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Accademia Inveruno Under 16: 30 anni di esperienza sul campo, Oldani fra i gialloblù per dare una svolta

Accademia Inveruno Under 16
Osvaldo Oldani è l’allenatore dell’ Accademia Inveruno Under 16, arrivato in società a settembre del 2020, così come molti dei ragazzi che allena. Il tecnico racconta: «Tutte le squadre in società sono ben formate, con allenatori e giocatori che ci sono da anni; con il mio gruppo ci siamo conosciuti per la prima volta a settembre, così come alcuni ragazzi in squadra, siamo riusciti a fare soltanto un mese e mezzo di allenamento, dove abbiamo svolto la preparazione atletica per prepararci al campionato, mai iniziato a causa di un caso di positività nella squadra avversaria che avremmo dovuto affrontare la prima giornata di campionato. A metà ottobre hanno sospeso i campionati e siamo ritornati in campo per gli allenamenti individuali a febbraio solo per un paio di settimane, così come tutte le società. Mi manca il calcio e il campo, spero che questa situazione finisca il prima possibile perché vorrei conoscere e formare questa squadra composta da ragazzi che ad oggi non posso giudicare, a causa del poco tempo passato ad allenarci e delle poche amichevoli che abbiamo disputato. Le aspettative erano quelle di conoscerci meglio, impostare un nostro gioco e giocarci il campionato con tutte le altre squadre. L’ idea che mi sono fatto della rosa è del 50 e 50, so che ci sono dei ragazzi pronti e forti tecnicamente, ma so anche che ci sono dei ragazzi con il quale si deve lavorare affinché migliorino in tutti gli aspetti. Non mi fa paura lavorare per migliorare la squadra, non sono il tipo di allenatore che lascia l’incarico a metà o che si dimette, ciò non è successo in passato negli anni peggiori e non succederà mai, perché ho sempre cercato di tirare fuori il meglio da ogni squadra». Osvaldo Oldani racconta il suo passato da calciatore: «Ho iniziato a giocare nelle giovanili del Bareggio, passando per tutte le categorie, dai Giovanissimi fino alla prima squadra, insomma da 13 anni fino ai 25. Dopo ho cambiato squadra, giocando per il Bernate Ticino e per il Vighignolo, sempre disputando campionati fra la Prima Categoria e la Promozione. Ho smesso di giocare a 30 anni e dopo un anno ho iniziato ad allenare nella società dove mi sono formato come calciatore, il Bareggio. Qui ho preso in mano il settore giovanile, allenando per 15 anni, tutte le categorie, Giovanissimi, Allievi e Juniores, dopo di che ho cambiato molte società, ho allenato a Sedriano, a Magenta, a Pontevecchio e alla Virtus Cornaredo. Ho 60 anni e ho quasi 30 di esperienza sul campo e non vedo l’ora di intraprendere a pieno questa nuova esperienza con questa nuova società». Infine, il tecnico conclude l’intervista con la presentazione del suo staff: «Per adesso alleno da solo, l’ho sempre fatto e la cosa non mi spaventa, sono abituato. Ho un preparatore dei portieri, che allena altri giocatori oltre ai miei portieri, in giorni diversi. Ho due dirigenti accompagnatori, marito e moglie, si chiamano Loredana e Massimo Cattaneo, mi danno una mano, ma purtroppo come ho detto prima, non abbiamo giocato neanche la prima di campionato, quindi ci siamo visti poco».
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