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Castanese Under 17: tante idee e buone aspettative, ecco la filosofia e la storia del tecnico Francesco Lo Porto

castanese under 16
Francesco Lo Porto, allenatore dei 2004 della Castanese, siede su questa panchina da settembre, mentre precedentemente ha allenato l'Under 19 sempre a Castano. L'esordio dell' Under 16 neroverde era stato positivo: vittoria nella prima partita di campionato contro il Pontevecchio per 4-2; le aspettative erano e sono buone e la voglia di far bene era molta. Il tecnico ha avuto una carriera da calciatore assolutamente degna di nota nel ruolo di esterno d'attacco all'inizio, e successivamente iniziò a giocare come centrocampista centrale; Lo Porto comincia a giocare nella sua terra natia, la Sicilia, dove ha militato in serie D nella Folgore Selinunte, dopodiché ha giocato in Promozione a Mazara, con la quale vinse il campionato salendo in Eccellenza, dove giocò per altri tre anni. La sua carriera e la sua vita cambiarono nel momento in cui si trasferì nelle Marche, dove lavorò e giocò in Promozione al Camerino. Successivamente, tornò in Sicilia, e militò in Promozione al Campobello di Mazara e l'anno successivo al Salemi, sempre in Promozione. Successivamente l'allenatore si iscrisse all'università di Pavia dove si laureò, e nel frattempo ha vestito la maglia del Belgioioso in Seconda Categoria, dove ha anche iniziato ad allenare. Inizia proprio qui l'esperienza da allenatore di Lo Porto, che rimane per 5 anni a Belgioioso, successivamente il tecnico prende il patentino Uefa B e si trasferisce al Magenta, dove gioca per un anno in Promozione e dove conclude definitamente la propria carriera da calciatore; nel frattempo allena anche la Juniores dei canarini. L'anno successivo prende il ruolo di Responsabile del Settore Giovanile e dopodiché si trasferisce alla Castanese dove allena tuttora. L'allenatore racconta la sua squadra, spiegando come sia tanta la voglia di arrivare nel panorama regionale: «Ho un bel gruppo, ragazzi bravi a giocare e che ascoltano; avevamo iniziato con una vittoria il nostro cammino, peccato per lo stop ma ritorneremo più forti. Le aspettative erano quelle di ripetere il bel piazzamento dell'anno scorso, migliorarsi sia come giocatori che come squadra. La mia rosa è composta da 19 ragazzi, faccio allenare con me anche alcuni 2005 molto validi; i portieri sono Ballarè e Parimbelli, il quale è arrivato da poco e quindi non so ancora com'è, ma penso sia un bravo portiere. La difesa è un buon reparto, fisicamente sono tutti giocatori decisamente validi; i due terzini sono molto veloci e sono giocatori a cui piace spingere. Il centrocampo è molto tecnico e fisico, gli esterni sono bravi a puntare e saltare l'uomo; davanti abbiamo Venturini e Celi, è la coppia d'attacco da un po' di anni: c'è grande intesa fra loro e segnano molto, la prima partita di campionato avevano fatto 3 gol sui 4 realizzati. Il capitano della squadra è Andrea Ardito, è uno dei ragazzi più talentuosi della squadra, l'anno scorso era capitano anche Mattia Paccagnini, anche lui molto bravo e con la testa sulle spalle». L'allenatore conclude l'intervista presentando i dirigenti che lo accompagnano e gestiscono l'aspetto organizzativo della squadra: «Non ho un vice allenatore, alleno da solo, ma ho quattro dirigenti che sono i genitori dei ragazzi che alleno, Berrardito, Venturini, Ballarè e Saporito».
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