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Oratorio San Michele Under 16: Antonio Della Volpe racconta i segreti dell’anima più cattolica di Travagliato

Antonio Paolo Della Volpe San Michele U16

Antonio Paolo Della Volpe San Michele U16

Consulente informatico, classe ‘88, Antonio Della Volpe in questa stagione fantasma è il tecnico degli Allievi Under 16 dell’ Oratorio San Michele, società di proprietà della Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo in Travagliato. Dopo le esperienze sulle panchine di Verolese e Pompiano, Della Volpe nelle ultime 2 annate apocalittiche è approdato al riparo sotto la lancia di San Michele Arcangelo, prima alla guida della Juniores, poi quest’anno negli Allievi. Nell’intervista seguente racconta “l’andata-non andata“ e l’ aneddoto al torneo Internazionale di Rimini, quando ripropose un modulo desueto da almeno un centinaio d'anni: il 2-2-6. Allora, Della Volpe, come si trova in questa società? «Più che una società l’Oratorio San Michele è una famiglia. Sono stato accolto ad aiutato fin da subito». Nel complesso la soddisfa la squadra? «Nel complesso quest'anno ho tra le mani una squadra dalle buone potenzialità, sono ragazzi di 15 anni e quindi devono ancora maturare. Forse in attacco siamo un po’ in difficoltà perché abbiamo pochi elementi, anche se comunque buoni». Gli elementi fondamentali della squadra? «Ho elementi validi in tutta la rosa ma sicuramente i 2 portieri (Riccardo Ferrari e Diogo Paloschi) sono davvero il valore aggiunto, mentre i 2 difensori centrali (Ivan Grandi e Davide Valente) sono sempre una sicurezza. A centrocampo ci sono due elementi che davvero mi hanno sorpreso (Cristian Volponi e Ali Abdel Salam), i cuori pulsanti della rosa, invece davanti Simone Del Barba e Luca Di Rocco rappresentano una garanzia. Infine Vincenzo Madafferi e Mazzola Michele hanno stupito anche loro positivamente, forse più di tutti». Il modulo con il quale giocate? «Gioco col 4-3-3, perché gli altri moduli provati non si sono rivelati utili al fine del bel gioco. Il mio obiettivo è giocare semplice, palla-a-terra, e far correre gli avversari, inoltre la squadra deve restare compatta e giocare senza paura di sbagliare». Se giocasse così vincerebbe il torneo. Come prepara la squadra e che esercizi propone? «Cerco di curare la parte atletica ad ugual modo di quella tecnica, chiedo concentrazione e intensità senza rinunciare al divertimento. Ecco perché cerchiamo di preparare sempre esercizi finalizzati al divertimento e al fondamentale che devo allenare in quel momento». Può descrivermi il suo staff? «I componenti del mio staff sono amici prima di essere collaboratori. Il mio vice è Marco Calzoni, d'aiuto soprattutto nella gestione del gruppo a livello mentale (cosa fondamentale per me). Il preparatore Roberto Ratti per la gestione dei portieri e la loro gestione. Poi c’è Valenti Sebastiano, il mio preparatore atletico, che gestisce tutta la parte atletica: insieme organizziamo sia parte atletica che tecnica. Infine ecco Simone Pasolini, il nostro dirigente accompagnatore, colui che gestisce tutta la parte burocratica». Cosa spera di realizzare in futuro? «Arrivare al patentino di Coverciano e poter allenare in una finale di Champions! Sogno molto ambizioso - è vero - anche se credo che si riesca a dare il meglio di sé solo inseguendo sogni così ambiziosi». Si ispira o segue con interesse qualche allenatore famoso? «Come approccio mentale con i giocatori e con la squadra mi ispiro a due grandi allenatori: Carlo Ancelotti e Jürgen Klopp. Come gioco non mi ispiro a nessuno in particolare, credo però nelle parole dette da una grandissimo mito del calcio come Johan Cruijff, il quale afferma: “Giocare a calcio è semplice, ma giocare un calcio semplice è la cosa più difficile". Cerco di seguire questa massima per far bene nel mio compito». Che partita rigiocherebbe e quale ricorda con gioia? «Il primo anno da allenatore con gli Allievi della Scalmati al campionato Primaverile siamo arrivati secondi perdendo lo scontro diretto, quella partita vorrei rigiocarla. Mentre quella che ricordo volentieri è stata sempre in quell’anno e fu il derby Scalmati-Pompiano vinto 2 a 0: un derby è sempre un derby!». Un simpatico aneddoto che vuole condividere? «Nel 2017 ho portato i miei ragazzi a Rimini a fare un torneo internazionale, un'esperienza bellissima! Nei gironi stavamo giocando contro una squadra tedesca e perdevamo 1-0, allora per la gioia dei miei giocatori adottai lo schema 2-2-6. Purtroppo finì ugualmente 1-0 ma i ragazzi si divertirono tantissimo». Bellissimo ricordo, sarà rimasto senz’altro memorabile. Le auguro un pronto ritorno sui campi… «Concludo col ringraziare in primis Luigi Bassini, il mio ds da ormai 4 anni, la prima persona nonché amico a voler credere in me come allenatore. Poi ringrazio anche la dirigenza dell’ Oratorio San Michele perché mi ha accolto come in una famiglia. Infine vorrei ringraziare Franco Pancheri (Campione d’Italia con l’Inter nella stagione 1979-1980 ed in Serie A ex giocatore di Udinese e Cremonese, ndr) che mi sta aiutando tantissimo con i suoi consigli».

ORATORIO SAN MICHELE UNDER 16 ANNO 2005 - 2020/2021

STAFF ANTONIO PAOLO DELLA VOLPE, ALLENATORE MARCO CALZONI, VICE ALLENATORE SEBASTIANO VALENTI, PREPARATORE ATLETICO ROBERTO RATTI, ALLENATORE PORTIERI SIMONE PASOLINI, DIRIGENTE PORTIERI FERRARI RICCARDO DIOGO PALOSCHI DIFENSORI VINCENZO MADAFFARI DAVIDE VALENTE IVAN GRANDELLI MICHELE MAZZOLA AMADOU TIRERA CENTROCAMPISTI OTTAVIOANGELO DELEONE (2009) CRISTIAN VOLPONI ALI ABDEL SALAM HAMZA MOUJBOUNE TELIK KUMI SIN HOSSAIN ATTACCANTI MICHELE SCALVENZI LUCA DI ROCCO SIMONE ANTONIO DEL BARBA MOHAMED ABDELRAHMAN
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