Cerca

Chiari Under 16: Ygor e Adriano Maggi giocano sempre nel segno del fair-play e raccontano i segreti del 2-4-4

Ygor Maggi spiega

Ygor Maggi spiega

Punta di belle speranze della squadra Acli Trecella Calcio, hinterland milanese, ad Ygor Maggi, tecnico del Chiari Under 16, la passione per la sfera ad esagoni non è mai mancata nemmeno nei momenti più difficili, tipo  quelli che l’hanno visto smettere per un pesante infortunio. Milanese ma in terra bresciana per amore, col padre Adriano condivide la voglia di insegnare i valori dello sport ai giovani, magari dando a qualcuno quella opportunità che a lui è mancata. In questa intervista racconta il suo Chiari a trazione anteriore. Come mai la scelta di allenare? «Un giorno, per caso, era il 2017, ho avuto la possibilità di fare il vice della squadra di mio figlio: senza pensarci accettai. Nel 2019, invece, mi hanno offerto la guida di questa squadra e anche lì senza pensarci troppo ho accettato subito». Com’è la società? «Sempre la stessa e spero di rimanere qui a lungo». Soddisfatto del collettivo? «Ho un più che ottimo portiere, Roberto Zotti, dal discreto livello tecnico; un validissimo difensore centrale e un paio di centrocampisti validi. In attacco siamo più in difficoltà. Diciamo che nel complesso ci sono diversi elementi buoni che comunque potrebbero dare qualcosa in più». Come dispone in campo i suoi? «Il modulo di base è un 4-1-3-1-1 con il doppio regista, che in fase di attacco diventa un 2-4-4. Giocando al massimo 2 tocchi è un modulo che richiede molta corsa e molto fiato». Sembrerebbe una quadra iper-offensiva, l’obiettivo è vincere il campionato? «Purtroppo quest'anno obiettivi non ne poniamo, se non quello di poter ricominciare tranquilli e con costanza» Per sostenere un 2-4-4 deve avere esterni pazzeschi, come li allena? «Bella domanda… diciamo che impronto molto l'allenamento sulla corsa e sulla potenza muscolare, con molte ripetute e i famigerati "gradoni"; poi 4 contro 4 nello stretto, azioni nella metà campo avversaria con tempo massimo di conclusione, movimenti della difesa per farla stare alta… però senza insistere troppo sul fuorigioco, non sempre viene visto in queste categorie». Saranno senz’altro ragazzi motivati. «Sì, inoltre ho sempre detto loro due frasi motivazionali, la prima: “Non importa chi faccia gol, importa lo facciate". E la seconda: "Non mi interessa come fate gol - se di destro, sinistro, testa, collo o punta -, ciò che conta è farlo"». Ricordano molto le massime di Vujadin Boskov, compianto tecnico della Samp scudettata nel ‘91. Da chi è composto lo staff? «Oltre a me c’è un vice allenatore molto particolare: Adriano Maggi, mio padre, la mia ispirazione e il mio punto di riferimento. Pensa che ha lasciato la squadra che allenava - gente dai 30 anni in su - per provare questa esperienza con dei ragazzi: l’ha fatto perché vuole ancora trasmettere qualcosa ai giovani. Poi c'è anche Giuseppe Cinquini, il nostro accompagnatore nonché papà di un giocatore, che ci mette anima e cuore e quando può è presente anche agli allenamenti». Il suo sogno? «Ecco, il mio sogno sarebbe quello di vedere uno dei miei ragazzi fare strada e ricordarsi di noi. Mentre a livello personale spero di poter allenare ancora tanto con dei buoni risultati». Che allenatori segue? «Sono cresciuto con il Milan di Sacchi e Capello… allenatori alla continua ricerca della perfezione! Ovviamente non simpatici a tutti, certo, ma pur sempre vincenti. Anche se con la squadra che avevano sarebbe stato difficile perdere! Di certo non hanno mai commesso errori di "presunzione". Si capisce che tifo Milan? (ride, ndr)». Solo un poco… che partita vorrebbe rigiocare se potesse? «Come calciatore quella del mio infortunio per poterlo evitare. Come allenatore invece nessuna: in campo posso fare poco e la partita si prepara con il lavoro della settimana, inoltre un risultato negativo non deve pregiudicare tutto il lavoro precedente». Concordo. «Posso solo aiutare i miei ragazzi con delle modifiche durante la partita ma, se vincono, il merito è loro, mentre in caso di sconfitta si dovranno analizzarne le ragioni. Inoltre ritengo ci sia sconfitta e sconfitta: ad esempio perdere senza lottare non lo concepisco, se invece l'avversario è più forte mi complimento lo stesso con i miei giocatori». Un aneddoto che vuole condividere? «Una volta incontrammo una squadra allenata da un allenatore molto maleducato, che ci provocava e aizzava i suoi giocatori contro. In un diverbio intervenni dicendo ad un loro giocatore che se fosse stato mio figlio non l’avrei fatto uscire di casa finché non avesse imparato l’educazione. Questa esternazione mi costò gli insulti del loro tecnico… ». Pazzesco… «Così verso il finale mandai i miei negli spogliatoi e al triplice fischio, ad un principio di rissa, entrai in campo e spinsi tutti gli altri dentro. Alla fine l’intero direttivo della società si complimentò con me per la lucidità con la quale evitai le provocazioni… anche se l’indomani mi confidarono che temevano entrassi in campo per litigare! (ride, ndr Bellissimo gesto. «Il momento più bello è stato quando anche i genitori avversari mi chiesero scusa per il comportamento della propria squadra». I miei complimenti per il fair-play! «L’ultima cosa che mi preme dire è questa: mi spiace vedere sempre i ragazzi attaccati al cellulare, per colpa di quello strumento si isolano da tutto e si estraniano dalla vita sociale». [caption id="attachment_253825" align="alignnone" width="900"] Ygor Maggi, tecnico del Chiari Under 16, durante una soleggiata seduta di allenamento supervisiona il lavoro dei suoi ragazzi[/caption]

CHIARI UNDER 16 - 2020/2021

STAFF YGOR MAGGI, ALLENATORE ADRIANO MAGGI,VICE ALLENATORE GIUSEPPE CINQUINI, DIRIGENTE ACCOMPAGNATORE PORTIERI 2005 ROBERTO ZOTTI DIFENSORI 2005 LORENZO ZERBINI 2005 CARMELO RINOLDO 2005 LUKA ZENELI 2006 GABRIELE GOFFI 2006 MATTIA RECALDINI 2006 FRANCESCO BARBIERI 2006 ALESSANDRO OLMI CENTROCAMPISTI 2005 ANDREA CINQUINI 2005 ANDREA DELFINO 2005 RAUL DOMENICO DI STEFANO 2005 HAMZA ESTREFI 2006 LEONARDO BOLDI 2006 CRISTIAN PELAJ 2006 GIOVANNI MARTINAZZI ATTACCANTI 2005 KLAJDI ZEGIRCE 2005 DENNIS CONSTANT BERTAZZOLI* 2005 GENTJAN TATANI 2005 LORENZO BORGHETTI
Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400