROSSI ERBA DIFENSORI 2005 ALESSIO BODEI 2005 LORENZO COSTA 2005 MARCO DI LORETO 2005 FILIPPO LODA 2005 DIEGO MAZZELLI 2005 RICCARDO NARRA 2005 WALID ELKALHYL CENTROCAMPISTI 2005 SAMUEL MASCIA 2005 GABRIELE PADERNO 2005 ALESSIO LEONE 2005 FILIPPO BRUNI 2005 MICHELE MERLO 2005 TOMMASO SMUSSI ATTACCANTI 2005 GIORGIO NAVA 2005 NGOM PAPE 2005 SAMUEL VONO 2005 TOMMASO MATTEI [caption id="attachment_253053" align="aligncenter" width="900"] Ecco Sporting Club Rezzato Under 16. Prima riga da sinistra a destra: Costa, Narra e Smussi; seconda riga: Rossi, Pape e Elkalhyl; terza: Mascia, Mattei e Benedetti.[/caption]
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